Quotidiano online. Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 249 del 21/11/2019

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sabato 3 dicembre 2022

Casanova riparte da Venezia



Stasera riparte ufficialmente da Venezia - dopo alcune anteprime -  il tour di Casanova OperaPop.

Red Canzian finalmente sarà presente in sala praticamente in tutto il tour, come non ha potuto fare durante le anteprime di gennaio e febbraio scorso.

giovedì 3 novembre 2022

Casanova Opera Pop: il cast, le info e le date



Manca un mese esatto al debutto del tour di Casanova Opera Pop, che inaugura la sua nuova stagione il 3 dicembre 2022 al Teatro Malibran di Venezia, prima data di un tour di oltre 60 repliche, che dopo l’apertura in laguna attraversa l’Italia fino a marzo 2023. Infatti, dopo la serie di date in anteprima in sole 6 città - tante delle quali sold out – che hanno segnato la ripartenza per la stagione dei teatri all’inizio del 2022, il kolossal di teatro musicale composto da Red Canzian, torna ora in scena per la sua prima tournee ufficiale. Lo spettacolo, in preallestimento dalla prossima settimana, ha potuto godere di una minuziosa messa a punto, fatta dal team italiano, che ne ha curato il concept fin dal primo momento, insieme a un nome sostanzioso come quello del Nick Grace Management, il più importante distributore e produttore internazionale del settore che, assistendo allo spettacolo nell’anteprima all’inizio del 2022, per la prima volta si è interessato a un musical di fabbricazione 100% italiana e ha deciso di lavorare con Red e i suoi collaboratori per renderlo ancora più appassionante e dotarlo di quell’apertura internazionale che lo stesso Red ha immaginato fin dal primo istante.

mercoledì 15 ottobre 2014

La Famiglia Addams Elio e Geppi Cucciari: i video della presentazione


E' stata presentata, ieri al Teatro della Luna di Assago, La Famiglia Addams, la nuova commedia musicale che debutterà domani sera.

In questo post troverete i video della chiacchierata di presentazione ed un clip che mi ha mandato l'ufficio stampa.

Venerdì, alle 21.30, su SKY CANALE 908 -LOMBARDIA SAT, andranno in onda le mie interviste (che in seguito pubblicehrò su youtube).

Qualche curiosità.

Elio non è la prima volta che calca le scene teatrali con opere musicali (L'opera da tre soldi di Bertolt Brecht, Storia di Amore e di Anarchia, musical di Lina Wertmüller) e a Geppi, qualche anno fa fu offerto il ruolo di Consolazione (che poi andò a Marisa Laurito), in Aggiungi un posto a tavola.

Il regista, Giorgio Gallione, viene dalla prosa e ultimamente si è dedicato a monologhi teatrali.
La traduzione dei testi è di Stefano Benni.

Gli abiti di scena, in totale 50, sono disegnati dallo stilista Antonio Marras, e realizzati dalla Sartoria del Piccolo Teatro di Milano - Teatro D’Europa, e sono tutti tempestati di cristalli Swarovski (una curiosità: dietro le quinte, c'è una cassettina per la raccolta dei cristalli caduti). Lo spettacolo è costato 3 milioni e mezzo di euro e gli altri sponsor sono Tempur, Varta e M.A.C.Cosmetics.

mercoledì 13 ottobre 2021

Teatro Arcimboldi Milano : Suor Angelica e Gianni Schicchi

 

Due importanti titoli pucciniani, Suor Angelica e Gianni Schicchi, immergeranno nel mondo dell’opera il TAM Teatro Arcimboldi Milano il prossimo 14 ottobre 2021.

Occasione unica per il pubblico di assistere ad una produzione che raccolga insieme due atti unici composti dal grande Giacomo Puccini, considerato da sempre uno dei maggiori e più significativi operisti di tutti i tempi.

Un appuntamento importante con un cast d’eccezione, in parte composto dai partecipanti al Premio Etta e Paolo Limiti Opera, il concorso lirico fondato da Paolo Limiti che si è tenuto lo scorso 22 maggio proprio al TAM.

Direzione musicale del M° Beatrice Venezi che torna a dirigere l’Orchestra Filarmonica Italiana e regia di Davide Garattini Raimondi.

lunedì 21 novembre 2022

PRETTY WOMAN: SI AGGIUNGONO NUOVE DATE AL TOUR 2023



Stage Entertainment - in collaborazione con Italiana Assicurazioni, compagnia con oltre 8.600 Collaboratori assicurativi su tutto il territorio italiano, è lieta di annunciare le nuove date del tour 2023 di PRETTY WOMAN IL MUSICAL, lo spettacolo teatrale con il maggior successo al botteghino in Italia nel corso del 2021 e del 2022.

domenica 18 dicembre 2022

CASANOVA OPERA POP, successo a Milano: il video degli applausi finali ed il saluto di Red Canzian

Red Canzian è innamorato.

Non solo della sua splendida famiglia e della sua Bea, ma anche di una delle città più belle del mondo, che, essendo veneto, non poteva non avere nel cuore, Venezia.

Ed è a lei che fa omaggio, con il suo Casanova Opera Pop, che, come un fiore, viene posato tra le calli e sui ponti, così ben tratteggiati nella sua opera. Lo fa con un personaggio emblematico, Giacomo Casanova, che un po' ne incarna l'essenza del periodo, quella metà del 1700, che, per una serie di corsi e ricorsi storici, per certi versi è un po' simile ai giorni nostri, tra intrighi di potere, corruzione, peste e desiderio di apparire.

Abbiamo già parlato ampiamente dello spettacolo e non starò a fare una recensione.

Mi preme però sottolineare la bellezza di vedere in scena uno spettacolo totalmente nuovo e totalmente italiano, che potrà davvero dare lustro a tutti coloro che all'estero, sognano una Venezia un po' travisata.

Da non dimenticare l'impegno profuso da Red e dallo staff creativo, più di tre anni di lavoro, e di profusione di risorse: bello vedere come qualcuno abbia ancora voglia di investire nel teatro.

Ma, cosa non meno rilevante, fa piacere notare come il pubblico stia rispondendo e come le persone abbiano voglia di tornare a teatri, anche senza nomi altisonanti in scena.

Che poi, per chi questo mondo lo conosce, i nomi sul palco ci sono, ed è anche e soprattutto a loro che va il mio personale applauso.

La professionalità, lo studio e la determinazione dimostrano ancora una volta come questo lavoro non si improvvisi e le ore di palco che ciascuno di questi attori si porta sulle spalle fa di ciascuno di loto un piccolo universo che si amalgama perfettamente ai colleghi in scena.

A partire da Giacomo Casanova, eccellenza del settore, Gian Marco Schiaretti, nato con spettacoli italiani ed esportato all'estero con musical come Evita nel West End, Tarzan della Disney in Germania, Moulin Rouge a Colonia, Don Juan e Notre-Dame nei tour internazionali in Asia e America). Accanto a lui, come Francesca Erizzo, Angelica Cinquantini, ma anche uno straordinario gipeto, alias Inquisitore Pietro Garzoni, che mi ricorda i libri di Valerio Evangelisti, Manuela Zanier, come Contessa von Steinberg, nobile austriaca che sarebbe una straordinaria Sissi, per non parlare dell'attore da Opera Buffa Paolo Barillari, qui Frate Balbi, insieme all'Alvise e il nobile Mocenigo entrambi interpretati da Jacopo Sarno, passando per il perfido Zago al quale Roberto Colombo presta il volto ed il Doge Loredan e il nobile di lignaggio e di cuore Bragadin, entrambi interpretati da Gianluca Cavagna.

Ultime ma non ultime, i personaggi da commedia dell'arte Elena da Padova, la cortigiana favorita di Casanova intrepretata da Francesca Innocenti e la bella Rosa, una perfetta Mirandolina, padrona della Cantina do Mori, Rosita Denti; infine la malinconica Gretchen, cameriera della Contessa e vittima predestinata della perfidia dell’Inquisitore e dell’asservito Zago, interpretata da Chiara Famiglietti.

C'è tanto in questo spettacolo e gli applausi finali che vedrete qui ne sono la conferma.

Per ogni curiosità sullo staff vi rimando ai miei precedenti articoli ed allo speciale che abbiamo dedicato a Casanova, con copertina, per il numero di gennaio 2022. Nel caso vogliate una ristampa, leggete nella prossima pagina come fare.

Ma soprattutto andate a teatro (ancora oggi al Lirico di Milano e poi in tour) per godere di quello che di bello la nostra Italia può offrire, anche sul palco.

giovedì 28 novembre 2019

Ami e Tami - debutto della nuova opera musical, STM e Fondazione Teatro Coccia


Si apre con una nuova coproduzione Fondazione Teatro Coccia e STM – Scuola del Teatro Musicale il cartellone Varie età 2019/2020 del Teatro Coccia di Novara: Ami e Tami, ovvero Hänsel & Gretel di Mátti Kovler, in scena sabato 30 novembre alle 21 e domenica 1 dicembre alle 16, con una recita per le scuole venerdì 29 novembre alle 11 (inserita nel programma di Scrittori&Giovani 2019).

Un nuovo progetto che spazia dal musical all’opera e racconta tramite la metafora della favola lo scontro generazionale, il bisogno di affermazione nella crescita, ma anche la necessità che la fantasia e la magia non siano mai sostituiti dalla razionalità e dal cinismo.

I personaggi principali, due fratelli adolescenti, Ami e Tami, sono le vittime di due genitori iperattivi e razionali che li educano affinché diventino velocemente autosufficienti e pronti per essere immessi nel “mercato globale”.
Tutto cambia quando la loro nonna, che subisce i primi segni di declino cognitivo, si trasferisce nella loro casa e, sfidando i genitori, conduce i bambini in una magica terra da favola dove le parole ballano e giocano nei boschi. Presto quella terra fantastica si sovrapporrà alla vita dei bambini divenendo per loro la realtà: i due genitori si trasformano in un orco e in una strega, intenti a liberare il mondo dalla magia e dall'immaginazione e ponendo i bambini faccia a faccia con la fine dell’infanzia. Ma anche le creature più cattive un tempo erano bambini... e così, aiutando gli adulti a riconnettersi con l’infanzia perduta, Ami e Tami si liberano dalla loro prigionia e salvano il mondo magico dalla distruzione e lo trasformano in un mondo migliore.

Con Ami e Tami il Teatro Coccia investe ancora nelle nuove produzioni e porta avanti l’impegno di offrire alle future generazioni l’opportunità di crescere.

