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mercoledì 23 settembre 2020

SDM, THE WEDDING SINGER: intervista ad Alice Mistroni, Chiara Vecchi e Giacomo Buccheri

A maggio eravamo ancora mezzi chiusi in casa: molti spettacoli sono saltati, soprattutto quelli delle perstigiose scuole di musical italiane.

Peccato, le aspettavamo, sia noi della stampa che il pubblico.

M c'è una buona notizia. Si riparte. 

E lo fa anche la SDM, che questo weekend sarà all'Oltheatre al De Sica di Peschiera Borromeo con

The Wedding Singer, basato sull’omonimo film con Adam Sandler e Drew Barrymore (The Wedding Singer – Prima o poi me lo sposo). Siamo nell’America degli anni ’80: Robbie, un aspirante rockstar che si guadagna da vivere cantando ai matrimoni, viene inaspettatamente lasciato all’altare. Da quel momento in poi la sua visione dell’amore oscilla tra

disillusione e insicurezza. La musica cambia quando entra in scena Julia, una giovane cameriera promessa sposa ad uno spietato broker di Wall Street.

In una cornice psichedelica fatta di eccessi e colori stravaganti ritroviamo un amore puro, “bianco” come un vestito da sposa. Seguire i più profondi desideri ed accettarsi per quello che si è, porta sempre a vincere nonostante maschere e barriere.

Mi ha incuriosito sapere come, in tempo di Covid, possa essere messo in scena uno spettacolo con 40 allievi sul palco. Come si gestiranno i baci? Le coreografie?

E soprattutto...le maschere, così importanti in teatro, ma che oggi assumono un significato particolare?

Ho intervistato per voi Alice Mistroni, che cira la regia insieme a Chiara Vecchi, che ci parlerà anche delle sue coreografie e Giacomo Buccheri, direttore musicale dello show.

 

Alice, la SDM è nota pe aver portato sui palchi, come spettacolo di fine scuola, spettacoli poco conosciuti al pubblico italiano: da 9 to 5, pass
ando per The Life, fino a Legally Blonde, solo per citarne alcuni. Quest’anno, è la volta di una grande
hit pop-rock di Broadway: The Wedding Singer, basato sull’omonimo film con Adam Sandler e Drew Barrymore (The Wedding Singer – Prima o poi me lo sposo). Come avete scelto questo spettacolo? 
 
 
ALICE MISTRONI - Ogni anno scelgo lo spettacolo innanzitutto in base alla classe che ho, cercando di capirequale spettacolo possa tirare fuori il meglio dagli allievi che si diplomano. Inoltre, mi oriento sempre su titoli che possano evidenziare la preparazione a tutto tondo dei nostri ragazzi, la famosa tripla minaccia. Alla luce di tutto questo, scelgo spettacoli che abbiano tanti numeri musicali, belle scene recitate e canzoni adatte alla vocalità dei ragazzi. È inoltre molto importante portare in scena uno spettacolo che abbia i personaggi giusti per gli allievi con cui so che dovrò lavorare. 
 
Di solito, quindi, si cerca in questi spettacoli di ”adattare” la partitura per dare modo ad ogni alunno di avere visibilità: come avete modificato il musical? 
 
ALICE MISTRONI - Ho modificato molto il copione cercando di non alterare la storia più di tanto. Anche qui, cerco di pensare ai ragazzi che ho e alcuni personaggi li riscrivo adattandoli ad hoc su determinati attori. È molto importante dare l'opportunità a tutti di avere il proprio momento. Insegno loro che non esistono ruoli piccoli e di poca importanza. Ogni ruolo è importante ai fini di raccontare la storia. Tutti sono necessari, ognuno speciale e irripetibile in ciò che fa. In questo modo i ragazzi hanno l'opportunità, di rendere la propria performance unica.  
 
Quanti alunni ci saranno in scena? 
 
ALICE MISTRONI - Gli alunni in scena saranno 40. Di cui 29 con ruoli tra protagonisti, coprotagonisti e ruoli di supporto. 
 
Cosa vuol dire tornare in scena dopo mesi di fermo?  
 
ALICE MISTRONI - È stata certamente una sfida. Solitamente i ragazzi sono freschi di scuola quando a maggio si comincia l'allestimento del saggio. Eravamo perciò preoccupati all'idea di ritrovarli scarichi dopo la pausa estiva e dopo la quarantena precedente all'estate. Per fortuna, non è stato proprio così. I ragazzi avevano tanta voglia di avere l'opportunità di andare su un palco. Certo c'è stata la necessità di "scaldarli" un po', dovevano riattivarsi mentalmente e fisicamente, ma alla fine stanno rispondendo bene e con qualche "strigliata" necessaria di tanto in tanto, stanno dimostrando di essere i super allievi di cui SDM ogni anno è orgogliosa. 
 
