venerdì 9 dicembre 2016

TEATROalleCOLONNE compagnia scheriANIMAndelli: la nuova stagione


Era il 2010 quando Paolo Scheriani e Nicoletta Mandelli hanno sentito l’urgenza di trovare un luogo a Milano che diventasse la loro “casa artistica”. Hanno trovato incastonato nella Basilica di San Lorenzo alle Colonne un luogo che era idoneo al tipo di lavoro che volevano portare avanti. “Siamo entrati in questa sala a settembre del 2010, l’abbiamo rimessa a nuovo e l’abbiamo aperta all’intera città di Milano”. È nato così il TEATROalleCOLONNE.

“Dal nulla, fin da subito, abbiamo operato per perché fosse un luogo “ad alto contenuto umano”. Le nostre stagioni sono state ricche di nostre produzioni e di spettacoli che abbiamo ospitato. Amici artisti, uomini di cultura sono intervenuti via via contribuendo a rendere i nostri eventi davvero speciali. Ricordo solo Dario Fo, Moni Ovaia, Andrea Mirò, Nando Dalla Chiesa, Raul Montanari, Giulio Casale e tanti altri. Abbiamo acceso una luce che piano piano si è trasformata da piccola fiamma a un fuoco ardente. In quel luogo abbiamo avuto modo di lavorare su nostri progetti, liberi da qualsiasi vincolo “istituzionale”, dovendo rispondere solo al nostro pubblico e a noi stessi. Un’esperienza straordinaria che negli anni ha dato risultati inaspettati. Oltre quindicimila presenze in sei anni (considerando una media di 20/25 alzate di sipario a stagione per un teatro di 140 posti). Mai nessun tipo di contributo statale. Abbiamo contato solo sulle nostre forze e sull’adesione di soci che in tante occasioni hanno contribuito perché tutto andasse per il meglio.
La “compagnia scheriANIMAndelli” è diventata una realtà importante e significativa per Milano e non solo. Ci siamo accorti che il nostro fare è stato da stimolo per molte realtà anche più importanti di noi e di questo ci rallegriamo. Ma adesso è arrivato il momento di andare “OLTRE LE COLONNE”. I tempi sono maturi per proseguire il nostro percorso umano/artistico che necessita di altri orizzonti. Sentiamo che è arrivato il momento di superarci e proseguire in un viaggio che va oltre ciò che abbiamo creato, rimanendo ben ancorati a quella che è stata e rimane la nostra casa artistica (TEATROalleCOLONNE). Sarà questa una stagione che ci porterà in altri luoghi ma soprattutto ci permetterà di approfondire il nostro lavoro. Questo non vuol dire che abbandoniamo i tanti amici/spettatori che negli anni si sono legati a noi, anzi. Sarà comunque una stagione ricca di eventi. Semplicemente in altri luoghi. A Milano continueremo a portare le nostre produzioni come è già avvenuto ad esempio al Teatro Out Off, con cui abbiamo un rapporto di grande stima e che ci porterà ancora a collaborare con loro, e tanti altri teatri. al TEATROalleCOLONNE ci saremo nei mesi di Febbraio e Marzo. La cosa che più ci preme dirvi è che noi rimaniamo le “COLONNE” anche oltre le Colonne.

Il lavoro di questa stagione è finalizzato alla creazione di un CENTRO TEATRALE LOMBARDO che porterà la compagnia scheriANIMAndelli a collaborare con altre realtà distribuite sul territorio, in primis con il Teatro Sociale “Delia Cajelli” di Busto Arsizio che con EDUCARTE è una delle realtà più rappresentative della provincia di Varese. Altro luogo centrale di questa programmazione sarà la Sala Ratti di Legnano, che con i suoi 180 posti in pieno centro storico è uno dei luoghi privilegiati della cultura in una città diventata ormai tra le più importanti di tutta la provincia milanese.