La regia dello spettacolo è affidata a Marco Iacomelli, la direzione d’orchestra a Marco Alibrando, in buca la Dèdalo Ensemble, ensemble orchestrale presente in tutte le produzioni contemporanee della stagione 2019/2020 del teatro.

sabato 6 agosto 2022

PRETTY WOMAN IL MUSICAL, ecco le date


Dopo l’acclamata rappresentazione al Teatro Nazionale CheBanca!, che ha visto PRETTY WOMAN IL MUSICAL trionfare come spettacolo teatrale con il maggior successo al botteghino in Italia nel corso del 2021, il musical annuncia oggi le date del tour 2022-2023.

lunedì 22 febbraio 2021

FACCIAMO LUCE SUL TEATRO: ECCO TUTTE LE INFO

 

Oltre un anno di chiusura dei teatri. Oggi, lunedì, quando generalmente le sale erano in day off, ci sarà in tutta Italia una manifestazione pacifica e silenziosa per accendere i riflettori su....il teatro.

"Il Teatro è di tutti. Ne sentiamo la mancanza, è spento. Per questo, lunedì 22 febbraio tra le 19.30 e le 21.30, i teatri torneranno dopo un anno ad illuminarsi.
Saremo davanti ai Teatri più piccoli, che costituiscono la linfa vitale del sistema teatrale italiano, fino ai più grandi Teatri nazionali e ai più importanti Teatri dell’Opera del nostro paese.

sabato 8 febbraio 2020

ENRICO BRIGNANO - "UN’ORA SOLA VI VORREI”: si aggiungono nuovi appuntamenti a FIRENZE e BARI


Inarrestabile successo per “Un’ora sola vi vorrei”, lo spettacolo teatrale di ENRICO BRIGNANO: il nuovo one-man show, prodotto e distribuito da Vivo Concerti, aggiunge una nuova replica al Teatro Verdi di Firenze, prevista per giovedì 16 aprile, e un nuovo appuntamento previsto per giovedì 23 aprile al Teatro Team di Bari.

Si parte a dicembre da Pescara (Palasport Giovanni Paolo II), per poi arrivare a Cesena (Carispost), Ancona (Palaprometeo), Genova (Teatro Carlo Felice), Bolzano (PalaResia), Roma (Teatro Brancaccio), Pesaro (Vitrifrigo), Montecatini (Teatro Verdi), Bassano del Grappa (Palabassano2), Bologna (Europa Auditorium), Firenze (Teatro Verdi), Bari (Teatro Team), Torino (Teatro Alfieri), Verona (Arena di Verona), Sanremo (Teatro Ariston) e concludere a Milano (Teatro degli Arcimboldi).

giovedì 26 luglio 2018

WE WILL ROCK YOU: ecco i nomi del cast


Dopo il grande successo del 2009 e 2010, We Will Rock You, lo spettacolo con i più grandi successi dei Queen e tra i musical più rappresentati al mondo, è finalmente pronto a ritornare sulle scene italiane da ottobre: dopo il boom di candidature alle audizioni, vengono finalmente presentati i nomi dei nuovi protagonisti. Intanto il calendario del lungo tour italiano continua ad arricchirsi di altre dieci tappe.

Queste le città annunciate ad oggi: la data zero sarà a Civitanova Marche (il 20 e il 21 ottobre, Teatro Rossini), si prosegue poi con Trieste (dal 25 al 28 ottobre, Teatro Rossetti), Assisi (1 e 2 dicembre, Teatro Lyrick), Bologna (dal 7 al 9 dicembre, EuropAuditorium), Brescia (15 dicembre, Gran Teatro Morato), Montecatini (il 22 dicembre, Nuovo Teatro Verdi), Bassano Del Grappa (il 12 gennaio, Palabassano Due), Bergamo (venerdì 18 gennaio, Palacreberg), Milano (dal 31 gennaio al 3 febbraio; dal 7 al 10 febbraio; dal 14 al 17 febbraio, Teatro Ciak), Genova (dal 21 al 23 febbraio, Politeama Genovese), Roma (dal 27 febbraio al 3 marzo, Teatro Brancaccio), Napoli (il 5 marzo, Teatro Augusteo), Catanzaro (il 9 marzo, Teatro Politeama), Reggio Calabria (l’11 marzo, Teatro Cilea), Catania, (il 13 marzo, Teatro Metropolitan), Bari (il 16 e il 17 marzo, Teatro Team), Firenze (dal 22 al 24 marzo, Teatro Verdi), Padova (29 marzo, Gran Teatro Geox), Torino (il 5 e il 6 aprile, Teatro Colosseo) e Gorizia (il 9 aprile, Teatro Verdi).

PER I NOMI CLICCATE SOTTO

mercoledì 3 maggio 2017

Massimo Ranieri “Sogno e son Desto…in Viaggio”: dal Sistina, tutte le date



Grande ritorno di Massimo Ranieri al Teatro Sistina con “Sogno e son Desto…in Viaggio”, lo spettacolo ideato e scritto con Gualtiero Peirce, in scena da mercoledì 3 a domenica 7 maggio.

Sogno e son Desto… in Viaggio è un titolo giocoso e provocatorio, un inno alla vita, all’amore e alla speranza. Continua così il viaggio affettuoso, spettacolare e sorridente attraverso grandi canzoni, racconti particolari e colpi di teatro. I protagonisti, ancora una volta, non saranno i vincitori o le imprese degli eroi, ma i sognatori e la vita di tutti noi.

“Tornare al Sistina – un po’ come tornare a casa – è sempre una grande emozione per me. Questo meraviglioso luogo, cornice e spazio d’arte, dalla rivista alla commedia musicale, è un vero e proprio tempio della musica leggera italiana, ed ogni volta si rinnova la gioia di poter andare in scena qui. In ogni singolo spettacolo portato su quelle magiche tavole di palcoscenico emerge sempre una intensa sensazione di novità; ogni serata è un’occasione per vivere una nuova armonia, un nuovo scambio tra me e quel meraviglioso pubblico, uno scambio carico di emozioni.”

lunedì 4 novembre 2019

MASSIMO LOPEZ E TULLIO SOLENGHI SHOW di nuovo in tour


Riparte a novembre l’imperdibile spettacolo di Massimo Lopez e Tullio Solenghi prodotto e distribuito da International Music and Arts, arrivando a 300 repliche dopo due fortunatissime stagioni sold-out ovunque, con oltre 72mila biglietti venduti nella sola tournée 2018/2019.
Con questo Show, di cui sono interpreti e autori, i due artisti tornano insieme sul palco dopo oltre 15 anni come vecchi amici che si ritrovano, coadiuvati dalla musica live della Jazz Company del maestro Gabriele Comeglio. Ne scaturisce una scoppiettante carrellata di voci, imitazioni, sketch, performance musicali, improvvisazioni ed interazioni col pubblico. Tra i vari cammei, l’incontro tra papa Bergoglio (Massimo) e papa Ratzinger (Tullio) in un esilarante siparietto di vita domestica, e poi i duetti musicali di Gino Paoli e Ornella Vanoni, e quello più recente di Dean Martin e Frank Sinatra, che ha sbancato la puntata natalizia di “Tale e Quale Show”.

mercoledì 1 luglio 2015

Billy Elliot, il Musical: tutte le date del tour

Billy Elliot, il Musical” apre la nuova stagione del Sistina e sarà in scena a Roma dal 1° al 18 ottobre per poi proseguire in tante città italiane. La regia è sempre di Massimo Romeo Piparo.

Tra le più importanti: Milano (quasi un mese per tutte le feste di Natale, dal 10 dicembre 2015 al 10 gennaio 2016 al Teatro Nuovo ), Genova, Torino, Firenze, Bologna e anche nella “sua” Parma nel prestigioso Teatro Regio.

In questo post, tutte, ma proprio tutte, le info aggiornate! E le date del tour.

sabato 7 ottobre 2023

Il debutto di Chicago



Lo abbiamo presentato qualche mese fa qui. Ora Chicago ha debuttato. Ecco il comunicato post evento della Produzione.


Tutto esaurito al Teatro Nazionale di Milano per le prime due serate del musical ‘Chicago’. I 1.400 posti disponibili hanno fatto registrare il ‘sold out’ e lo show di Chiara Noschese, per l’occasione regista e attrice nelle vesti di Mama Morton, con Stefania Rocca nei panni di Velma Kelly, punta ora a battere i record di incassi nazionali delle precedenti produzioni di Stage Entertainment Pretty Woman e Sister Act.

“Siamo fieri del lavoro fin qui realizzato – ha detto Matteo, Forte direttore del Teatro Nazionale e amministratore delegato di Stage Entertainment – e sono convinto che in tantissimi potranno divertirsi con la nostra versione di Chicago”.

“Aver debuttato alla presenza di Alecia Parker, produttrice della versione originale di Broadway e oggi licenziataria dello spettacolo – ha aggiunto Forte - ricevendo le sue congratulazione ci ripaga in un attimo per quanto realizzato da tutto il cast, dal team creativo e dagli insostituibili tecnici”.

I primi riscontri del pubblico sono davvero entusiasmanti. Dopo il sold out della ‘prima’ e della seconda serata, sono già moltissimi gli spettatori pronti ad assistere a quello che, “ne sono certo – ha continuato Matteo Forte - sarà lo ‘show teatrale dell’anno”.

Chicago rimarrà al Teatro Nazionale fino a domenica 29 ottobre prima di spostarsi in tournée in tutta Italia per poi tornare al Nazionale fino al 28 gennaio.

martedì 8 marzo 2022

Musical Times porta in scena Spring Awakening dal 12 marzo


Ne avevamo parlato sul numero di dicembre 2021 del magazine mensile, allegato a questo quotidiano online (e potete leggere il servizio qui ).

Ora è tempo di iniziare: debutto sabato 12 marzo, alle 21, al Teatro comunale di Bucine (Arezzo); lo spettacolo sarà poi in scena il 26 marzo a Firenze, il 29 e 30 aprile al Teatro Guanella di Milano, il 6 maggio al Teatro Verdi di Montecatini. 

Musical Times, realtà di formazione e produzione diretta da Denny Lanza, porta in scena il nuovo allestimento italiano di Spring Awakening, il controverso rock musical vincitore di numerosi Tony Awards, basato sull’opera di Frank Wedekind, su musiche di Duncan Sheik, con libretto e testi di Steven Sater.

foto in pagina di Luca Del Pia.

giovedì 12 settembre 2019

WE WILL ROCK YOU: Barley Arts annuncia MARTHA ROSSI E LUCA MARCONI come SCARAMOUCHE E GALILEO



WE WILL ROCK YOU
THE MUSICAL by QUEEN and BEN ELTON

MARTHA ROSSI E LUCA MARCONI
SARANNO SCARAMOUCHE E GALILEO

Nell’aprile 2019, dopo un tour di grande successo di pubblico e critica, che ha registrato circa 65.000 spettatori paganti nelle 56 repliche che hanno toccato da nord a sud le principali città italiane, si è conclusa la prima stagione teatrale di We Will Rock You, lo spettacolo con le canzoni dei Queen. Le vicende di Galileo e Scaramouche hanno appassionato a ritmo di Rock platee animate da giovani e meno giovani che hanno condiviso con i protagonisti, tra emozioni e risate, il racconto di una Speranza, del potere salvifico del Rock and Roll, della condivisione e del diritto di poter esprimere se stessi.

