
Andrea Schiavo presenta a Roma "Un Gabbiano" (ve ne avevo già parlato qui), prima regia di Gianluca Merolli: poliedrico interprete delle regie di Giancarlo Sepe, Marco Carniti, Pino Micol, Cristopher Malcolm, Pappi Corsicato, Maria Sole Tognazzi e Peter Marcias; untimamente protagonista a Roma degli spettacoli “Dignità autonome di prostituzione” e “Romeo e Giulietta Ama e cambia il mondo” per la regia di Giuliano Peparini. Merolli sceglie di mettere in scena un'attenta rilettura del "Gabbiano" di Anton Checov.
La storia si svolge nella tenuta estiva di Sorin, fratello della famosa attrice Irina, appena arrivata per una breve vacanza con il suo amante, il noto scrittore Trigorin. Il figlio di lei, Konstantin, scrive drammi teatrali ed è innamorato di Nina, una giovane che desidera diventare attrice. Durante la rappresentazione in giardino di un suo testo, Irina deride il figlio. Nel frattempo Nina scappa con Trigorin. Diventata attrice, conoscerà molte delusioni e pur abbandonata da Trigorin, continuerà a rifiutarsi a Konstantin.












