lunedì 11 luglio 2016

MoveOn: l'intervista di Lucio Leone, alla scoperta della nuova Accademia milanese


1.200 mq in zona Navigli, a Milano, per una nuova Accademia dedicata allo studio e al perfezionamento delle performing arts. Antonella Bruno e Valentina Menarini raccontano (e si raccontano) in una intervista esclusiva cos'è MoveOn, che offre anche i servizi di una Agenzia per artisti e uno spazio polifunzionale in cui il focus è il corpo umano e le sue molteplici possibilità di espressione.

Tra collaborazioni eccellenti e un palco docenti di grande esperienza (tra gli altri Enzo Celli, Mr Byron, la compagnia "Liberi di") MoveOn propone diverse date da luglio a settembre in cui sarà possibile sostenere gli esami di ammissione ai diversi percorsi disciplinari che prenderanno il via con il nuovo anno accademico.

Il sito di MoveOn è http://www.moveonmi.com/

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MoveOn, quando la passione sposa un obiettivo
Entrando in questi 1.200 mq in zona Navigli, a Milano, è fin da subito evidente una vocazione "internazionale". Completamente arredata in uno stile essenziale e chic in cui dominano i colori chiari e l'uso intelligente di legno e ferro (sarebbe perfettamente appropriato anche a New York, Parigi o Londra), già la reception, in questo grande open space in cui è anche una sala d'attesa e un bar, dà la misura dell'ambizioso progetto alla base di MoveOn. È qui che incontro Antonella Bruno e Valentina Menarini, ed è qui che comincia il racconto di cosa sia questo spazio polifunzionale, al contempo accademia artistica e agenzia di spettacolo.


Antonella Bruno, come è nata l'idea alla base del progetto MoveOn?

Diciamo che MoveOn è un grandissimo desiderio e una passione, ma come tutte le cose concrete nasce con un obiettivo specifico. Per anni ho diretto un altro centro, sempre qui a Milano, che in qualche modo andava nella stessa direzione, e quando ho deciso di interrompere questa collaborazione mi sono resa conto che non solo mi era rimasta la stessa passione di sempre per questo mestiere, ma portavo con me anche un enorme bagaglio umano costruito nel tempo e fatto di storie, persone, allievi, ex-allievi, famiglie e collaboratori. Grazie alla collaborazione con Valentina Menarini, che nel frattempo è diventata mia socia, abbiamo quindi deciso di mettere in moto una nuova realtà che si occupasse di formazione. 

Parliamo della vostra sede, che è davvero di grande impatto.

Qui entra proprio in gioco Valentina perché io per oltre un anno e mezzo avevo già visto molte altre possibili location che però non mi avevano colpita. È stata lei, da poco tornata dopo una esperienza di lavoro a Londra, a parlarmi di un complesso in via Watt, una strada che però proprio non mi convinceva.

Come mai? Vicina ai Navigli, comodamente servita dai mezzi pubblici: non mi pare fosse una brutta opzione.

Beh, diciamo che mi "suonava" troppo periferica, lontana dal centro. E diciamo che mi tornavano in mente ricordi che legavano parecchi anni fa questa zona a impressioni negative. Mi sono ricreduta non appena sono arrivata all'appuntamento. Il quartiere sta rifiorendo, sono molte le nuove attività che lo rendono un'area interessante e in via di sviluppo.

Parliamo del vostro centro.

Ci sono cinque sale di diversa metratura per lo studio della danza e per il fitness, a cui si aggiungono 3 sale per la musica e il canto. La più grande è di circa 200 metri quadri, senza nessuna colonna o pilastro che la divida, e in più ha questa fantastica grande vetrata che fa entrare la luce naturale e che è stata sicuramente la fonte del nostro innamoramento non appena abbiamo visto la struttura e immaginato cosa avremmo potuto ricavarne.

MoveOn è una accademia dedicata allo studio delle performing arts. Chi saranno i vostri docenti?

Gli insegnanti sono il nucleo centrale di una accademia, e per poter fornire un'eccellenza nel servizio è indispensabile scegliere solo persone che siano in grado di fare al meglio questo mestiere. Secondo me oltre a preparazione e passione bisogna avere spessore culturale e artistico, e bisogna anche saper mettere da parte il proprio ego artistico per mettersi al servizio dell'allievo, non tentando di inculcargli un metodo o una filosofia a prescindere, ma cercando di collegarsi al suo livello e bisogni. 

Qualche anticipazione? 

