lunedì 27 maggio 2019

Il Rompiballe: Pisu e Batta al Teatro San Babila, curtain call


Si è conclusa con successo la stagione del teatro San Babila di Milano.

La chiusura del cartellone, avvenuta il 26 maggio, è stata affidata a Il Rompiballe, un testo di Francis Veber, affidato, nei protagonisti, a Max Pisu e Claudio Batta, due personaggi amati della tv italiana (ma non solo tv).

Lo spettacolo, per la regia di Marco Rampoldi. ha sostituito il precedentemente annunciato Boomerang.

La traduzione del copione non ha inficiato la potenza della scrittura originale, con un plot narrativo, in un'unità di luogo e tempo, che non lascia tregua per l'escalation di battute al fulmicotone e per le gag che ricordano classici come La Cena dei Cretini.
E la maschera del "cretino" (dal franco-provenz. crétin (che è dal lat. christianus ) nel senso commiserativo di ‘povero cristiano’ •sec. XVIII. In inglese, christened, “nominato” o “chiamato”, e poi un poveraccio) c'è: il buon ed ingenuo Pignon, impersonato da Max Pisu, che cerca di salvare il mondo, combinando non pochi guai.

La distruzione di se stesso salverà il matrimonio?

Da un tentato suicidio sfortunato, inizia la risalita del protagonista, che cercherà in primis di aiutare (o rovinare la vita, il risultato non cambia) il killer vicino di stanza nell'hotel dove alloggia, poi la ex moglie fedifraga e cavallerizza improvvisata ed aiutando infine se stesso.

Il killer, dal nickname di Jane Gabin, è interpretato da Claudio Batta, che ci offre una buona interpretazione mimica ed attoriale.

Come nelle classiche pièce, il beffato/ingenuo/poveraccio finsce sempre per uscire vincitore ed il beffardo soccombe.

Con qualche rallentamento e sovrapposizione in scena, lo spettacolo comunque vince e piace, lasciando lo spettatore sbigottito e travolto dall'ora e mezza in messa in scena senza interruzioni.

Sotto, il curtain call.

La campagna abbonamenti per la prossima stagione del San Babila è già aperta. Presto, parleremo approfonditamente dei titoli proposti.

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