VIIa STAGIONE
IN TRASFORMAZIONE

Sabato 31 DICEMBRE Teatro Sociale “Delia Cajelli” Busto Arsizio
COPPIA APERTA, QUASI SPALANCATA
di Dario Fo e Franca Rame con Lisa Moras e Michele Vargiu regia Lisa Moras
CANTAR DAL RIDERE la Milano di Gaber & Jannacci
con Paolo Scheriani e Nicoletta Mandelli

Martedì 24 GENNAIO Sala Ratti Legnano
Sabato 4 FEBBRAIO Teatro alle Colonne
UN LUNGO VIAGGIO
l’Italia di Giorgio Gaber e Fabrizio De André
con Paolo Scheriani, Nicoletta Mandelli, Tonino Scala

Martedì 14 FEBBRAIO Teatro Sociale “Delia Cajelli” Busto Arsizio
Martedì 9 MAGGIO Sala Ratti Legnano
SALOME’ l’amore che danza
con Nicoletta Mandelli, Paolo Scheriani (cast in via di definizione)
regia Paolo Scheriani

Martedì 21 Marzo Sala Ratti Legnano
CIAO LUCIO vita, canzoni e miracoli di Lucio Dalla
con Paolo Scheriani e Tonino Scala
regia
Paolo Scheriani

Sabato 25 MARZO Teatro alle Colonne Milano
INTERROGATORIO A MARIA
di Giovanni Testori
con Nicoletta Mandelli, Paolo Scheriani, Ginevra Cerri Mandelli
regia Paolo Scheriani
9-10-11-12 APRILE Teatro Sociale “Delia Cajelli” Busto Arsizio
GIORNATE PIRANDELLIANE
Quattro giorni di incontri, spettacoli, visioni, lezioni, concorsi dedicati a Luigi Pirandello
All’interno delle giornate verrà presentato in prima nazionale
“Serata a soggetto” studio per un possibile allestimento di “Questa sera si recita a soggetto”
Adattamento e regia Paolo Scheriani

Sabato 20 MAGGIO Castello di Legnano
UNA SPADA NEL CIELO
la leggenda di Alberto da Giussano
di Paolo Scheriani
regia Paolo Scheriani e Nicoletta Mandelli

I PROGETTI WORK IN PROGRES
LILLESAND quando il teatro vinse la guerra
LAGER MUSIC HALL una storia quasi vera

CORSI_LABORATORI_MASTERCLASS
PALCOSCENICO/VITA corso di teatro per adulti non professionisti
MITI A CONFRONTO da Edipo a Superman – da Amleto a Spiderman lab. per professionisti
L’ATTORE/DRAMMATURGO lab. per professionisti

COPPIA APERTA quasi spalancata
di Dario Fo e Franca Rame
con Lisa Moras e Michele Vargiu
regia Lisa Moras

Antonia, casalinga, moglie e madre, è ormai all'ennesimo tentativo di suicidio a causa dell'infedeltà del marito. Lui, affascinante intellettuale di sinistra, libertino e abile retorico, propone alla moglie la “coppia aperta” come soluzione ai problemi coniugali. Dopo un iniziale rifiuto Antonia si convince a tentare. Ma cosa succede quando una donna che si stava ormai dando per vinta finisce di fare la moglie e si riscopre femmina? Cosa succede insomma quando la coppia diventa “aperta”... da entrambe le parti? "Coppia aperta quasi spalancata" è la più rappresentata fra le opere di Dario Fo e Franca Rame, un atto unico dalla forte comicità e ironia che mette a nudo le dinamiche delle relazioni sentimentali in un contesto grottesco ma mai inverosimile. Un dipinto sempre attuale di incomunicabilità nel quale rancori e rivincite mettono in moto un carosello di eventi dai quali nè uomo nè donna usciranno a testa alta, vittime dei loro stessi desideri.
“La coppia aperta ha i suoi svantaggi. Perché la coppia aperta funzioni, deve essere aperta da una parte sola: quella del maschio. Perché se (la coppia aperta) è “aperta” da tutte e due le parti, ci sono le correnti d’aria,..!”. Nonostante il ’68, il ’78, il femminismo, il mondo di coppia è ancora maschilista. Lui può tentare di essere civile, democratico, comprensivo, ma… se lei trova un altro, il “coppio aperto” impazzisce dal rodimento. Scoppia la gelosia, l’amor proprio calpestato, e la coppia…scoppia!
Fondamentalmente drammatico, Coppia aperta, quasi spalancata è un testo comicissimo, un tentativo di esorcizzare i difficilissimi rapporti di una coppia normalissima. Un lui e una lei, che potremmo benissimo essere noi, con i nostri problemi, le nostre incomprensioni , i nostri egoismi, i nostri segreti. La scrittura è rapida , nervosa , essenziale. Il ritmo è scatenato, quasi dettato dalla successione rapida e nervosa dei tempi di montaggio delle pubblicità televisive.
E quando la coppia si spalanca non le resta che scoppiare, tra l’incertezza della paternità, il ventre in affitto, il dramma della gelosia esasperata che porta al delitto d’onore, forse all’incesto… Insomma, cronaca normale di normali coppie di oggi. Drammi familiari, che fanno morir dal ridere.

