lunedì 27 marzo 2017

RUMORI FUORI SCENA con la regia di Claudio Insegno al Nuovo di Milano


Dal 31 marzo al 9 aprile al Teatro Nuovo di Milano

RUMORI FUORI SCENA
di Michael Frayn
con Andrea Beltramo, Claudio Insegno, Carlotta Iossetti
e con Daniela De Pellegrin, Ettore Lalli, Fabrizio Martorelli, Guido Ruffa, Lia Tomatis
scene di Francesco Fassone
costumi di Barbara Tomada
regia di Claudio Insegno
FONDAZIONE TEATRO PIEMONTE EUROPA



“Rumori Fuori Scena” è la commedia brillante, scritta da Michael Frayn, più rappresentata del Novecento: tradotta in 29 lingue, è stata messa in scena in tutto il mondo ed è anche diventata un film diretto da Peter Bogdanovich, interpretato da Michael Caine e Christopher Reeve.
Una farsa che ha saputo oltrepassare i confini del tempo e dello spazio, rimanendo di grande attualità e continuando, con la sua verve dal gusto anglosassone, a divertire il pubblico come trent’ anni prima.
Uno spettacolo nello spettacolo, con protagonista una stravagante compagnia teatrale alle prese con una rappresentazione da portare in scena. Se nel primo atto gli spettatori si trovano ad assistere alla prova generale della pièce che si regge su un perfetto meccanismo di ingressi e uscite, equivoci e accenti farseschi, nel secondo, dopo il felice debutto, la scena si capovolge: il pubblico è invitato a sbirciare dietro le quinte, dove s'imbatterà nelle ripicche e nei litigi tra gli attori che si riflettono nel loro comportamento sul palcoscenico, rendendo lo spettacolo assurdamente esilarante. Un irresistibile pastiche di interruzioni, errori, isterie, conflitti, tensioni, riappacificazioni a cui s'intreccerà anche qualche intrallazzo amoroso che sembra compromettere definitivamente le repliche della commedia. Solo nel terzo atto, quando ormai la messinscena sembra irrimediabilmente compromessa, tutto culmina nel lieto fine.
“Rumori Fuori Scena” è considerato il capolavoro comico per eccellenza, è scandita da un ritmo inesorabile; oltre ad essere un riuscitissimo osservatorio sul mondo del teatro e sulle sue infinite, sorprendenti e rocambolesche dinamiche interne, è una vera e propria “macchina di risate”.