Ora Barley Arts, nella figura di Claudio Trotta, annuncia una seconda stagione teatrale, per la regia di Michaela Berlini, che inizierà a novembre 2019 e si prolungherà per tutto il 2020.
Il produttore esecutivo è Cristina Trotta.

Il team creativo, ispirato da nuova vena artistica è lo stesso della passata stagione.
Le coreografie dinamiche e moderne sono di Gail Richardson.
La scenografia di Colin Mayes.
La direzione artistica e il vocal coaching di Valentina Ferrari, la direzione musicale di Riccardo Di Paola, la direzione vocale di Antonio Torella.

venerdì 22 settembre 2023

TAM Teatro Arcimboldi Milano, arriva Callas 100


Dopo il grande successo dell’anteprima mondiale di Firenze, Callas 100 continua la sua tournée italiana, a Milano, con la partecipazione straordinaria quale voce narrante di Laura Morante, premio Kinéo 2023 a Venezia 80 come migliore attrice, e di grandi nomi della musica internazionale, tra cui Olga Peretyatko, Myrtò Papatanasiu, Andrea Edina Ulbrich, Valerio Borgioni ed il M° Fabrizio Maria Carminati, direttore dell’Orchestra del Festival Puccini.

28 settembre ore 21.00 - TAM Teatro Arcimboldi Milano



Arriva al TAM il grande evento dedicato alla Divina nel centenario dalla sua nascita.

Dopo il grande successo dell’anteprima mondiale di Firenze, Callas 100 continua la sua tournée in Italia, a Milano, con la partecipazione straordinaria quale voce narrante di Laura Morante, premio Kinéo 2023 a Venezia 80 come migliore attrice, e di grandi nomi della musica Arriva al TAM il grande evento dedicato alla Divina nel centenario dalla sua nascita.
Dopo il grande successo dell’anteprima mondiale di Firenze, Callas 100 continua la sua tournée in Italia, a Milano, con la partecipazione straordinaria quale voce narrante di Laura Morante, premio Kinéo 2023 a Venezia 80 come migliore attrice, e di grandi nomi della musica internazionale, tra cui Olga Peretyatko, Myrtò Papatanasiu, Andrea Edina Ulbrich, Valerio Borgioni ed il M° Fabrizio Maria Carminati, direttore dell’Orchestra del Festival Puccini.

“L’emozione di quel suono… la sua voce che udivo per la prima volta giungeva attraverso i timpani fino ai nervi, alle cellule più segrete e recondite della mente” è ciò che disse di Maria Callas il grande regista italiano Franco Zeffirelli.

Partendo da questo ricordo viene messo in scena, in prima assoluta mondiale, il concerto di gala Callas 100, l’evento che celebra il centenario della nascita di una delle più importanti interpreti nel mondo femminile dell’opera e della musica classica.
Maria Callas ha avuto nell’arco della sua carriera trionfi e consensi che si susseguirono in tutto il mondo. La sua voce ha incantato, commosso e delle volte anche stupito. Arte, successi e mondanità si sono intrecciati nella vita di Maria.
“La Divina” è passata alla storia come una vera icona di stile ed alla fine degli anni ’60 entra nella lista delle dieci donne più eleganti del mondo.

Leonard Bernstein ha scritto della Callas “è stata senza alcun dubbio la più grande cantante drammatica del nostro tempo’’ e a lei viene dedicato il grande evento Callas 100, che dopo la tournée mondiale con tappe da New York a Vienna e le date italiane di Firenze e Vicenza, arriverà il 28 settembre a Milano al TAM Teatro Arcimboldi.

Un grande concerto commemorativo con la presenza di Olga Peretyatko, uno tra i più importanti soprani in attività, che renderà omaggio alla Callas. Con lei in scena la partecipazione straordinaria di Laura Morante come voce narrante. Tra le stelle internazionali, entreranno in scena al TAM Teatro Arcimboldi Milano Myrtò Papatanasiu, Andrea Edina Ulbrich e Valerio Borgioni.
Dirigerà l’orchestra il direttore il M° Fabrizio Maria Carminati.


Callas 100, dopo la data milanese al TAM, sarà in tournée mondiale con tappe a New York, Praga e Vienna.

Da una produzione della ForTune Music & Shows in collaborazione con Musart (Firenze), DuePunti Eventi (Vicenza), TAM Teatro Arcimboldi (Milano).


CAST - 28 settembre 2023 - TAM Teatro Arcimboldi Milano
- Fabrizio Maria Carminati, Direttore d’Orchestra
- Laura Morante, Voce recitante
- Olga Peretyatko, Soprano
- Myrtò Papatanasiu, Soprano
- Andrea Edina Ulbrich, Mezzosoprano
- Valerio Borgioni, Tenore
- Orchestra del Festival Puccini



MARIA CALLAS
Nata il 2 dicembre 1923 al Flower Hospital di New York. All’età di quattro anni, sfuggendo al controllo della madre per raggiungere la sorella, attraversò di corsa la strada e fu investita da un’auto, rimase in coma per più di venti giorni. Maria, da grande, confessò al critico musicale Eugenio Gara che durante lo stato di incoscienza era attorniata da strane musiche.
La madre Evangelia sostenne che in seguito sviluppò un carattere completamente diverso da quello di prima, quel ‘’cattivo carattere’’ che sarà famoso nel mondo così ombroso e ribelle. Il padre, poiché non desiderava la nascita di una bambina, pare non si curasse nemmeno di registrarla all’anagrafe. Dopo il divorzio dei genitori ritornò con la madre e la sorella ad Atene. Mentre la sorella soprannominata Jackie (nome quasi profetico per il futuro del soprano), prendeva lezioni di canto e pianoforte, Maria non godeva di questo privilegio, ma ascoltando dietro la porta imparò di più della sorella, tanto è vero che a undici anni, partecipando a una trasmissione radiofonica per dilettanti, vinse il secondo premio cantando ‘’La Paloma’’. Riuscì poi ad entrare nel conservatorio di Atene nel 1937. Saranno anni per lei molto duri: lo studio continuo, la fame, la guerra; i primi successi già furono proprio in Grecia (la Cavalleria Rusticana e la Norma). Alla fine della guerra Maria, che aveva sempre nel cuore gli Stati Uniti, decise di tornare in America per riabbracciare il padre e per non perdere la cittadinanza americana, ma ancora una volta i fatti la porteranno a fuggire di nuovo. Meta nel ’47 l’Italia: aveva pochi dollari in tasca, pochi vestiti, ma tanta voglia di raggiungere l’Italia. A Verona conosce il primo marito Giovanni Battista Meneghini, amante delle opere d’arte e della buona tavola. Meneghini, possessore di una fiorente industria di laterizi diventerà anche il suo manager. Fu un’accoppiata vincente. La Callas conquistò a breve tutti i teatri del mondo. La conoscenza poi con Arturo Toscanini le aprirà le porte del teatro della Scala, il teatro lirico più prestigioso. Tra il 1952 e il 1954 interpretò ben sette opere. L’Italia senza dubbio portò fortuna all’irrequieta soprano. Verona, Milano, Venezia avranno il privilegio di sentire la sua ‘’Gioconda’’, ‘’Tristano e Isotta’’, ‘’Norma’’, ‘’i Puritani’’, “l’Aida”, ‘’I Vespri Siciliani’’, ‘’Il Trovatore’’ e così via. La sua forza era la voce: precisa, unica e irripetibile. A proposito del suo canto la Callas era solita ricordare un’indicazione precisa e preziosa del suo amato Vincenzo Bellini, il quale sosteneva la necessità per un artista di ‘’accendersi’’ nell’interpretare un ruolo, ovvero conferirgli verità e personalità affinché parole come ‘’ti amo’’ ‘’ti adoro’’ non risultino false. Nel 1959, grazie all’amica Elsa Maxwell, conobbe al Danieli di Venezia l’armatore greco Aristotele Onassis. Il loro sarà un amore distruttivo. Onassis lascerà la moglie, Maria il teatro, poi l’armatore greco sposerà Jackie Kennedy. Da questo amore “brutto e violento” come lei stessa lo definì nacque un bambino: Omero, che morirà poco dopo la nascita. Dopo il ’64 inizia per Maria anche il declino in senso psicologico. Senza darsi vinta però scelse una grande occasione, quella di ritornare, ma nel cinema, come protagonista del film “Medea” di Pier Paolo Pasolini, il quale in una intervista a Enzo Biagi ebbe a dire “mi affascina in lei questa violenza di sentimenti”. Poi l’ultima tournée con Giuseppe di Stefano nel 1973 che si concluse l’11 novembre 1974 a Sapporo Il 75 fu l’anno più triste della sua vita: si spensero Onassis e Pasolini. Poco prima era morto suo padre e il direttore di orchestra Tullio Serafin. L’anno dopo si spense anche Luchino Visconti che l’aveva diretta più volte. La sua voce poi cominciò a perdere smalto e intensità, così si rifugerà a Parigi dove morirà nel 1977 a soli 53 anni ufficialmente per arresto cardiaco. Di lei non rimane nulla: anche le ceneri sono state disperse nell’Egeo. Tuttavia, esiste una lapide in suo ricordo presso il cimitero parigino di Père Lachaise. Resta la sua immensa voce, che ha dato vita in modo unico a tanti personaggi tragici e infelici. Zeffirelli, regista di prestigiose prime alla Scala ribadì: “Dalla morte della Divina ci sarà un prima e un dopo Callas”. Riccardo Muti disse poi “era quasi una persona immortale incarnata nell’arte lirica, è stato per il canto quello che Toscanini è stato per la direzione d’orchestra”, a queste parole poi aggiunse che la lirica grazie a lei tornò ad essere arte popolare, colonna sonora della nostra vita. Molto suggestivo il film su Maria Callas che mette in luce molto bene la personalità dell’artista che si era donata completamente al pubblico e all’arte e della donna che desiderava essere amata (Maria Callas in her own words). Nel 1977 il mondo perse una dea.

