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martedì 21 gennaio 2014

Il lago dei cigni Opera Musical: foto e video


Vi ho già parlato de IL LAGO DEI CIGNI - THE OPERA MUSICAL" unico format al mondo liberamente ispirato al balletto omonimo. Il debutto previsto a cavallo dell'epifania ed il tour da Gennaio 2014.

Lo spettacolo completamente inedito firmato in musica e libretto da Leonardo Giaschi, con la Regia e la revisione testi di Silvia Cuccovillo, le coreografie di Vito Jacobellis, gli arrangiamenti a cura del maestro Giancarlo Vaccalluzzo, vocal coach Rossella Antonacci e liberamente ispirato al Balletto "Il lago dei cigni" di Tchaikovsky.

Ora sono in grado di darvi altre informazioni, foto e anche un video, che vedete sotto:


 

Ecco il materiale che mi è arrivato insieme alle foto, ve lo riporto con la firma del testo e delle foto:

“Il Lago dei Cigni – The opera musical” di Leonardo Giaschi. Pubblico in lacrime ed applausi a scena a perta!"

A cura di Mara Di Nunno e Claudia Vitrani – Le foto a cura di Domenico Zagaria"


"Il Lago dei cigni, uno dei balletti più famosi in tutto il mondo, tratto da un’antica favola tedesca, e musicato da Cajkovskij, venne rappresentato per la prima volta al Teatro Bolshoi di Mosca nel 1877, e da allora innumerevoli le rappresentazioni e rivisitazioni, entra di diritto nel repertorio di tutti i teatri più famosi al mondo.


Ma la sua forza è proprio la musica, la danza, perché in realtà la storia è molto semplice: un principe andando a caccia incontra Odette, principessa trasformata in cigno da un perfido mago per aver rifiutato il suo amore che assume sembianze umane solo nelle notti di luna piena, e se ne innamora perdutamente. L’incantesimo potrà essere sfatato solo se un uomo, che non abbia mai dichiarato ad altre la sua fedeltà, giurerà a Odette il suo amore suggellandolo con un bacio. Il principe Erik promette a Odette di salvarla ma naturalmente il mago proverà a separarli. Erik e Odette, suggelleranno il loro amore alla festa organizzata dalla regina, perché il principe scelga la ragazza che diventerà sua moglie; ed è proprio a quella festa che si presenta una donna, Odile, con le sembianze di Odette, che riesce ad ingannare il principe che gli giurerà amore eterno. Odette è destinata alla morte! Ora solo una lacrima sincera del mago può cambiare il corso degli eventi.


Mai avremmo pensato che il più classico dei balletti potesse essere così sapientemente trasformato in un musical, tanto da non mortificare l’originale.

L’idea è si originale ma facilmente poteva banalizzare un’opera che per la sua storia e il suo valore artistico andrebbe sempre e comunque salvaguardata. Ed invece no! Il musical “Il Lago dei Cigni” di Leonardo Giaschi, ha saputo tradurre in un linguaggio comprensibile a tutti, anche a chi non è propriamente un intenditore o un estimatore del balletto classico, un’opera che fino ad oggi aveva avuto un’unica chiave di lettura.

 
Il musical di Giaschi, ha mantenuto invariata la storia ed alcune parti di balletto classico, fondamentali per non spezzare quel legame che necessariamente deve rimanere saldo con l’opera originale, alle quali sono state incorporate le coreografie di danza moderna. L’impressione è che il coreografo, Vito Iacobellis, abbia voluto affidare al balletto classico la parte romantica della storia, ed invece la danza moderna rappresentava le parti della storia più attinenti al “male”. Infatti, in queste scelte tecniche si è voluta mantenere la contrapposizione tra il bene e il male. Belle le coreografie e bravi i ballerini, questi ultimi tutti molto giovani, che per questo motivo forse più delle grandi etoile, hanno saputo regalare il cuore al musical , invece di fare mera mostra delle loro capacità tecniche.