E come state vivendo questo periodo voi insegnanti? 
 
ALICE MISTRONI - Personalmente sto continuando a fare il lavoro che ho sempre fatto. Con la differenza che uso una mascherina. I ragazzi devono continuare a prepararsi, a rimanere attivi, propositivi, creativi. Non devono perdere il loro punto di fuoco, il loro punto di arrivo: la meta, quella del grande palcoscenico. La determinazione di diventare artisti di valore che brillano e si distinguono per la loro grande professionalità deve essere sempre viva. Questo io continuo ad insegnare e a trasmettere e così tutto il team SDM. 
 
Qualche ragazzo ha defezionato? 
 
ALICE MISTRONI - Sì, due ragazze per motivi personali non hanno potuto partecipare.
 

 Come garantite, durante lo spettacolo, la sicurezza sul palco e dietro le quinte? 
 
ALICE MISTRONI - Abbiamo montato uno spettacolo tenendo presente la problematica importante sulla sicurezza COVID. Io e Chiara abbiamo dovuto impostare una regia e delle coreografie che mantenessero il più possibile il distanziamento di un metro. Quando i ragazzi cantano, non potranno cantarsi in faccia perciò c'è una grande cura dei punti di fuoco nel cantato e nel recitato. Avranno tutti i guanti poiché maneggiano attrezzeria e spesso si passano tra loro oggetti di scena. Facciamo in modo che ogni oggetto di scena sia personale e sanificato. Abbiamo cercato di usare il fatto che negli anni 80 si usavano guanti colorati, guanti in pelle, e li abbiamo portati a nostro favore usandoli come parte del costume. Nella storia ci sono diversi baci in scena... Ovviamente abbiamo dovuto trovare un escamotage, cambiando il copione e creando un'aspettativa su questo fatidico bacio... Che chissà come avverrà... Vi lascio la sorpresa.. Anche Chiara, nel montare le coreografie, ha avuto non pochi problemi: creare disegni coreografici interessanti e articolati come quelli per cui di solito si distingue Chiara Vecchi, tenendo conto del distanziamento sociale, è davvero un' impresa per pochi... A mio avviso Chiara in questo è stata geniale. 
 
Chiara, veniamo a te. Come hai lavorato con Alice alla regia? Vogliamo anche il tuo punto di vista.
 
CHIARA VECCHI - Come sempre in un sodalizio perfetto che migliora e si affina di anno in anno, compensandoci e mettendo a disposizione dello spettacolo le nostre competenze e le nostre specialità. Tra messa in scena vera e propria, taglio estetico dello spettacolo, trovate intelligenti per compensare l' assenza di imponenti scenografie, cambi scena che diano dinamicita' e rispecchino il brio e il carattere della storia raccontata e il vero e proprio lavoro sugli attori e sui personaggi, fare la regia si conferma un lavoro immenso e una sperimentazione bellissima che potrebbe anche non finire mai…se non ci fosse un debutto! 
 
Chiara, Alice ci ha accennato qualcosa riguardo i balletti…Le coreografie sono tutte tue o hai preso qualcosa dal musical originale? E come saranno? 
 
CHIARA VECCHI - Le coreografie sono assolutamente mie e nuove. Mi sono distaccata dall'originale dove il concetto coreografico e' a mio gusto un po' piu semplice e più da show televisivo anni 80, dove il balletto è concepito più come un momento di varietà che un continuum narrativo. Volevo sfidarmi in qualcosa di più moderno e contaminato e sfidare i miei “quasi diplomati” professionisti a creare insieme a me dei momenti musicali molto più legati al racconto e ai personaggi. In molti momenti l'ensemble rappresenta il pensiero stesso del protagonista in questione, portando in scena sicuramente un concetto e un'atmosfera più che dei passi di danza. Poi però si balla eccome, su musiche pop rock davvero potenti, ovviamente mai in coppia e mai toccandosi per ovvi motivi. Anche per questo, ho voluto lavorare su più livelli narrativi, giocando su cambi di ritmo, momenti di rallenty fuori dal tempo della storia e visione dello stesso momento coreografico da angolazioni e punti di vista diversi, usando anche molto gli oggetti di scena come simboli e codici ripetuti. Un progetto non semplice. anche se studiato in pochissimo tempo, ma che mi piace definire più tridimensionale oltre che, spero, inevitabilmente coinvolgente. 
 
