venerdì 9 ottobre 2015

Teatro Libero Milano, "MUTU" di e con Aldo Rapè


A breve debutterà al Teatro Libero di Milano la rassegna "Palco Off - Autori, attori, storie di Sicilia", ideata e organizzata dall'associazione catanese La Memoria del Teatro, diretta da Francesca Vitale e Renato Lombardo.

Lo spettacolo inaugurale, "Mutu" di e con Aldo Rapè, andrà in scena sabato 17 (ore 21.00) e domenica 18 ottobre (ore 16.00 e ore 21.00).


"Mutu" racconta la storia di due fratelli - uno prete, l'altro mafioso - ed è già stato rappresentato con molto successo di pubblico e critica in Italia e all'estero, ricevendo anche importanti riconoscimenti.
Mutu, il primo spettacolo della rassegna Palco Off – Autori, attori, storie di Sicilia organizzata dall’Associazione “La Memoria del Teatro”, racconta una storia che è una bomba ad orologeria.
Due fratelli, Saro e Salvuccio, due uomini del nostro tempo, uno prete e l’altro mafioso, ingabbiati nelle loro vesti e nei loro ruoli ma desiderosi di scappare. Due vocazioni a confronto. Due uomini sotto lo sguardo dello stesso Dio. Insieme dopo tanti anni. Muti, tutti muti per anni, muti per fame e per necessità. Ma un giorno la coscienza ed il sangue cominciano ad urlare. La Mafia e la Chiesa, come pretesto per parlare del vero male che colpisce i due protagonisti: la solitudine ed il vuoto esistenziale che esiste nella nostra civiltà.

Dal 2008 ad oggi Mutu è stato rappresentato in prestigiosi teatri e rassegne italiani e internazionali, vincendo il Premio della Stampa come Migliore spettacolo straniero al Festival Off di Avignone 2012 ed arrivando tra i finalisti dell’Italian Theatre Festival di New York nel 2014, a dimostrazione dell’universalità dei temi trattati e dei personaggi.
Come ogni spettacolo della rassegna Palco Off, Mutu sarà preceduto da una degustazione di prodotti tipici siciliani – offerti da Al-Cantara, Mandrarossa e Tenuta del Nanfro per i vini, Siciliano-sicilian food with love, Sicilian wine and food art e Vivà per il cibo – e dalla proiezione di brevi video testimonianze. Dopo la performance si terrà invece un incontro con il cast.

NOTE D'INTENZIONE

C’è nell’aria puzza di mafia, puzza di qualcosa di sporco.
L’organizzazione delle stragi si è trasformata in organizzazione imprenditoriale. Si è fusa con la politica, con le amministrazioni pubbliche e quelle private. In modo capillare è entrata nelle chiese, nei palazzi e soprattutto nelle case della povera gente.
Rosario e Salvuccio, il nero ed il bianco, due “recite” contrapposte per uno stesso fine, evadere, strappandosi tutte le maschere, una ad una, per ritrovarsi fratelli. Nessuno può fuggire senza l'aiuto di coloro che sono fuggiti precedentemente. Ogni uomo può trovare un giorno la possibilità di evadere, di sentirsi libero, a condizione che egli sappia rendersi conto di essere in gabbia.

Aldo Rapè
Si forma attraverso studi accademici e laboratoriali con maestri quali Paolo Nani, Peter Echo, Emmanuel Gallot La Vallèe, Carlo Colombaioni. Approfondisce la struttura recitativa e di improvvisazione, attraverso studi specifici sulla Commedia dell’arte e la metodologia di scuola russa. Si forma inoltre con docenti dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma. Lavora sia al teatro che al cinema. Ottiene numerosi riconoscimenti nazionali ed internazionali, sia come autore che attore.

COMPAGNIA PRIMA QUINTA
La compagnia Prima Quinta nasce nel 2005. Attualmente ha due sedi di lavoro, in Puglia ed in Sicilia. Un percorso di sperimentazione e ricerca, sia in Italia che all’estero. Uno studio costante sulla parola come drammaturgia contemporanea e sul corpo dell’attore. La compagnia mette in scena spettacoli con tematiche sociali.
Ha rappresentato i suoi spettacoli in spazi prestigiosi quali il Piccolo Teatro Strehler a Milano, il Teatro di Pontedera, il Teatro Bellini, il Teatro Elicantropo e il Teatro San Carluccio a Napoli, il Teatro Colosseo a Roma, il Teatro della Memoria a Milano, il Teatro Metastasio a Prato, il Teatro Comunale di Casalecchio di Reno.