Lo spettacolo ha inizio… il sipario si apre … sul palco ci sono dei bambini che giocano e si imbattono in un vecchio stanco, solo, triste e disperato; racconta loro la storia di una principessa e piange quando guardando una bambola si ricorda di Odette.

Si, la storia inizia proprio da lui, il Mago Rothbat, il “Male”, interpretato in modo sublime e forse questo termine non gli rende completamente giustizia, da Gianrocco Caragiulo. Quando questo Rothbat inizia a raccontare si può solo intuire che lui rappresenterà il male, ma ascoltandolo si riflette invece sulla modernità della storia se pur ormai datata; parlava di una donna imprigionata da un amore malato e non condiviso; quante donne oggi subiscono lo stesso destino di Odette?  E un plauso va anche ai bambini sui quali è ricaduto l’onere di aprire lo spettacolo e di sopportare lo stress da “apertura sipario”.

 
Dal drammatico però si passa poi a scene esilaranti, che hanno visto protagonisti specialmente la Regina Madre, interpretata brillantemente da Raffaella Porciatti, che ha ben dosato l’esuberanza con la tenerezza materna nei confronti di un figlio, se pur principe; e dal mitico maggiordomo di corte Giorgione, Luigi Nardiello, stravagante e divertente, che ben ha saputo coinvolgere il pubblico con la sua velata ironia.


Geniale l’idea di posizionare la “Luna”, su un palco del teatro per rendere l’idea della “distanza”, interpretata maestosamente da Rossella Antonacci, che con la sua voce ha regalato al pubblico momenti di intensa emozione; la Luna rappresenta per Odette una madre, una guida, l’unica capace di condurre la principessa verso la salvezza.


Che dire poi dei protagonisti, Odette ed Erik: Voci bellissime e ruoli sublimamente interpretati. Annalisa Andriani, “Odette”, sembra nata per interpretare una principessa, ha la fisicità e la dolcezza degli occhi, che fanno di lei la “principessa”! Anche Erik, Raffaele Camardella, ha la fisicità del principe ma un principe moderno; in alcuni momenti sembrava una “pop star”.

 
I testi, dolci racconti, e le bellissime musiche, di Leonardo Giaschi, convivono in modo armonioso anche grazie agli splendidi arrangiamenti di Giancarlo Vaccalluzzo. In ultimo ma non per importanza sono doverosi i complimenti alla regia e ai costumi, curati rispettivamente da Silvia Cuccovillo e Franca Formiglia , che hanno reso possibile la trasformazione del talento dei protagonisti in Musical .


Con “Il Lago dei Cigni” di Leonardo Giaschi, va in scena un opera che ricorda la grande lirica  ripercorrendo per certi tratti le scene significative della “Carmen”, della “Turandot”, del balletto classico e contemporaneo ; l’autore rivisita per alcune azioni il  film di successo della Wald Disney “Re Leone” e per alcuni versi il celebre romanzo di Victor Hugo “ Les miserables” .

Soavi connubi che culminano all’universalità simbolica della fiaba.
Un’opera affascinante che incanta lo spettatore nel profondo e seducente azzurro de “Il lago dei cigni”.".


PERSONAGGI:

ODETTE Annalisa Andriani
ERIK Raffaele Camardella
ROTHBAT Gianrocco Caragiulo
LA REGINA MADRE Raffaella Porciatti
LA LUNA Rossella Antonacci
GIORGIONE Luigi Nardiello

CORPO DI BALLO ed acrobati:

Daniela Massari
Sonia Maglione
Silvia Di Pierro
Antonella Battista
Isabella Piazzolla
Angela Sterlacci
Antonio Papa
Vincenzo Sabatino
Dario de Ceglia
Francesco Lucarelli

e con la partecipazione di 10 ballerine di classico della DANCE COMPANY ed artisti circensi tra cui giocolieri, sputafuoco e trampolisti.





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