Quindi, Giacomo, ricapitoliamo un po’: un musical per tutta la famiglia che presenta dialoghi spassosi e coinvolgenti coreografie d’ensemble, il tutto condito da una buona dose di musica anni ’80: quali canzoni ascolteremo? Tutte in lingua originale? 
 
GIACOMO BUCCHERI - Ascolteremo le musiche originali dello spettacolo, adattate in italiano dal sottoscritto (Giacomo Buccheri), canzoni che strizzano l’occhio alle sonorità pop-rock ed ai temi musicali famosi negli anni ’80: “Jump”, “I love rock’n’roll”, “Thriller, “Rapper’s delight”, sono soltanto alcuni dei brani che vengono citati musicalmente durante lo spettacolo. Fondamentale poi per me mantenere musicalità e gusto stilistico nell’adattamento dei testi.
 
Ma i vostri alunni conoscevano queste canzoni?  
 
GIACOMO BUCCHERI - Il giorno stesso in cui è stato comunicato il titolo ai nostri allievi, ho realizzato per loro una lunga playlist di brani anni ’80, proprio per farli entrare in questo mondo che per ovvie ragioni conoscevano poco. 
 
Giacomo Buccheri (direzione musicale), l’adattamento e traduzione del libretto sono a cura di Alice Mistroni e Franco Travaglio. Quali saranno le “citazioni” che troveremo nello spettacolo? 
 
GIACOMO BICCHERI- Per quanto riguarda il mio lavoro di adattamento di liriche e musiche, lo spettacolo - come è tipico nel mio stile - sarà ricco di citazioni che richiameranno principalmente il mondo del cinema e della musica, a partire dal primissimo brano e finendo con i bows! 
 
Come hai curato le orchestrazioni e la direzione musicale? 
 
GIACOMO BUCCHERI - Quando mi occupo delle musiche di uno spettacolo, una delle mie preoccupazioni principali è quella di adattare la partitura in maniera creativa alle esigenze narrative e coreografiche - ovviamente con rispetto per l’originale e mantenendo coerenza con lo stile ed i temi dei personaggi. In questo caso ho scritto e realizzato molti strumentali (underscore, playoff, bows…) ed arricchito alcuni brani. Dal punto di vista vocale, dopo aver lavorato sui corali - a cui tengo molto, dato che tra l’altro all’interno dell’SDM ricopro proprio quel ruolo - ho lavorato a stretto contatto con i vocal coach Gianluca Sticotti ed Elena Nieri in modo da valorizzare al meglio gli allievi sia dal punto di vista tecnico che stilistico. 
 
Alice, torniamo a te in chiusura. Come sarà il nuovo anno, visto anche il tempo di Covid? 
 
ALICE MISTRONI - Questo nuovo anno sarà, intenso come ogni anno. Abbiamo la fortuna di avere aule molto ampie in cui si può mantenere la distanza e studiare in sicurezza, quindi tutte le materie saranno impartite dal vivo a scuola. Abbiamo aggiunto una lezione di back stage e stage management. I ragazzi avranno modo di studiare tutta la parte che comprende la tecnica del dietro le quinte, essenziale per diventare un bravo Performer, consapevole e professionale. Ci saranno diversi stage con ospiti e professionisti del settore, così come il classico calendario di lezioni dal Lunedì al Sabato, tenuto dal team di insegnati SDM. ormai consolidato da anni, che comprende tutte le materie essenziali per la formazione di un Performer di musical. Il tutto con sanificazione degli ambienti due volte al giorno, l'obbligo di mascherina quando non si è nell'atto di una performance, misurazione della temperatura, distanziamento tra gli allievi. Inoltre, è stato fatto esame sierologico a tutti gli allievi e i docenti. 
Siamo ponti a partire e pieni di entusiasmo!

credits: Regia, Alice Mistroni e Chiara Vecchi. L’adattamento e traduzione del libretto sono a cura di Alice Mistroni e Franco Travaglio, le coreografie e movimenti scenici sono di Chiara Vecchi e le liriche italiane, le orchestrazioni aggiunte e direzione musicale di Giacomo Buccheri, direttore di produzione Giuseppe Musmarra.

- SABATO 26 SETTEMBRE ORE 20:30 - SOLD OUT!
- DOMENICA 27 SETTEMBRE ORE 15:30 E ORE 20:30 POSTI DISPONIBILI!
 
 
 

2 commenti:

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