Alcuni estratti dalla critica

In Italia

“Il killer ed il prete, il MUTU di Rapè convince....la forza espressiva di questo testo e della sua efficace messa in scena sta nello scontro dagli stridori metallici di due culture così tanto diverse ma strette nello stesso addolorato abbraccio di due fratelli....”
(Giornale di Sicilia)

“Due fratelli ed il mal di vivere...il conflitto perenne di due universi distanti.....interessante la drammaturgia di Rapè che mette a confronto la religiosità dei santini bruciati con quella di un dio a fianco degli ultimi. E che con un linguaggio semplice, ma incisivo racconta il male oscuro del vivere...."
(La Repubblica)

“Continua a scavare dentro il cuore di tenebra della Sicilia, Aldo Rapè, duro attacco ai silenzi che tagliano le gambe alla libertà, al riscatto, silenzi che hanno come blasfema cornice una religiosità che è solo rituale e che nulla ha a che fare con il messaggio di pace di Cristo....”
(Giornale di Sicilia, Rosa Li Vecchi)

“L'avvincente scrittura di Rapè svela poco a poco un dramma familiare....fra le righe di questa sofferta ed appassionata drammaturgia si agita il sospetto che la radice del male sia nell'ideale dna di una terra madre (il nostro Mezzogiorno) amara quanto irresistibile. Al bel testo corrispondono una regia coerente e soprattutto interpretazioni intense. Che bravi i due attori...”
(Il Quotidiano di Bari, Italo Interesse)

“... è probabilmente quello che si definirebbe un capolavoro... il testo è eccellente: un vero e proprio“cazzotto” nello stomaco per le emozioni regalate allo spettatore, che penetra nel cuore di chi lo guarda, scuotendone l’anima. Due interpreti eccezionali... Sessanta minuti che ti tolgono il fiato. Dinanzi a uno spettacolo del genere altro non si può fare che applaudire e, nel caso, versare addirittura qualche lacrima.”
(www.eroicafenice.com, 2014)

“... Aldo Rapè dimostra ancora una volta la sua eccellenza non solo come autore del testo teatrale ma anche come interprete passionale, deciso e capace di incarnare a pieno la disperazione di un personaggio complesso come quello di Saro, che ha dovuto lottare non per vivere ma per sopravvivere... Il silenzio è il destino che li accomuna, è come un’oscura presenza che li accompagna e li guida come un padre premuroso e corrotto, che nel potere trova la sua forza.”
(www.teatrionline.com, Prato 2014)


In Francia

“Mafieux, non! Bonne personne... la pièce de Aldo Rapè est écrite avec sobriété, vivacité et justese...on n'est pas gêné par la transposition, pas plus que lorsqu'on voir un film en version originale. Les deux acteurs Aldo Rapè et Marco Carlino sont d'une justesse admirable, pas de gestes parasites...ils sont de merveilleux acteurs...une piece incontournable qui se doit de recevoir un prix s'il en est un d'attribué.”
(La Marseillaise, Avignon 2012)

“Attention: Chef d'oeuvre si vous aimez les histoires vraies les histoires d'homme mais aussi les histoires fortes avec de l'amour, de la fragilité, alors ne loupez pas ce magnifque moment de théâtre qu'est MUTU!”
(Vaucluse, Avignon 2013)

“MUTU HALETANT... c'est un thriller social et psycologique servi par des comédiens remarquables... il exprime la force terrible du déterminisme social qui pèse sur la condition humaine. C'est un spectacle captivant et poignant!”
(Midi Libre, Avignon 2013)

Sito Palco Off
www.palcooff.it

Teatro Libero
Via Savona, 10 – Milano

BIGLIETTERIA
PREZZI BIGLIETTI
Intero € 21,00
Ridotto under26 e over60 € 15,00
Allievi Teatri Possibili con TPCard € 10,00
(prime rappresentazioni € 3,00)
Prevendita € 1,50

ABBONAMENTO CARTALIBERA PALCO OFF € 90,00
(6 ingressi per tutti gli spettacoli della rassegna)
Chi sottoscrive l’abbonamento partecipa all’estrazione di un week end per due persone in uno charming hotel in Sicilia offerto da Imbriani Viaggi

ORARIO SPETTACOLI
Sabato ore 21.00
Domenica ore 16.00 e ore 21.00

ORARIO APERITIVO
Sera ore 20.30
Pomeriggio ore 15.30

ORARI BIGLIETTERIA
Da lunedì a venerdì dalle 15.00 alle 19.00
Nei giorni di spettacolo:
Da lunedì a venerdì fino alle 21.30
Sabato dalle 19.00 alle 21.30
Domenica dalle 14.00 alle 16.30

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