giovedì 21 aprile 2016

Peter Pan Il Musical: la recensione di Silvia Arosio


Era il 2006, quando Peter Pan spiccò ufficialmente il volo.

Ed in una stagione di grandi ritorni, dopo 4 anni di fermo, il musical forse tra i più amati dai più piccoli, torna a volare sui palchi italiani: per ora solo a Milano, al LinearCiak , ma dalla prossima stagione anche al Teatro Brancaccio di Roma.

Sono passati 10 anni dal debutto, ma lo spettacolo non perde il suo smalto.

Sarà che abbiamo bisogno di favole, di sogno, di volare per due ore su un’isola che non c’è, ma che forse c’è dentro di noi, dove alloggia, in pianta stabile e con diritto di usufrutto, quel fanciullino pascoliano che reclama, ogni tanto, di essere tirato fuori.

Non lo trovate? Provate allora ad andare a vedere Peter Pan e può darsi, dico può darsi, lo riscopriate: vale la pena tentare di credere alle fate almeno una sera.




Bennato ci credette anni fa, con il suo album Sono solo canzonette, da cui sono tratte le canzoni dello spettacolo (tranne La Fata, che viene da Burattino senza fili, prossimo impegno teatrale di MAURIZIO COLOMBI).

Ci credette, appunto, il regista Maurizio Colombi, che ha voluto oggi riportare in scena il bambino che non vuole crescere, dopo il successo di Rapunzel (di cui prende parte della squadra, come il Direttore Musicale Davide Magnabosco e Cori e arrangiamento vocale Alex Procacci).

Lo ha fatto con un cast totalmente rinnovato, su cui si è tanto parlato in fase di predebutto.

Manuel Frattini, il primo straordinario Peter Pan, era in platea, ieri sera, al LinearCiak e Giorgio Camandona, quello nuovo, lo ha salutato, per un giusto ed efficace passaggio di consegna.


Ma il Peter di Giorgio è diversissimo da quello di Manuel: forse più tenero per certi versi, ma risoluto ed un po’ “carogna”, come quei bambini che bambini restano e vogliono restare, ma allo stesso tempo sono “boss”, capetti che si circondano di “sottoposti”, a cui vogliono bene, ma allo stesso tempo di cui hanno bisogno per dimostrare quanto valgono. La recitazione di Giorgio è pulita e molto naturale, in modo da darci un Peter tutto suo, che non copia lo straordinario Pan di Frattini, segno che ogni artista nello spettacolo porta se stesso.

Ed è per questo che vi dico sempre di andare a vedere spettacoli famosi anche con cast nuovi, per cogliere nuove sfumature nei personaggi che già abbiamo amato.

Sul canto e la danza non avevamo dubbi, conoscendo la provenienza di Camandona.

Lo stesso discorso vale per gli altri personaggi.


Scoprirete quindi una Wendy, quella di Marta Belloni, misurata, ma con una verve comica che non trascende mai, e strappa la risata proprio per l’elegante compostezza: una bambina che gioca a fare la mamma, scimmiottando gli adulti con quella grazia ed ingenuità priva di infrastrutture che ce la fa amare particolarmente.

Perfetti (o perfette?) i fratellini di Wendy, John e Michael Darling (rispettivamente, Laura Fiorini e Giorgia Arena), che confermano il fatto che spesso in teatro i bambini sono interpretati da femmine, per voce e fisicità; ottima presenza e timbro per Ilaria Fioravanti come Signora Darling e grande zia Callas di Daniela Pobega che non è certo una rivelazione. Forte del suo talento e della sua carriera anche all’estero, ci dà anche un Giglio Tigrato meno soul di Loredana Fadda, ma con una grinta ed un’ampiezza di suoni che incanta.

Attorno a lei, come in una vera cornice, bella la nuova coreografia degli indiani, con quel tocco un po’ retrò, di Rita Pivano.



L’altra parte dello spettacolo è quella puramente comica della nuova coppia scenica Maurizio Colombi e Max Cavallari.

Non pago di essere solo alla regia, Colombi ha deciso in questa prima tranche di spettacoli di vestire l’Uncino del Capitano (e del suo alter ego Agenore Darling, perché si sa, il Super-Io che comanda et impera è sempre il papà).

Non è detto, però, visto come si diverte che non proseguirà questo ruolo anche in prossime date, perché Capitan Uncino è da sempre il personaggio preferito di Colombi, che già lo aveva interpretato saltuariamente nelle precedenti edizioni.

Colombi, che ha fortemente voluto il Fico D’India Max Cavallari come Spugna, non poteva non giocare sulla storia di Max, che, visto come interprete e cantante in Diva, inevitabilmente si porta dietro tutti quei frizzi e lazzi del cabaret, fautori del successo, in coppia con Bruno Arena.

