lunedì 29 maggio 2017

"Divo Nerone - Opera Rock", intervista a Rosalia Misseri, Agrippina


Uno sforzo produttivo senza precedenti in Italia, l’eccellenza mondiale di alcune tra le più grandi professionalità del Made in Italy nel campo del cinema, della musica e dello spettacolo, una location unica al mondo.

Tutto questo e molto altro è "Divo Nerone - Opera Rock", lo spettacolo che dal 7 giugno 2017 infiammerà Roma.

Il musical racconta 14 anni di vita dell’Imperatore ritenuto responsabile del celebre incendio del 64 d.C. , raccontandone la personalità complessa, le opere e le passioni attraverso un affresco storico pop-rock, accessibile a tutti.

Per il debutto dello spettacolo, ho intervistato per voi Rosalia Misseri, che nello spettacolo interpreterà Agrippina.

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Rosalia, la tua carriera inizia quando, nel luglio 2001, hai sostenuto il primo provino per Notre Dame de Paris: nel 2002 eri in scena, in alternanza con Lola Ponce, come Esmeralda. Cosa ricordi di quei primi passi?

Si, la mia carriera inizia quando nel 2001 sostengo il primo di una lunga serie di provini che mi ha portato a interpretare il ruolo di Esmeralda in "Notre Dame de Paris". Ricordo ancora la tensione del mio esordio, ero molto giovane e inesperiente ma con una grande forza d'animo e voglia di esprimermi.

Da allora, un ventaglio di meravigliose donne hanno costellato il tuo cammino; ricordo con tanta nostalgia la tua Tosca, di Lucio Dalla, che debuttò a Roma il 23 ottobre 2003 (ed io c’ero). Ricordami quali altri personaggi hai interpretato.

Dopo la zingara Esmeralda, arriva Tosca con tutta la passione che una donna può contenere. Questa meravigliosa opera dal titolo "Tosca amore disperato"mi ha permesso di lavorare fianco a fianco con quel gran genio di Lucio Dalla, un vero privilegio che non dimenticherò. Ho imparato tanto da lui ed è una figura che mi manca molto. Ad impreziosire questo binomio di donne importanti è Gertrude la monaca di Monza, donna dall'animo profondamente tormentato e struggente. Sicuramente il ruolo più drammatico da me vissuto in scena.

A quali tra questi pensi di essere maggiormente affezionata?

Amo fortemente queste donne. Ciò che di loro mi accomuna sono certamente il temperamento, la forza e il cuore con il quale vivo la mia vita di artista e di donna del profondo sud, contesto assolutamente meraviglioso ma anche colmo di contraddizioni, le stesse che però mi rendono ricca di sfumature. Il personaggio che più rispecchia tutta la mia sicilianita' e' di certo Tosca, donna dall'animo passionale, geloso, pericoloso e Lucio Dalla l'aveva carpito in pieno.

Non solo teatro: nel 2006 in tour con Andrea Bocelli, qualche singolo ed anche piccolo schermo. Tra tutte le partecipazioni, ricordiamo Tale e Quale show: cosa ci puoi raccontare di questa esperienza?

Si, infatti nel 2006 ho avuto la possibilità di partecipare come Special pop guest al fianco della grandissima voce di Andrea Bocelli. Ricordo ancora con grande emozione il concerto fatto a San Pietroburgo davanti ad oltre cento mila persone. Un momento davvero memorabile. La televisione invece arriva dopo aver conosciuto Lucio Dalla e con lui Sergio Bardotti, autore musicale e di trasmissioni e Bibi Ballandi produttore televisivo.

L'ultima esperienza televisiva di grande successo che ho fatto è il "Tale e quale show"capitanata da quel gran professionista di Carlo Conti. Tra le imitazioni più divertenti ricordo quelle di Michael Jackson e Anna Oxa.

Ora è il momento della nuova avventura; sarai Agrippina nello spettacolo che si preannuncia kolossal, Divo Nerone. Come sei stata scelta?

La mia prossima sfida mi vedrà imperatrice di Roma in quello che sarà un vero e proprio Kolossal teatrale. Come sono stata scelta? Tramite un provino in presenza dei maestri Gino Landi e Franco Migliacci.

In questo caso, sarai la madre di Nerone, autoritaria e ambiziosa, una donna bella, fiera e forte e, una spietata calcolatrice senza scrupoli. Come la stai preparando?

Agrippina non è solo la madre di Nerone ma anche la sorella di Caligola e la moglie dell'imperatore Claudio. Una donna sopravvissuta allo sterminio dell'intera famiglia che vedrà nel figlio Nerone, che porterà al trono, il suo riscatto. Ho trovato la mia Agrippina grazie ai molteplici documenti storici trovati sul web.

Tuo figlio in scena, Giorgio Adamo, è quasi tuo coetaneo: come stai lavorando con lui? Oltre a Giorgio, con chi avrai a che fare maggiormenre sulla scena?

Quando gli artisti sono bravi, il lavoro in palcoscenico diventa più fluido ed emozionante, Giorgio Adamo in questo ne è un bellissimo esempio. L'età non è molto rilevante. All'epoca si facevano i figli in giovanissima età, per cui era normale avere genitori giovani. 
Oltre a Giorgio, cito i due artisti con due condivido maggiori momenti scenici: Simona Patitucci, nel ruolo di Locusta, e Gio Tortorelli, nel ruolo di Seneca.

Ricordaci i nomi dello staff creativo...

Va certamente ricordato lo staff prestigioso che impreziosisce questa operazione così imponente. La regia è del maestro Gino Landi, il testo e le musiche sono di Franco Migliacci, la scenografia è di Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, i costumi sono di Gabriella Pescucci.

Quanto di Rosalia c’è in Agrippina e quanto delle donne che già hai interpretato?

Rosalia di Agrippina ha molto poco, ma è anche facile dire questo quando si vive in un epoca dove c'è libertà di pensiero e democrazia. Chissà cosa non avrei fatto se fossi vissuta al suo tempo e con tutte le costrizioni del caso...

Quando e dove potremo vederti in scena?

Da giugno vi aspettiamo tutti al Palatino per emozionarvi.

BIGLIETTI E INFO

 www.divonerone.it, www.ticketone.it, presso i 1000 punti vendita del circuito e telefonicamente al numero 892.101.