UN LUNGO VIAGGIO l’Italia di Giorgio Gaber e Fabrizio De André
con Paolo Scheriani , Tonino Scala, Nicoletta Mandelli, Alessandro Conte
regia Paolo Scheriani
Sembra un’Italia remota quella raccontata nelle canzoni di questi due grandi artisti. Un’umanità antica, lontana dal mondo frenetico nel quale ormai le nostre vite sono immerse. Eppure Sia Gaber che De André sono riusciti a fotografare la condizione umana con tutti i pregi e le contraddizioni del nostro vivere. Due modi di intendere l’arte molto diversi tra loro. Due personalità complesse che attraverso le canzoni e le parole sono stati un punto di riferimento per intere generazioni. Entrambi hanno rappresentato e rappresentano tutt’ora due cardini della cultura italiana del ‘900. Due veri e propri “maitre a penser” che hanno attraversato varie generazioni. Due artisti che hanno delineato una vera e propria rivoluzione filosofica, mettendo al centro della loro produzione l'uomo, immerso nella sua contemporaneità e nella sua morale, cercando - da posizioni diverse - di comprenderlo, fino a scioglierne quell'intimo legame che ancora attanaglia la parte migliore dell'uomo a tante convenzioni borghesi. Paolo Scheriani canterà molte canzoni del repertorio dei due artisti accompagnato al pianoforte dal maestro Tonino Scala. Tra una canzone e l’altra ci sarà modo di approfondire il loro pensiero attraverso il prezioso materiale che Gaber e De André ci hanno lasciato. Nicoletta Mandelli e Alessandro Conte divideranno il palco con Paolo Scheriani per dar voce a quelle importanti parole che ormai fanno parte della nostra cultura.

SALOME’ l’amore che danza
di Paolo Scheriani
disegni di Guido Crepax
con Nicoletta Mandelli , Paolo Scheriani
regia Paolo Scheriani
Dall’incontro tra la drammaturgia di Paolo Scheriani e il magico e sensuale mondo del fumetto di Guido Crepax nasce “La Salomè”, una riscrittura in chiave moderna del mito della Salomè pubblicata nella collana “Eroine alla Fine” (edito dalla Lizard edizionegruppo rcs). Le tavole di Crepax, però, non fanno da accompagnamento e da cornice al testo di Scheriani, come quelle di Beardsley per Wilde, ma sono testo a loro volta. La narrazione si alterna tra testo scritto e disegnato, parole e disegni si mescolano e si fondono, in tipica chiave sperimentale. E sperimentale è anche il soggetto dell’opera, una Salomé rivisitata con gli occhi del mondo di oggi. Lo spettacolo è anche occasione per rendere omaggio a Guido Crepax. L’incontro della compagnia scheriANIMAndelli con Crepax continua ad esistere nella collaborazione con la figlia Caterina, artista di grande sensibilità e talento che per l’occasione ha realizzato una serie di opere sculture in carta che ancora di più immergono lo spettacolo in una sorta di fumetto ideale. Il personaggio di Salomè è incarnato dall’attrice ballerina Camilla Maffezzoli, e infatti la danza è uno degli elementi principe di questo allestimento. Salomè non danzerà solo “la danza dei sette veli”. Il suo corpo sinuoso si muoverà in scena al ritmo di musiche degli Skunk Anansie, Brian Ferry, Black Sabbat, Rolling Stones. La lunare carnalità di Salomè, la sensualità e l’innocenza, l’amore che lascia il posto alla morte, sono tutti gli elementi del dramma di Salomè. Un dramma borghese, quello diretto da Paolo Scheriani, in un testo che ti trascina verso uno scontro primordiale tra il desiderio di possesso e la ricerca dell’amore, nell’incerta consapevolezza della fine; un’interpretazione che trova spazio ed espressione in un flusso ininterrotto di immagini. Il sofisticato disegno di Crepax, riesce, infatti, a trasferire la crudeltà ed al tempo stesso la fragilità, carica di speranza di questa moderna storia d’amore. Ognuno urla il proprio amore ma nessuno è pronto ad ascoltare quell’invocazione. Che sia una preghiera al proprio Dio o al proprio amante nessuno trova risposta. O nessuno è capace di ascoltare le risposte che giungono. È uno spettacolo lirico e spietato dove Erode ed Erodiade sono genitori loro malgrado o nonostante tutto. Incarnano la famiglia con tutte le sue lacerazioni e contraddizioni. E gli improbabili figli sono Salomè e Jokanaan. Due ragazzi in cerca d’amore in territorio di guerra. Uno spettacolo che danza sulle parole in punta di lingua, dove la musica, la danza, il teatro e l’inchiostro si uniranno magicamente per dar vita all’incanto di una storia che dal vangelo approda sulle tavole del palcoscenico.

