lunedì 14 ottobre 2013

Ghost il Musical: i servizi di Silvia Arosio per Videotop


Per chi non l'avesse visti, ecco i miei due servizi di Ghost, presentati da Videotop.

Li trovate nella prossima pagina.

Grazie a Francesco di Rienzo e a Roberta Menegon per le riprese.




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4 commenti:

  1. Non capisco per quale motivo dal giorno dell'opening night sono uscite soltanto recensioni vaghe. Possiamo dire, per una volta, che questo musical è un totale "casino"? Per chi ha visto la versione originale di Londra è ancora più evidente la non adeguatezza di tutti (tutti) i protagonisti, fatta eccezione per Loretta Grace che si è cucita il personaggio addosso, allontanandosi (per un'evidente differenza di età e peso) dalle interpreti originali di londra e broadway. Che cosa dire? in scena ci sono attori che stonano, che fanno le facce contrite pensando che così passi l'idea di cattiveria, un ensemble di ballerini stupendi che però non cantano bene. Ma soprattutto, il punto più dolente è che non ci si emoziona. Mai. Nemmeno nei punti più facili dove la storia impone che il pubblico scoppi in lacrime automaticamente. Il Mas dovrebbe domandarsi come mai Priscilla è stato un successo enorme (di pubblico e critica) e questo Ghost è stato accolto così tiepidamente. Probabilmente la scelta del cast è stata il successo del primo e la debacle del secondo. Onore, comunque, a chi continua ad investire in questo settore.

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  2. Personalmente, non posso fare la recensione perchè stavo in 12 fila della galleria e non ho visto granchè. Mi riserbo di andarci con calma di nuovo per poterne parlare. Posso dire che ho apprezzato Loretta e Cristian in particolare.

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  3. Io trovo che Sister Act abbia alzato l'asticella sui casting dei musical. In quel caso ogni ruolo era scelto perfettamente, in questo caso c'è solo la Grace (a mio parere, ovviamente) che è realmente giusta per la parte. Non si da un giudizio sulla bravura canora (indiscussa almeno per quanto riguarda Ruiz e la Grace), ma su un' adeguatezza a un ruolo. Questo è un musical anglosassone e lo è tanto più nella recitazione (si recita e si canta moltissimo in Ghost). In questo caso la recitazione è vecchia, polverosa, finta, non emoziona: Qui I cattivi fanno le faccette da cattivi, i buoni le faccette e i sospiri da buoni. Il fatto di aver spostato l'età dei protagonisti da un'età di giovani adulti (come era nell'originale dove gli attori avevano al massimo 35 anni) a un'età realmente troppo avanzata (40-50 anni) ha contribuito in gran parte a non creare empatia con il pubblico, e nell'opening night questo fatto era abbastanza evidente, a dispetto dei comunicati stampa. Si è ripetuto, secondo me, l'errore fatto in Mamma mia o in Gipsy dove per una Chiara Noschese o una Francesca Taverni c'era un cast estremamente debole (chi nella recitazione, chi nel canto, chi in entrambi i campi).

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  4. Loretta Grace è la fotocopia della Whoopie. Vorrei vederla a fare altro.

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