CALLAS 100 - FABRIZIO MARIA CARMINATI direttore d’orchestra
Diplomatosi in pianoforte con Carlo Pestalozza, ha proseguito gli studi di composizione a Milano con Vittorio Fellegara. Successivamente consegue il diploma in direzione d’orchestra a pieni voti.
Entra giovanissimo al Teatro Regio di Torino, dove esordisce come direttore d’orchestra in La Bohème e collabora con lo stesso teatro ininterrottamente fino al 1999, dirigendo 11 titoli d’opera e svariati concerti sinfonici. Successivamente entra a far parte del C.d.A., per nomina Ministeriale, dal 2001 al 2006. Dal 2000 al 2004 è Direttore artistico del Teatro Donizetti di Bergamo. Dal 2004 al 2006 è Direttore artistico della Fondazione Arena di Verona. Di recente, dopo il successo conseguito all’Opera de Marseille in Andrea Chénier e Cavalleria rusticana e Pagliacci viene nominato Primo Direttore ospite fino al 2015. In questo ruolo sarà impegnato nella direzione di sei concerti sinfonici per stagione che comprendono programmi dal barocco al ‘900. Di particolare interesse il progetto monografico dedicato ad Ottorino Respighi, per il quale sono già state eseguite, con grande successo, le partiture di: I pini di Roma, Le fontane di Roma, Gli uccelli, Trittico botticelliano, Antiche arie e danze per liuto. Per quanto riguarda il repertorio operistico i titoli saranno: Aida nel 2013, La Gioconda nel 2014, Tosca nel 2015. Regolarmente invitato a dirigere le maggiori istituzioni teatrali nazionali ed internazionali, Fabrizio Maria Carminati ha all’attivo 45 diversi titoli d’opera che lo vedono acclamato interprete di un vasto repertorio dal belcanto italiano, in qualità di esperto interprete donizettiano (Paisiello, Rossini, Bellini, Verdi, Puccini), al ‘900 italiano e tedesco (Leoncavallo, Giordano, Cilea, Menotti, Humperdinck) ad una brillante carriera sinfonica. Oltre a dedicarsi al repertorio di tradizione è aperto anche alle esperienze del repertorio desueto e contemporaneo dirigendo opere, in prima esecuzione assoluta, come Davide Re di Vitalini al Massimo di Palermo ed Il fantasma della cabina (da Montalbano) di Betta/Camilleri ed opere rare come La marescialla d’Ancre di Nini, Zazà di Leoncavallo, Betly e I pazzi per progetto di Donizetti, Il Barbiere di Siviglia di Paisiello. In Italia è regolarmente ospite dei maggiori teatri: Opera di Roma (Madama Butterfly, Il lago dei cigni, Giselle, Tosca), Fenice di Venezia (recital con Alfredo Kraus, Maria Stuarda), Maggio Musicale Fiorentino (Il campanello dello speziale, Carmen), Carlo Felice di Genova (La Traviata), Regio di Torino (L’elisir d’amore, La Bohème, Il campanello/Gianni Schicchi, Lucia di Lammermoor, Don Pasquale, Nabucco, Simon Boccanegra, I Capuleti e i Montecchi, Zazà, Le convenienze ed inconvenienze teatrali, La Traviata), Massimo di Palermo (La Bohème, Il lago dei cigni, Giselle, Carmina Burana, Romeo e Giulietta, Maria Stuarda), Verdi di Trieste (Madama Butterfly, Maria Stuarda, Francesca da Rimini, L’amico Fritz), Regio di Parma (I Capuleti e i Montecchi), Filarmonico di Verona (Don Pasquale, I Capuleti e i Montecchi), Festival Puccini di Torre del Lago (Tosca, Madama Butterfly, La Traviata) e numerosi teatri di tradizione tra i quali figura il Teatro Donizetti di Bergamo, sua città natale, che lo ha nominato direttore artistico dal 2000 al 2004. All’estero si esibisce abitualmente in teatri quali: Opéra de Nice (Norma, Tosca), Opéra de Marseille (Il Pirata, Andrea Chénier, Cavalleria rusticana e Pagliacci), Abao di Bilbao (Norma, I masnadieri, Il Trovatore, Poliuto), Opera de Las Palmas (Roberto Devereux, Adriana Lecouvreur, Norma), Maestranza di Siviglia (Lucia di Lammermoor con Alfredo Kraus), Opera de Lyon (L’elisir d’amore), Kansai Opera di Osaka (La Bohème, Anna Bolena), Bunka Kaikan di Tokyo (Anna Bolena). Recentemente è stato ospite all’Opera di Montreal con La Traviata. Grazie al successo ottenuto dirigerà, nella prossima stagione, un concerto sinfonico e Maria Stuarda nel 2016. Tra i numerosi impegni figurano inoltre: Madama Butterfly al Bellini di Catania e la produzione di I Capuleti e i Montecchi al Filarmonico di Verona.

CALLAS 100 - LAURA MORANTE voce narrante
Esordisce giovanissima, al teatro, con Carmelo Bene. Il suo debutto cinematografico risale al 1980, con il film di Giuseppe Bertolucci, Oggetti smarriti, una pellicola in cui interpreta il ruolo di una ragazza tossicodipendente.
L'anno successivo gira invece, a fianco di Ugo Tognazzi, La tragedia di un uomo ridicolo, per la regia di Bernardo Bertolucci. Allo stesso anno risale anche la collaborazione con Nanni Moretti, forse il regista a cui più deve la propria popolarità.
Con lui gira infatti Sogni d'oro (1981), Bianca (1984) e, molti anni più tardi, La stanza del figlio (2001). Verso la metà degli anni Ottanta Laura Morante si trasferisce a Parigi, dove, grazie alla partecipazione a numerose produzioni televisive e cinematografiche, acquista ben presto una certa notorietà. Continua però a lavorare anche per registi e produzioni italiane.
Nel 1988 è protagonista nel film I ragazzi di via Panisperna (regia di Gianni Amelio) e due anni più tardi interpreta Vittoria, al fianco di Diego Abatantuono e Fabrizio Bentivoglio in Turné di Salvatores.
Con Virzì nel film Ferie d'agosto, in un cast in cui figura tra gli altri anche Sabrina Ferilli, dimostra di non essere tagliata solo per ruoli drammatici.
Tuttavia, è proprio a questi ruoli che rimane legata la sua fortuna. Nel 2001 interpreta la madre di Andrea, il ragazzo protagonista di La stanza del figlio, ruolo grazie al quale si aggiudica il David di Donatello per la migliore attrice protagonista.
Nel 2002 interpreta la scrittrice Sibilla Aleramo in Un viaggio chiamato amore, assieme a Stefano Accorsi nel ruolo del suo amante Dino Campana.
Nel 2003 è Giulia, moglie tradita, madre frustrata e attrice senza grande talento nel film di Gabriele Muccino, Ricordati di me. La sua aria misteriosa e inquieta ha fatto sì che Pupi Avati la scegliesse come unica protagonista del suo nuovo film dalle ambientazioni gotiche Il nascondiglio. Sempre nel 2003 è tra i protagonisti della fiction televisiva Madre Teresa.
Nel 2004 interpreta il ruolo di Agrippina nella miniserie Nerone di Pau Marcus, ed è co-protagonista insieme a Carlo Verdone in L'amore è eterno finché dura. Nello stesso anno presta la voce, in qualità di doppiatrice, a Helen Parr/Elastigirl nel film Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi, ruolo che avrebbe dovuto riprendere anche nel sequel (venendo però sostituita da Giò Giò Rapattoni).
Conta anche una presenza nella serie tv italiana Boris, al decimo episodio della terza stagione. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Federico Fellini 8 1/2 per l'eccellenza artistica al Bif&st di Bari. Nel 2010 torna a lavorare con Pupi Avati nel film Il figlio più piccolo. Nel 2012 debutta alla regia con Ciliegine, un film commedia italo-francese, opera prima, presentato in anteprima al Bif&st.
Nel 2018 il Centro Sperimentale di Cinematografia, in coedizione con Edizioni Sabinae, le dedica il volume monografico Laura Morante, in punta di piedi, a cura di Stefano Iachetti.

CALLAS 100 - OLGA PERETYATKO soprano
Olga Peretyatko, uno dei soprani più richiesti al mondo, ha debuttato nel mondo dell’opera internazionale dopo aver vinto il prestigioso Concorso Operalia di Plácido Domingo e da allora è ospite nei più importanti teatri d’opera e sale da concerto del mondo.
Apre la stagione 2018/19 nei concerti dei Festival di Grafenegg e Gstaad, oltre a cantare canzoni di Gabriel Fauré con l’Orchestra Sinfonica di Basilea, per celebrare l’uscita del nuovo acclamato album The Secret Fauré.In Asia canta alla Forbidden Concert Hall di Pechino e al Guangdong Xinghai, oltre a cantare i Carmina Burana di Carl Orff con l’orchestra NHK Symphony a Tokyo, con la direzione di Paavo Järvi.In Cina interpreta anche la sua acclamata Leila nella produzione di Wim Wender di Les Pecheurs des Perles al China National Center for Performing Arts.
Nella stessa stagione canta il ruolo di Anna Bolena all’Opera Royal de Wallonie Liège e uno dei suoi ruoli distintivi, Lucia di Lammermoor all’Opera di Stato di Vienna, interpreta anche Donna Anna nel Don di Mozart Giovanni.Olga Peretyatko partecipa al Mozartwoche 2019, lo Smetana Festival Litomysl, a concerti di gala al MÜPA di Budapest e si unisce a Rolando Villazón alla Konzerthalle Bamberg.
La sua voce straordinariamente avvincente e la sua presenza scenica le permettono di combinare un’attiva carriera operistica e recital nei luoghi più leggendari, come: la Deutsche Oper Berlin, le case d’opera di Berlino, Monaco e Amburgo, l’Opera di Stato di Vienna, il Teatro dell’Opera di Zurigo, l’Opera di Losanna, Venezia, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Real di Madrid, Opéra Bastille di Parigi, Opera olandese di Amsterdam, La Monnaie di Bruxelles, Teatro Bolshoi di Mosca, Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e Metropolitan Opera di New York, dove è tornata più volte, l’ultima come Lucia di Lammermoor. Ha collaborato con i registi più famosi al mondo, tra cui Robert Lepage, la cui acclamata produzione del 2009 di Le Rossignol di Stravinsky a Toronto ha confermato il suo status di uno dei migliori soprani del nostro tempo.
Ha cantato Marfa nella provocatoria interpretazione di Dmitri Tcherniakov La sposa dello zar, presentata nel 2013-2014 prima alla Staatsoper Unter den Linden e poi al Teatro alla Scala. Nel 2017 ha cantato Leila, il ruolo principale nel debutto operistico di Wim Wender in Les Pecheurs des Perles di Bizet, sotto la direzione musicale di Daniel Barenboim. È una frequente guest star nei più prestigiosi festival lirici tra cui Salisburgo, Baden-Baden, Aix-en-Provence e Pesaro, Chorégies d’Orange, dove le registrazioni video delle sue esibizioni nelle produzioni di Matilde di Shabran, Sigismondo e La Scala di Seta sono pubblicate in tutto il mondo rispettivamente su DECCA, Arthaus Musik e Opus Arte.Tra i recital un’esibizione sotto la Torre Eiffel per le celebrazioni del Giorno della Bastiglia per un pubblico in presenza di 600.000 persone e un pubblico televisivo internazionale di diversi milioni di spettatori.In Nord America, ha cantato Four Last Songs di Strauss al Kennedy Center di Washington DC con la National Symphony Orchestra. Lo stesso repertorio è stato presentato in una tournée in Cina con l’Orchestre Symphonique de Montréal e il Maestro Kent Nagano; la registrazione del concerto fatta a Nante viene regolarmente trasmessa su ARTE.
Nel 2018 ha tenuto il suo primo recital da solista al Teatro alla Scala di Milano, un grande successo. Olga Peretyatko è un’artista esclusiva di Sony Classical e ha appena pubblicato il suo quinto album The Secret Fauré, registrato insieme al tenore Benjamin Bruns e alla Sinfonieorchester Basel, con la direzione di Ivor Bolton. La sua ampia discografia comprende anche Russian Light (2017, OPUS Klassik Award 2018), che presenta alcune delle arie e canzoni più belle del repertorio russo; Rossini! (2015), premiato come miglior album solista dell’anno al rinomato ECHO Klassik, e gli album belcantisti La Bellezza del Canto (2011) e Arabesque (2013).Olga Peretyatko è nata e cresciuta a San Pietroburgo, in Russia, ha iniziato la sua carriera musicale cantando nel coro dei bambini del Teatro Mariinsky, ha poi studiato alla Hanns Eisler-Hochschule für Musik di Berlino e allo studio dell’opera dell’Opera di Stato di Amburgo.Continua a ricevere importanti riconoscimenti, tra cui l’alta distinzione del Premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana.