Ho scelto tutti docenti che conoscevo e di mia completa fiducia. Per esempio nel caso dell'hip hop c'è Mr. Byron, direttore artistico di B Street, che è una figura internazionale che da anni opera anche in Italia. Oltre a lui ci saranno ovviamente altri collaboratori perché bisogna dare spazio anche a stili e tecniche diverse (ovviamente sempre riconosciute e certificate). Unico requisito, per me essenziale, è però che gli insegnanti abbiano molta esperienza, e un curriculum che non dev'essere necessariamente di "palco", ma anche e soprattutto di tempo passato alle prese con allievi.

Valentina Menarini, a te invece che sei non da molto tornata da un'esperienza londinese, chiedo di raccontare l'agenzia MoveOn.

L'agenzia nasce ancora prima della scuola, ed è un servizio che Antonella ha pensato per le aziende che, attraverso noi, possono avvalersi del grande database di artisti nazionali e internazionali che lei aveva conosciuto nel corso del tempo. MoveOn sviluppa quindi progetti dal concept alla realizzazione. Possiamo gestire casting e anche proporre pacchetti completi "chiavi in mano," a seconda delle esigenze e necessità dei nostri clienti. Fashion show, flashmob, live show, videoclip: siamo in grado di fornire assistenza e proporre candidati adatti alle esigenze dell'evento. Si tratti di privati o di società, siano necessari artisti, acrobati, performer ma anche professionisti che gestiscano e curino illuminazione, tecnica, videoriprese...



Dai videoclip di artisti come Vasco Rossi e Nina Zilli agli spot per clienti come Conad, Dimensione Danza e Samsung, sul sito di MoveOn ci sono molti esempi di lavori a cui hanno partecipato vostri artisti.

È vero, del resto la filosofia di MoveOn, l'idea alla base del nostro progetto, è proprio questa: da noi si possono trovare sia la possibilità di una formazione completa e di alto livello ma anche reali opportunità lavorative. I nostri artisti sanno che per loro siamo sempre presenti per aiutarli a prepararsi e presentarsi al meglio. Per esempio c'è sempre qualcuno del nostro team presente agli shooting, per garantirli e supportarli. E anche se in Italia le agenzie spesso godono di una brutta fama, noi siamo felici di vedere come la nostra reputazione tra gli addetti ai lavori sia quella di una struttura seria e molto responsabile.

Antonella, di nuovo a te: quali sono i servizi offerti invece dall'accademia?

La scuola è idealmente divisa in due. Da un lato abbiamo corsi aperti a chiunque abbia voglia di ballare, dalla propedeutica per bambini di tre anni, fino ai centenari. Ci rivolgiamo poi anche agli sportivi amanti del fitness che possono venire ad allenarsi nel nostro centro senza macchine, a corpo libero, con una formula open che prevede 25 corsi a settimana seguiti dai nostri docenti in sala. E poi, naturalmente, c'è l'accademia vera e propria per chi vuole specializzarsi e diventare un professionista nel settore dello spettacolo.

Come avete formulato e suddiviso il piano di studi?

Il percorso che mira a formare performer a tutto tondo è triennale. Sono ovviamente necessarie, per chi volesse iscriversi, attitudine alla danza ma anche nelle altre materie, il canto e la recitazione. In collaborazione con Davide Agostini e i Liberi di, compagnia di danzatori- acrobati, abbiamo poi pensato di creare un corso specifico per aiutare i nostri allievi con predisposizione a questa disciplina a perfezionarsi in quello che è un settore sempre più richiesto, come per esempio le performance aeree. E infine abbiamo approntato due pre-accademie sempre triennali ma pomeridiane, dedicate quindi anche ai più giovani che, mentre obbligatoriamente completano il proprio corso di studi, potranno frequentare quella dedicata all'hip hop, e quindi con Mr. Byron, oppure l'altra, il cui focus è sulla danza contemporanea e che verrà seguita dal grande Enzo Celli, che divide il suo tempo e il suo talento tra l'Italia e New York, dove è uno tra i più apprezzati coreografi del settore.

Siamo quasi alla fine, ma i prossimi appuntamenti per le audizioni necessarie per iscriversi all'accademia MoveOn, possiamo dunque ricordali qui?

Dopo una prima tranche di audizioni tenutesi il 2 luglio, le prossime date per sostenere l'esame di ammissione saranno il 16 luglio e i primi sabato di settembre: il 3, il 10 e il 17. Sono queste le ultime possibilità per potersi presentare visto che l'anno accademico comincerà ufficialmente il 19 settembre.

Via Watt, 27 20143
Milano
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www.moveonmi.com