Il pubblico se lo aspetta e lo vuole e quindi il Tichiti diventa la sveglia del coccodrillo, e Spugna diventa, ipnotizzato dall’Uncino del Capitano, Spugnino e Spugnaccio.



Lo stile cabarettistico può piacere oppure no, ma funziona in personaggi che sono maschere da plasmare a seconda dell’interprete.

E così Colombi infarcisce il suo Uncino di gag ed “effetti della Madonna”, che tanto caratterizzano le sue regie (pensate a Giulio Corso in Rapunzel) e le sue presenze da attore, come in Caveman.

Se Max Cavallari canta, come abbiamo sentito in Diva, pochi forse conoscevano la voce da tenore di Colombi, in “Tutti insieme noi lo denunciam”.

Giusta via di mezzo, tra la moderatezza e la risata cabarettistica, i bambini sperduti, i pirati e gli indiani, più misurati in questa versione, ma sempre delizia dei più piccoli: sono Luca Laconi, Simone Carbone, Pierluigi Lima, Manuel Mercuri, Carlo Schiavone, Matteo Croci, Viola Zanotti, Carlotta Sibilla, Samantha Bellaria e Valeria Ianni. Divertitevi anche stavolta a conoscere il delizioso Bombolone (Samantha Bellaria) o l’acrobatico Pennino (Manuel Mercuri).

E se Nana è ancora tra i personaggi più amati dello spettacolo, Trilly questa volta prende corpo e vola sul pubblico, in una modalità che, chiaramente, non vi dico.

Peter vola alla fine dello show sulla platea ed il coccodrillo, come da copione, scende a spaventare i più piccoli tra il pubblico.



Ce n’è per tutti i gusti, in questa nuova edizione di Peter Pan.

Ci sono anche dei bambini, nel foyer, che piangono disperati perché Peter Pan non li ha visti, salutati e non se ne vogliono andare dal teatro, forse per non perdere quella magia che sfugge così facilmente e precocemente a noi adulti, nella vita di tutti i giorni.

I bambini credono alle fate, a Peter Pan, a Babbo Natale, alla Befana, e anche a loro stessi e ai loro genitori: e se uno spettacolo come Peter Pan li aiuta in questo, perché non andare con loro?




PRESTO SU QUESTO PORTALE I VIDEO DEL FINALE DELLA PRIMA DEL 20 APRILE.

LE INTERVISTE SARANNO TRASMESSE IN TV SU LOMBARDIA SAT DT 199 E SKY 908 PROSSIMAMENTE.

www.peterpan-ilmusical.it

INFORMAZIONI E BIGLIETTI

TEATRO LINEARCIAK
dal 14 aprile

Da mercoledì a venerdì spettacoli serali alle ore 20:30
Sabato doppia replica: replica pomeridiana ore 16:00, replica serale ore 20:30
Domenica doppia replica: replica pomeridiana ore 15:30, replica serale ore 19:30

MERCOLEDI, GIOVEDI E DOMENICA SERA

Poltronissima VIP*: € 50,00 + € 5,00 prev.
Poltronissima: € 45,00 + € 5,00 prev.
Poltrona: € 35,00 + € 4,00 prev.
Poltroncina: € 25,00 + € 3,00 prev.
Galleria: € 20,00 + € 2,00 prev.

VENERDI, SABATO POMERIDIANA E SERALE, DOMENICA POMERIDIANA

Poltronissima VIP*: € 55,00 + € 5,00 prev.
Poltronissima: € 50,00 + € 5,00 prev.
Poltrona: € 45,00 + € 5,00 prev.
Poltroncina: € 35,00 + € 4,00 prev.
Galleria: € 25,00 + € 3,00 prev.

*ACQUISTA I TUOI BIGLIETTI IN POLTRONISSIMA VIP: solo per te un esclusivo incontro con il cast al termine dello spettacolo, foto con i personaggi più amati di questa favola e una locandina edizione limitata con tutti gli autografi!

PREVENDITE ONLINE: www.ticketone.it

TEATRO LinearCiak
Viale Puglie, 26 angolo Via Tertulliano (Zona Piazzale Cuoco)
www.linearciak.it

INFOLINE
Tel. +39 02 5466367

BIGLIETTERIA
La biglietteria del teatro è aperta esclusivamente nei giorni di spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio dello show.


PER PUBBLICO ORGANIZZATO E GRUPPI

Riduzioni per gruppi, Cral, under 14 e over 65 e PACCHETTI FAMIGLIA a partire da 99 € + prev. (2 adulti e 1 bambino)


CST - Centro Servizi Teatrali
Tel.: 02 87214914
Mail: info@centroserviziteatrali.it

GRATTACIELO
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