CALLAS 100 - MYRTÒ PAPATANASIU soprano
Dal suo trionfale debutto nel 2007 come Violetta (La Traviata) al Teatro dell'Opera di Roma, Myrtò Papatanasiu è tra i soprani più acclamati al mondo. La sua magnifica voce e la sua folgorante presenza scenica l'hanno consacrata come una cantante lirica internazionale unica nel suo genere.
L'ampio repertorio di Myrtò Papatanasiu spazia dalla musica rinascimentale e barocca (Monteverdi, Händel) a quella del XX secolo (Menotti, Scott Joplin), mostrando una grande versatilità.
Nell'interpretazione di Violetta, uno dei suoi ruoli principali, si è guadagnata un ampio consenso da parte della critica in diverse produzioni di spicco alla Bayerische Staatsoper, alla Wiener Staatsoper, al Teatro dell'Opera di Roma, alla Greek National Opera, alla Welsh National Opera di Cardiff e al Royal Danish Theatre di Copenhagen.
Tra i recenti impegni figurano anche: Don Giovanni (Donna Elvira) al Grand Théâtre di Ginevra e a Londra alla Ryal Opera House; Romeo et Juliette e La Bohème (Mimì) alla Greek National Opera di Atene; Scipione (Berenice) al Theater an der Wien; Simon Boccanegra (Amelia) al San Carlo di Napoli, Montpellier di Anversa e Lussemburgo; La Traviata a Tokyo; La Clemenza di Tito a Barcellona; Sheherazade di Ravel con i Bamberger Symphoniker.
Dopo l'acclamata Anna (Maometto II) di Rossini al Concertgebouw di Amsterdam, Donna Fiorilla (Il turco in Italia) al Teatro Carlo Felice di Genova e Giulia (La Scala di Seta) al Konzerthaus Wien, è stata celebrata per la sua eccezionale interpretazione di Semiramide (ruolo del titolo) al De Vlaamse Opera Antwerpen e al Festival di Edimburgo.
Affermatasi come grande interprete mozartiana, le interpretazioni più celebri di Myrtò Papatanasiu includono quelle di Sifare (Mitridate, Re di Ponto) al Théâtre Royal de la Monnaie, al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi e all'Opéra de Dijon; Donna Anna (Don Giovanni) alla Wiener Staatsoper, al Theater an der Wien, al Teatro Carlo Felice di Genova, al De Nationale Opera di Amsterdam; Donna Elvira (Don Giovanni) alla San Diego Opera, al Mostly Mozart Festival di New York, al Gran Teatre del Liceu di Barcellona e al Grand Théâtre de Genève; Fiordiligi (Così fan tutte) al Palais Garnier di Parigi, all'Opera di Copenaghen, allo Staatstheater di Wiesbaden, alla De Vlaamse Opera di Antwerpen, all'Opera Nazionale Greca e al Teatro Filarmonico di Verona; Konstanze (Die Entführung aus dem Serail) alla Thessaloniki Concert Hall, Sandrina (La Finta Gardiniera) alla Greek National Opera.
Oggi è una delle artiste liriche più richieste e si esibisce nei principali teatri d'opera del mondo, tra cui Metropolitan Opera, Wiener Staatsoper, Deutsche Staatsoper Berlin, Bayerische Staatsoper, Opernhaus Zürich, Theater an der Wien, Opéra Nationale de Paris, Théâtre des Champs Élysées, Théâtre Royal de la Monnaie, Opéra de Monte-Carlo, San Diego Opera, The Dallas Opera e tanti altri ancora.

CALLAS 100 - ANDREA EDINA ULBRICH Mezzosoprano
Laureatasi presso l’Accademia Ferenc Liszt di Budapest nel 1989 come insegnante di opera e oratorio, Andrea Edina Ulbrich ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Canto Antonín Dvořák, al Concorso Internazionale di Musica di Vienna e ottiene il Grand Prix al Concorso BEL CANTO a Bruxelles.
È stata protagonista di spettacoli lirici e concertistici in numerosi teatri internazionali: ha cantato in Die Hochzeit des Camacho di Mendelssohn al Theatre de La Monnaie di Bruxelles e all'Opera Vlaanderen di Anversa, nonché in una produzione concertistica della Carmen di Bizet alla Konzerthaus di Vienna al fianco di Franco Bonisolli.
Nel 2005 ha cantato il ruolo di Adalgisa nella Norma di Bellini a Budapest. A Torino ha dato vita all'Amneris di Verdi in Aida, con regia di William Friedkin e diretta da Pinchas Steinberg. Ha poi cantato in Roberto Devereux di Donizetti al Müpa di Budapest, interpretando il ruolo di Sara al fianco di Edita Gruberova.
Ha interpretato per la prima volta la parte di Azucena ne Il trovatore di Verdi a Trieste nel 2009, per poi interpretare questo ruolo nuovamente alla Semperoper di Dresda sotto la direzione di Fabio Luisi, nonché all'Opera di Colonia e al Tokyo NNT nel 2011.
Ha ripreso il ruolo con Marcelo Álvarez sotto la direzione di Marco Armiliato e la direzione di Franco Zeffirelli all'Arena di Verona, dove negli anni successivi ha cantato più volte la parte di Fenena nel Nabucco, oltre alla parte di Amneris nell'Aida, con regia di De Bosio e diretto da Daniel Oren.
Ha nuovamente interpretato Azucena nel 2012 al Théâtre du Capitole di Tolosa e al Teatro Comunale di Bologna, per poi interpretare Amneris al Liceu Opera Barcelona.
Ha ripreso il ruolo in occasione delle celebrazioni per il centenario dell'Arena di Verona, il cui spettacolo è stato trasmesso in tutto il mondo in 3D. Nel 2014, ha debuttato nel ruolo di Erodiade nella Salome di Strauss all'Opera di Budapest, e nel ruolo di Gaea nel 2005 nell'esecuzione di Daphne di Strauss al Müpa Budapest, diretta da Zoltán Kocsis.
Nel 2016 si è esibita alla stagione GOG al Teatro Carlo Felice di Genova, accompagnata dalla Budapest Strings Chamber Orchestra. Nel 2018, ha cantato il ruolo principale di Edvige in Die Rheinnixen di Offenbach in una performance dell'Opera di Stato ungherese a Budapest. Nel 2019 si è esibita con l'accompagnamento del Quartetto della Scala alla Scala di Milano e in un concerto di gala all'Opéra de Nice.

CALLAS 100 - VALERIO BORGIONI tenore
Valerio Borgioni è nato a Roma nel 1997. Ha studiato canto presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, sotto la guida del M° Claudio Di Segni.
Nell’aprile del 2016 ha vinto il concorso per giovani voci liriche indetto dal Ministero dei Beni Culturali italiano.
Nel 2018 ha frequentato l’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro Comunale di Bologna. Nel marzo del 2018 ha debuttato nel ruolo di Alfredo ne La Traviata di Verdi presso Civitanova Marche. In aprile 2018 ha vinto la VIII edizione del concorso lirico internazionale "Anita Cerquetti".
Nel maggio 2019 ha interpretato il personaggio di Rodolfo nella Bohème a Civitanova Marche. Nello stesso anno ha debuttato in Elisir d’Amore con la Fondazione Opera Domani, esibendosi in molte città italiane per 10 recite complessive. Nel 2020 ha vinto il concorso As.Li.Co e nell’ottobre dello stesso anno ha cantato in Werther, nel ruolo dell’omonimo protagonista, presso il Teatro di Como.
Nel marzo 2021 ha debuttato in Amico Fritz di Mascagni nel ruolo principale e in luglio ha cantato il ruolo di Rodrigo nell’opera La Donna del lago di Rossini presso The Sofia Opera&Ballet. Nel novembre dello stesso anno ha interpretato Rodolfo nella Boheme presso il Teatro di Como e Tonio in La Fille du Regiment presso il Teatro Lirico di Cagliari.
A marzo 2022 ha debuttato nel ruolo di Leicester in Maria Stuarda presso la Sydney Opera House; ed in aprile a Bari ha cantato Werther.
In questi giorni ha colto uno straordinario successo in Roberto Devereux di Donizetti, nel ruolo del titolo presso la Sydney Opera House.

TAM - TEATRO ARCIMBOLDI MILANO
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BIGLIETTERIA:
- DA LUNEDÌ A VENERDÌ DALLE 14 ALLE 18

CALLAS 100
- 28 SETTEMBRE ORE 21.00

PREZZI DEI BIGLIETTI
- PLATEA GOLD € 130,00 + PREVENDITA
- PLATEA BASSA € 100,00 + PREVENDITA
- PLATEA ALTA € 85,00 + PREVENDITA
- I GALLERIA € 60,00+ PREVENDITA
- II GALLERIA € 45,00 + PREVENDITA

SONO ATTIVE RIDUZIONI PER POSSESSORI TAM TOGETHER, OVER 65, UNDER 14 E CONVENZIONATI

PREVENDITE
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TAM TICKETS: https://ticket.teatroarcimboldi.it
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INFOLINE E PRENOTAZIONI GRUPPI E SCUOLE
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Per prenotazione gruppi (10+ persone) scrivere a: gruppi@teatroarcimboldi.it
Oppure, per eventi selezionati, contattare l’ufficio gruppi autorizzato
Grattacielo: prenotazioni@grattacielo.net – tel. 329.7869658 / 329.0945756

internazionale, tra cui Olga Peretyatko, Myrtò Papatanasiu, Andrea Edina Ulbrich, Valerio Borgioni ed il M° Fabrizio Maria Carminati, direttore dell’Orchestra del Festival Puccini.



“L’emozione di quel suono… la sua voce che udivo per la prima volta giungeva attraverso i timpani fino ai nervi, alle cellule più segrete e recondite della mente” è ciò che disse di Maria Callas il grande regista italiano Franco Zeffirelli.



Partendo da questo ricordo viene messo in scena, in prima assoluta mondiale, il concerto di gala Callas 100, l’evento che celebra il centenario della nascita di una delle più importanti interpreti nel mondo femminile dell’opera e della musica classica.

Maria Callas ha avuto nell’arco della sua carriera trionfi e consensi che si susseguirono in tutto il mondo. La sua voce ha incantato, commosso e delle volte anche stupito. Arte, successi e mondanità si sono intrecciati nella vita di Maria.

“La Divina” è passata alla storia come una vera icona di stile ed alla fine degli anni ’60 entra nella lista delle dieci donne più eleganti del mondo.



Leonard Bernstein ha scritto della Callas “è stata senza alcun dubbio la più grande cantante drammatica del nostro tempo’’ e a lei viene dedicato il grande evento Callas 100, che dopo la tournée mondiale con tappe da New York a Vienna e le date italiane di Firenze e Vicenza, arriverà il 28 settembre a Milano al TAM Teatro Arcimboldi.



Un grande concerto commemorativo con la presenza di Olga Peretyatko, uno tra i più importanti soprani in attività, che renderà omaggio alla Callas. Con lei in scena la partecipazione straordinaria di Laura Morante come voce narrante. Tra le stelle internazionali, entreranno in scena al TAM Teatro Arcimboldi Milano Myrtò Papatanasiu, Andrea Edina Ulbrich e Valerio Borgioni.

Dirigerà l’orchestra il direttore il M° Fabrizio Maria Carminati.





Callas 100, dopo la data milanese al TAM, sarà in tournée mondiale con tappe a New York, Praga e Vienna.



Da una produzione della ForTune Music & Shows in collaborazione con Musart (Firenze), DuePunti Eventi (Vicenza), TAM Teatro Arcimboldi (Milano).





CAST - 28 settembre 2023 - TAM Teatro Arcimboldi Milano

- Fabrizio Maria Carminati, Direttore d’Orchestra

- Laura Morante, Voce recitante

- Olga Peretyatko, Soprano

- Myrtò Papatanasiu, Soprano

- Andrea Edina Ulbrich, Mezzosoprano

- Valerio Borgioni, Tenore

- Orchestra del Festival Puccini







MARIA CALLAS

Nata il 2 dicembre 1923 al Flower Hospital di New York. All’età di quattro anni, sfuggendo al controllo della madre per raggiungere la sorella, attraversò di corsa la strada e fu investita da un’auto, rimase in coma per più di venti giorni. Maria, da grande, confessò al critico musicale Eugenio Gara che durante lo stato di incoscienza era attorniata da strane musiche.

La madre Evangelia sostenne che in seguito sviluppò un carattere completamente diverso da quello di prima, quel ‘’cattivo carattere’’ che sarà famoso nel mondo così ombroso e ribelle. Il padre, poiché non desiderava la nascita di una bambina, pare non si curasse nemmeno di registrarla all’anagrafe. Dopo il divorzio dei genitori ritornò con la madre e la sorella ad Atene. Mentre la sorella soprannominata Jackie (nome quasi profetico per il futuro del soprano), prendeva lezioni di canto e pianoforte, Maria non godeva di questo privilegio, ma ascoltando dietro la porta imparò di più della sorella, tanto è vero che a undici anni, partecipando a una trasmissione radiofonica per dilettanti, vinse il secondo premio cantando ‘’La Paloma’’. Riuscì poi ad entrare nel conservatorio di Atene nel 1937. Saranno anni per lei molto duri: lo studio continuo, la fame, la guerra; i primi successi già furono proprio in Grecia (la Cavalleria Rusticana e la Norma). Alla fine della guerra Maria, che aveva sempre nel cuore gli Stati Uniti, decise di tornare in America per riabbracciare il padre e per non perdere la cittadinanza americana, ma ancora una volta i fatti la porteranno a fuggire di nuovo. Meta nel ’47 l’Italia: aveva pochi dollari in tasca, pochi vestiti, ma tanta voglia di raggiungere l’Italia. A Verona conosce il primo marito Giovanni Battista Meneghini, amante delle opere d’arte e della buona tavola. Meneghini, possessore di una fiorente industria di laterizi diventerà anche il suo manager. Fu un’accoppiata vincente. La Callas conquistò a breve tutti i teatri del mondo. La conoscenza poi con Arturo Toscanini le aprirà le porte del teatro della Scala, il teatro lirico più prestigioso. Tra il 1952 e il 1954 interpretò ben sette opere. L’Italia senza dubbio portò fortuna all’irrequieta soprano. Verona, Milano, Venezia avranno il privilegio di sentire la sua ‘’Gioconda’’, ‘’Tristano e Isotta’’, ‘’Norma’’, ‘’i Puritani’’, “l’Aida”, ‘’I Vespri Siciliani’’, ‘’Il Trovatore’’ e così via. La sua forza era la voce: precisa, unica e irripetibile. A proposito del suo canto la Callas era solita ricordare un’indicazione precisa e preziosa del suo amato Vincenzo Bellini, il quale sosteneva la necessità per un artista di ‘’accendersi’’ nell’interpretare un ruolo, ovvero conferirgli verità e personalità affinché parole come ‘’ti amo’’ ‘’ti adoro’’ non risultino false. Nel 1959, grazie all’amica Elsa Maxwell, conobbe al Danieli di Venezia l’armatore greco Aristotele Onassis. Il loro sarà un amore distruttivo. Onassis lascerà la moglie, Maria il teatro, poi l’armatore greco sposerà Jackie Kennedy. Da questo amore “brutto e violento” come lei stessa lo definì nacque un bambino: Omero, che morirà poco dopo la nascita. Dopo il ’64 inizia per Maria anche il declino in senso psicologico. Senza darsi vinta però scelse una grande occasione, quella di ritornare, ma nel cinema, come protagonista del film “Medea” di Pier Paolo Pasolini, il quale in una intervista a Enzo Biagi ebbe a dire “mi affascina in lei questa violenza di sentimenti”. Poi l’ultima tournée con Giuseppe di Stefano nel 1973 che si concluse l’11 novembre 1974 a Sapporo Il 75 fu l’anno più triste della sua vita: si spensero Onassis e Pasolini. Poco prima era morto suo padre e il direttore di orchestra Tullio Serafin. L’anno dopo si spense anche Luchino Visconti che l’aveva diretta più volte. La sua voce poi cominciò a perdere smalto e intensità, così si rifugerà a Parigi dove morirà nel 1977 a soli 53 anni ufficialmente per arresto cardiaco. Di lei non rimane nulla: anche le ceneri sono state disperse nell’Egeo. Tuttavia, esiste una lapide in suo ricordo presso il cimitero parigino di Père Lachaise. Resta la sua immensa voce, che ha dato vita in modo unico a tanti personaggi tragici e infelici. Zeffirelli, regista di prestigiose prime alla Scala ribadì: “Dalla morte della Divina ci sarà un prima e un dopo Callas”. Riccardo Muti disse poi “era quasi una persona immortale incarnata nell’arte lirica, è stato per il canto quello che Toscanini è stato per la direzione d’orchestra”, a queste parole poi aggiunse che la lirica grazie a lei tornò ad essere arte popolare, colonna sonora della nostra vita. Molto suggestivo il film su Maria Callas che mette in luce molto bene la personalità dell’artista che si era donata completamente al pubblico e all’arte e della donna che desiderava essere amata (Maria Callas in her own words). Nel 1977 il mondo perse una dea.



CALLAS 100 - FABRIZIO MARIA CARMINATI direttore d’orchestra

Diplomatosi in pianoforte con Carlo Pestalozza, ha proseguito gli studi di composizione a Milano con Vittorio Fellegara. Successivamente consegue il diploma in direzione d’orchestra a pieni voti.

Entra giovanissimo al Teatro Regio di Torino, dove esordisce come direttore d’orchestra in La Bohème e collabora con lo stesso teatro ininterrottamente fino al 1999, dirigendo 11 titoli d’opera e svariati concerti sinfonici. Successivamente entra a far parte del C.d.A., per nomina Ministeriale, dal 2001 al 2006. Dal 2000 al 2004 è Direttore artistico del Teatro Donizetti di Bergamo. Dal 2004 al 2006 è Direttore artistico della Fondazione Arena di Verona. Di recente, dopo il successo conseguito all’Opera de Marseille in Andrea Chénier e Cavalleria rusticana e Pagliacci viene nominato Primo Direttore ospite fino al 2015. In questo ruolo sarà impegnato nella direzione di sei concerti sinfonici per stagione che comprendono programmi dal barocco al ‘900. Di particolare interesse il progetto monografico dedicato ad Ottorino Respighi, per il quale sono già state eseguite, con grande successo, le partiture di: I pini di Roma, Le fontane di Roma, Gli uccelli, Trittico botticelliano, Antiche arie e danze per liuto. Per quanto riguarda il repertorio operistico i titoli saranno: Aida nel 2013, La Gioconda nel 2014, Tosca nel 2015. Regolarmente invitato a dirigere le maggiori istituzioni teatrali nazionali ed internazionali, Fabrizio Maria Carminati ha all’attivo 45 diversi titoli d’opera che lo vedono acclamato interprete di un vasto repertorio dal belcanto italiano, in qualità di esperto interprete donizettiano (Paisiello, Rossini, Bellini, Verdi, Puccini), al ‘900 italiano e tedesco (Leoncavallo, Giordano, Cilea, Menotti, Humperdinck) ad una brillante carriera sinfonica. Oltre a dedicarsi al repertorio di tradizione è aperto anche alle esperienze del repertorio desueto e contemporaneo dirigendo opere, in prima esecuzione assoluta, come Davide Re di Vitalini al Massimo di Palermo ed Il fantasma della cabina (da Montalbano) di Betta/Camilleri ed opere rare come La marescialla d’Ancre di Nini, Zazà di Leoncavallo, Betly e I pazzi per progetto di Donizetti, Il Barbiere di Siviglia di Paisiello. In Italia è regolarmente ospite dei maggiori teatri: Opera di Roma (Madama Butterfly, Il lago dei cigni, Giselle, Tosca), Fenice di Venezia (recital con Alfredo Kraus, Maria Stuarda), Maggio Musicale Fiorentino (Il campanello dello speziale, Carmen), Carlo Felice di Genova (La Traviata), Regio di Torino (L’elisir d’amore, La Bohème, Il campanello/Gianni Schicchi, Lucia di Lammermoor, Don Pasquale, Nabucco, Simon Boccanegra, I Capuleti e i Montecchi, Zazà, Le convenienze ed inconvenienze teatrali, La Traviata), Massimo di Palermo (La Bohème, Il lago dei cigni, Giselle, Carmina Burana, Romeo e Giulietta, Maria Stuarda), Verdi di Trieste (Madama Butterfly, Maria Stuarda, Francesca da Rimini, L’amico Fritz), Regio di Parma (I Capuleti e i Montecchi), Filarmonico di Verona (Don Pasquale, I Capuleti e i Montecchi), Festival Puccini di Torre del Lago (Tosca, Madama Butterfly, La Traviata) e numerosi teatri di tradizione tra i quali figura il Teatro Donizetti di Bergamo, sua città natale, che lo ha nominato direttore artistico dal 2000 al 2004. All’estero si esibisce abitualmente in teatri quali: Opéra de Nice (Norma, Tosca), Opéra de Marseille (Il Pirata, Andrea Chénier, Cavalleria rusticana e Pagliacci), Abao di Bilbao (Norma, I masnadieri, Il Trovatore, Poliuto), Opera de Las Palmas (Roberto Devereux, Adriana Lecouvreur, Norma), Maestranza di Siviglia (Lucia di Lammermoor con Alfredo Kraus), Opera de Lyon (L’elisir d’amore), Kansai Opera di Osaka (La Bohème, Anna Bolena), Bunka Kaikan di Tokyo (Anna Bolena). Recentemente è stato ospite all’Opera di Montreal con La Traviata. Grazie al successo ottenuto dirigerà, nella prossima stagione, un concerto sinfonico e Maria Stuarda nel 2016. Tra i numerosi impegni figurano inoltre: Madama Butterfly al Bellini di Catania e la produzione di I Capuleti e i Montecchi al Filarmonico di Verona.



CALLAS 100 - LAURA MORANTE voce narrante

Esordisce giovanissima, al teatro, con Carmelo Bene. Il suo debutto cinematografico risale al 1980, con il film di Giuseppe Bertolucci, Oggetti smarriti, una pellicola in cui interpreta il ruolo di una ragazza tossicodipendente.

L'anno successivo gira invece, a fianco di Ugo Tognazzi, La tragedia di un uomo ridicolo, per la regia di Bernardo Bertolucci. Allo stesso anno risale anche la collaborazione con Nanni Moretti, forse il regista a cui più deve la propria popolarità.

Con lui gira infatti Sogni d'oro (1981), Bianca (1984) e, molti anni più tardi, La stanza del figlio (2001). Verso la metà degli anni Ottanta Laura Morante si trasferisce a Parigi, dove, grazie alla partecipazione a numerose produzioni televisive e cinematografiche, acquista ben presto una certa notorietà. Continua però a lavorare anche per registi e produzioni italiane.

Nel 1988 è protagonista nel film I ragazzi di via Panisperna (regia di Gianni Amelio) e due anni più tardi interpreta Vittoria, al fianco di Diego Abatantuono e Fabrizio Bentivoglio in Turné di Salvatores.

Con Virzì nel film Ferie d'agosto, in un cast in cui figura tra gli altri anche Sabrina Ferilli, dimostra di non essere tagliata solo per ruoli drammatici.

Tuttavia, è proprio a questi ruoli che rimane legata la sua fortuna. Nel 2001 interpreta la madre di Andrea, il ragazzo protagonista di La stanza del figlio, ruolo grazie al quale si aggiudica il David di Donatello per la migliore attrice protagonista.

Nel 2002 interpreta la scrittrice Sibilla Aleramo in Un viaggio chiamato amore, assieme a Stefano Accorsi nel ruolo del suo amante Dino Campana.

Nel 2003 è Giulia, moglie tradita, madre frustrata e attrice senza grande talento nel film di Gabriele Muccino, Ricordati di me. La sua aria misteriosa e inquieta ha fatto sì che Pupi Avati la scegliesse come unica protagonista del suo nuovo film dalle ambientazioni gotiche Il nascondiglio. Sempre nel 2003 è tra i protagonisti della fiction televisiva Madre Teresa.

Nel 2004 interpreta il ruolo di Agrippina nella miniserie Nerone di Pau Marcus, ed è co-protagonista insieme a Carlo Verdone in L'amore è eterno finché dura. Nello stesso anno presta la voce, in qualità di doppiatrice, a Helen Parr/Elastigirl nel film Gli Incredibili - Una "normale" famiglia di supereroi, ruolo che avrebbe dovuto riprendere anche nel sequel (venendo però sostituita da Giò Giò Rapattoni).

Conta anche una presenza nella serie tv italiana Boris, al decimo episodio della terza stagione. Nel 2009 ha ricevuto il Premio Federico Fellini 8 1/2 per l'eccellenza artistica al Bif&st di Bari. Nel 2010 torna a lavorare con Pupi Avati nel film Il figlio più piccolo. Nel 2012 debutta alla regia con Ciliegine, un film commedia italo-francese, opera prima, presentato in anteprima al Bif&st.

Nel 2018 il Centro Sperimentale di Cinematografia, in coedizione con Edizioni Sabinae, le dedica il volume monografico Laura Morante, in punta di piedi, a cura di Stefano Iachetti.



CALLAS 100 - OLGA PERETYATKO soprano

Olga Peretyatko, uno dei soprani più richiesti al mondo, ha debuttato nel mondo dell’opera internazionale dopo aver vinto il prestigioso Concorso Operalia di Plácido Domingo e da allora è ospite nei più importanti teatri d’opera e sale da concerto del mondo.

Apre la stagione 2018/19 nei concerti dei Festival di Grafenegg e Gstaad, oltre a cantare canzoni di Gabriel Fauré con l’Orchestra Sinfonica di Basilea, per celebrare l’uscita del nuovo acclamato album The Secret Fauré.In Asia canta alla Forbidden Concert Hall di Pechino e al Guangdong Xinghai, oltre a cantare i Carmina Burana di Carl Orff con l’orchestra NHK Symphony a Tokyo, con la direzione di Paavo Järvi.In Cina interpreta anche la sua acclamata Leila nella produzione di Wim Wender di Les Pecheurs des Perles al China National Center for Performing Arts.

Nella stessa stagione canta il ruolo di Anna Bolena all’Opera Royal de Wallonie Liège e uno dei suoi ruoli distintivi, Lucia di Lammermoor all’Opera di Stato di Vienna, interpreta anche Donna Anna nel Don di Mozart Giovanni.Olga Peretyatko partecipa al Mozartwoche 2019, lo Smetana Festival Litomysl, a concerti di gala al MÜPA di Budapest e si unisce a Rolando Villazón alla Konzerthalle Bamberg.

La sua voce straordinariamente avvincente e la sua presenza scenica le permettono di combinare un’attiva carriera operistica e recital nei luoghi più leggendari, come: la Deutsche Oper Berlin, le case d’opera di Berlino, Monaco e Amburgo, l’Opera di Stato di Vienna, il Teatro dell’Opera di Zurigo, l’Opera di Losanna, Venezia, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Real di Madrid, Opéra Bastille di Parigi, Opera olandese di Amsterdam, La Monnaie di Bruxelles, Teatro Bolshoi di Mosca, Teatro Mariinsky di San Pietroburgo e Metropolitan Opera di New York, dove è tornata più volte, l’ultima come Lucia di Lammermoor. Ha collaborato con i registi più famosi al mondo, tra cui Robert Lepage, la cui acclamata produzione del 2009 di Le Rossignol di Stravinsky a Toronto ha confermato il suo status di uno dei migliori soprani del nostro tempo.

Ha cantato Marfa nella provocatoria interpretazione di Dmitri Tcherniakov La sposa dello zar, presentata nel 2013-2014 prima alla Staatsoper Unter den Linden e poi al Teatro alla Scala. Nel 2017 ha cantato Leila, il ruolo principale nel debutto operistico di Wim Wender in Les Pecheurs des Perles di Bizet, sotto la direzione musicale di Daniel Barenboim. È una frequente guest star nei più prestigiosi festival lirici tra cui Salisburgo, Baden-Baden, Aix-en-Provence e Pesaro, Chorégies d’Orange, dove le registrazioni video delle sue esibizioni nelle produzioni di Matilde di Shabran, Sigismondo e La Scala di Seta sono pubblicate in tutto il mondo rispettivamente su DECCA, Arthaus Musik e Opus Arte.Tra i recital un’esibizione sotto la Torre Eiffel per le celebrazioni del Giorno della Bastiglia per un pubblico in presenza di 600.000 persone e un pubblico televisivo internazionale di diversi milioni di spettatori.In Nord America, ha cantato Four Last Songs di Strauss al Kennedy Center di Washington DC con la National Symphony Orchestra. Lo stesso repertorio è stato presentato in una tournée in Cina con l’Orchestre Symphonique de Montréal e il Maestro Kent Nagano; la registrazione del concerto fatta a Nante viene regolarmente trasmessa su ARTE.

Nel 2018 ha tenuto il suo primo recital da solista al Teatro alla Scala di Milano, un grande successo. Olga Peretyatko è un’artista esclusiva di Sony Classical e ha appena pubblicato il suo quinto album The Secret Fauré, registrato insieme al tenore Benjamin Bruns e alla Sinfonieorchester Basel, con la direzione di Ivor Bolton. La sua ampia discografia comprende anche Russian Light (2017, OPUS Klassik Award 2018), che presenta alcune delle arie e canzoni più belle del repertorio russo; Rossini! (2015), premiato come miglior album solista dell’anno al rinomato ECHO Klassik, e gli album belcantisti La Bellezza del Canto (2011) e Arabesque (2013).Olga Peretyatko è nata e cresciuta a San Pietroburgo, in Russia, ha iniziato la sua carriera musicale cantando nel coro dei bambini del Teatro Mariinsky, ha poi studiato alla Hanns Eisler-Hochschule für Musik di Berlino e allo studio dell’opera dell’Opera di Stato di Amburgo.Continua a ricevere importanti riconoscimenti, tra cui l’alta distinzione del Premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana.



CALLAS 100 - MYRTÒ PAPATANASIU soprano

Dal suo trionfale debutto nel 2007 come Violetta (La Traviata) al Teatro dell'Opera di Roma, Myrtò Papatanasiu è tra i soprani più acclamati al mondo. La sua magnifica voce e la sua folgorante presenza scenica l'hanno consacrata come una cantante lirica internazionale unica nel suo genere.

L'ampio repertorio di Myrtò Papatanasiu spazia dalla musica rinascimentale e barocca (Monteverdi, Händel) a quella del XX secolo (Menotti, Scott Joplin), mostrando una grande versatilità.

Nell'interpretazione di Violetta, uno dei suoi ruoli principali, si è guadagnata un ampio consenso da parte della critica in diverse produzioni di spicco alla Bayerische Staatsoper, alla Wiener Staatsoper, al Teatro dell'Opera di Roma, alla Greek National Opera, alla Welsh National Opera di Cardiff e al Royal Danish Theatre di Copenhagen.

Tra i recenti impegni figurano anche: Don Giovanni (Donna Elvira) al Grand Théâtre di Ginevra e a Londra alla Ryal Opera House; Romeo et Juliette e La Bohème (Mimì) alla Greek National Opera di Atene; Scipione (Berenice) al Theater an der Wien; Simon Boccanegra (Amelia) al San Carlo di Napoli, Montpellier di Anversa e Lussemburgo; La Traviata a Tokyo; La Clemenza di Tito a Barcellona; Sheherazade di Ravel con i Bamberger Symphoniker.

Dopo l'acclamata Anna (Maometto II) di Rossini al Concertgebouw di Amsterdam, Donna Fiorilla (Il turco in Italia) al Teatro Carlo Felice di Genova e Giulia (La Scala di Seta) al Konzerthaus Wien, è stata celebrata per la sua eccezionale interpretazione di Semiramide (ruolo del titolo) al De Vlaamse Opera Antwerpen e al Festival di Edimburgo.

Affermatasi come grande interprete mozartiana, le interpretazioni più celebri di Myrtò Papatanasiu includono quelle di Sifare (Mitridate, Re di Ponto) al Théâtre Royal de la Monnaie, al Théâtre des Champs-Élysées di Parigi e all'Opéra de Dijon; Donna Anna (Don Giovanni) alla Wiener Staatsoper, al Theater an der Wien, al Teatro Carlo Felice di Genova, al De Nationale Opera di Amsterdam; Donna Elvira (Don Giovanni) alla San Diego Opera, al Mostly Mozart Festival di New York, al Gran Teatre del Liceu di Barcellona e al Grand Théâtre de Genève; Fiordiligi (Così fan tutte) al Palais Garnier di Parigi, all'Opera di Copenaghen, allo Staatstheater di Wiesbaden, alla De Vlaamse Opera di Antwerpen, all'Opera Nazionale Greca e al Teatro Filarmonico di Verona; Konstanze (Die Entführung aus dem Serail) alla Thessaloniki Concert Hall, Sandrina (La Finta Gardiniera) alla Greek National Opera.

Oggi è una delle artiste liriche più richieste e si esibisce nei principali teatri d'opera del mondo, tra cui Metropolitan Opera, Wiener Staatsoper, Deutsche Staatsoper Berlin, Bayerische Staatsoper, Opernhaus Zürich, Theater an der Wien, Opéra Nationale de Paris, Théâtre des Champs Élysées, Théâtre Royal de la Monnaie, Opéra de Monte-Carlo, San Diego Opera, The Dallas Opera e tanti altri ancora.



CALLAS 100 - ANDREA EDINA ULBRICH Mezzosoprano

Laureatasi presso l’Accademia Ferenc Liszt di Budapest nel 1989 come insegnante di opera e oratorio, Andrea Edina Ulbrich ha vinto il Primo Premio al Concorso Internazionale di Canto Antonín Dvořák, al Concorso Internazionale di Musica di Vienna e ottiene il Grand Prix al Concorso BEL CANTO a Bruxelles.

È stata protagonista di spettacoli lirici e concertistici in numerosi teatri internazionali: ha cantato in Die Hochzeit des Camacho di Mendelssohn al Theatre de La Monnaie di Bruxelles e all'Opera Vlaanderen di Anversa, nonché in una produzione concertistica della Carmen di Bizet alla Konzerthaus di Vienna al fianco di Franco Bonisolli.

Nel 2005 ha cantato il ruolo di Adalgisa nella Norma di Bellini a Budapest. A Torino ha dato vita all'Amneris di Verdi in Aida, con regia di William Friedkin e diretta da Pinchas Steinberg. Ha poi cantato in Roberto Devereux di Donizetti al Müpa di Budapest, interpretando il ruolo di Sara al fianco di Edita Gruberova.

Ha interpretato per la prima volta la parte di Azucena ne Il trovatore di Verdi a Trieste nel 2009, per poi interpretare questo ruolo nuovamente alla Semperoper di Dresda sotto la direzione di Fabio Luisi, nonché all'Opera di Colonia e al Tokyo NNT nel 2011.

Ha ripreso il ruolo con Marcelo Álvarez sotto la direzione di Marco Armiliato e la direzione di Franco Zeffirelli all'Arena di Verona, dove negli anni successivi ha cantato più volte la parte di Fenena nel Nabucco, oltre alla parte di Amneris nell'Aida, con regia di De Bosio e diretto da Daniel Oren.

Ha nuovamente interpretato Azucena nel 2012 al Théâtre du Capitole di Tolosa e al Teatro Comunale di Bologna, per poi interpretare Amneris al Liceu Opera Barcelona.

Ha ripreso il ruolo in occasione delle celebrazioni per il centenario dell'Arena di Verona, il cui spettacolo è stato trasmesso in tutto il mondo in 3D. Nel 2014, ha debuttato nel ruolo di Erodiade nella Salome di Strauss all'Opera di Budapest, e nel ruolo di Gaea nel 2005 nell'esecuzione di Daphne di Strauss al Müpa Budapest, diretta da Zoltán Kocsis.

Nel 2016 si è esibita alla stagione GOG al Teatro Carlo Felice di Genova, accompagnata dalla Budapest Strings Chamber Orchestra. Nel 2018, ha cantato il ruolo principale di Edvige in Die Rheinnixen di Offenbach in una performance dell'Opera di Stato ungherese a Budapest. Nel 2019 si è esibita con l'accompagnamento del Quartetto della Scala alla Scala di Milano e in un concerto di gala all'Opéra de Nice.



CALLAS 100 - VALERIO BORGIONI tenore

Valerio Borgioni è nato a Roma nel 1997. Ha studiato canto presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma, sotto la guida del M° Claudio Di Segni.

Nell’aprile del 2016 ha vinto il concorso per giovani voci liriche indetto dal Ministero dei Beni Culturali italiano.

Nel 2018 ha frequentato l’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici del Teatro Comunale di Bologna. Nel marzo del 2018 ha debuttato nel ruolo di Alfredo ne La Traviata di Verdi presso Civitanova Marche. In aprile 2018 ha vinto la VIII edizione del concorso lirico internazionale "Anita Cerquetti".

Nel maggio 2019 ha interpretato il personaggio di Rodolfo nella Bohème a Civitanova Marche. Nello stesso anno ha debuttato in Elisir d’Amore con la Fondazione Opera Domani, esibendosi in molte città italiane per 10 recite complessive. Nel 2020 ha vinto il concorso As.Li.Co e nell’ottobre dello stesso anno ha cantato in Werther, nel ruolo dell’omonimo protagonista, presso il Teatro di Como.

Nel marzo 2021 ha debuttato in Amico Fritz di Mascagni nel ruolo principale e in luglio ha cantato il ruolo di Rodrigo nell’opera La Donna del lago di Rossini presso The Sofia Opera&Ballet. Nel novembre dello stesso anno ha interpretato Rodolfo nella Boheme presso il Teatro di Como e Tonio in La Fille du Regiment presso il Teatro Lirico di Cagliari.

A marzo 2022 ha debuttato nel ruolo di Leicester in Maria Stuarda presso la Sydney Opera House; ed in aprile a Bari ha cantato Werther.

In questi giorni ha colto uno straordinario successo in Roberto Devereux di Donizetti, nel ruolo del titolo presso la Sydney Opera House.



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BIGLIETTERIA:

- da lunedì a venerdì dalle 14 alle 18



CALLAS 100

- 28 settembre ore 21.00



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- Platea Gold € 130,00 + prevendita

- Platea Bassa € 100,00 + prevendita

- Platea Alta € 85,00 + prevendita

- I Galleria € 60,00+ prevendita

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lunedì 19 ottobre 2020

Festival dello Spettatore: lo spettatore digitale


Si aprirà giovedì 22 ottobre la quinta edizione del Festival dello Spettatore, ideato e promosso dalla Rete Teatrale Aretina organizzato con il sostegno e il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, della Regione Toscana e del Comune di Arezzo, con il contributo di Fondazione CR Firenze nell’ambito del bando “Nuovi Pubblici” e in collaborazione con, tra gli altri, Fondazione Guido D’Arezzo, Fondazione Toscana Spettacolo Onlus, Unicoop Firenze, RAT Residenze Artistiche della Toscana, Murmuris, Progetto BUGS, Il Sonar. 

Il Festival, appuntamento unico nel panorama nazionale la cui caratteristica principale è quella di focalizzare la propria attenzione sul pubblico, sarà centrato quest’anno su Lo spettatore digitale.

venerdì 12 gennaio 2024

ROMA CITY MUSICAL in SARANNO FAMOSI FAME - IL MUSICAL



SARANNO FAMOSI è stata una delle serie tv più famose e indimenticabili. Ma è stato anche un film e un musical di successo internazionale.

La trama racconta la vita degli allievi e gli insegnanti della rinomata ed esclusiva scuola di Performing Arts di New York. Un gruppo di ragazzi, la loro passione e la loro dedizione per il mondo dello spettacolo, una storia che continua a conquistare ed emozionare nuove generazioni di pubblico ed ispirare miriadi di giovani talenti.