CIAO LUCIO vita, canzoni e miracoli di un piccolo grande uomo
con Paolo Scheriani , Tonino Scala, Nicoletta Mandelli
regia Paolo Scheriani

Improvvisamente Lucio ci ha lasciati. Il piccolo grande uomo che ha cantato la vita, l’amore, il dolore e anche la morte ha giocato d’anticipo come ha sempre fatto in tutta la sua vita ed è andato via. Dove? In alcune canzoni del suo ultimo repertorio se lo domandava spesso e adesso la risposta lui ce l’ha. Cosa possiamo fare per ricordarlo se non cantare le sue canzoni. lo abbiamo fatto il 4 marzo, giorno del suo compleanno e fatalmente giorno del suo estremo saluto. abbiamo cantato tante sue canzoni ma il suo repertorio è così vasto e pieno di brani che fanno parte ormai del nostro immaginario e della nostra vita che abbiamo deciso di bissare l’evento. ancora tante canzoni e tanti ricordi cantati e raccontati da paolo scheriani. Con gioia vogliamo cantare le sue canzoni più belle. Ridere e commuoverci per tutti i ricordi che ci verranno in mente nel mentre che le canteremo. vogliamo condividere con voi questo momento perché la sua musica è parte della nostra vita. un piccolo omaggio a questo poeta.

GIORNATE PIRANDELLIANE
Quattro giorni di incontri, spettacoli, proiezioni, tavoli di lavoro
sulla vita e il teatro di Luigi Pirandello

Le giornate pirandelliane non possono non partire dall’eredità artistica che Delia Cajelli –anima e motore del Teatro Sociale di Busto Arsizio - ci ha lasciato. Il suo teatro è visceralmente legato alle parole del grande drammaturgo. Delia ha avuto il coraggio di metterlo in scena più e più volte con una curiosità non solo registica ma – verrebbe da dire - antropologica. Il suo testo di riferimento è stato proprio il “questa sera” tanto da farlo diventare in qualche modo anche il suo manifesto culturale.
Allora eccoci di nuovo a “mettere in scena il teatro”. In questa opera pirandelliana il punto non è solo “il teatro nel teatro” ma il teatro oltre il teatro, il teatro oltre la vita stessa. “Questa sera si recita a soggetto” è fonte inesauribile di riflessioni e approfondimento, non solo per chi vive di tutto ciò ma anche per chi più o meno inconsapevolmente ci si trova “invischiato”, che ci si chiami regista o spettatore. Quello che si vedrà non sarà un vero e proprio allestimento, bensì uno studio, un preludio a un’auspicabile messa in scena.
Il lavoro sarà incentrato su alcune scene che riteniamo più rappresentative dell’opera, o quanto meno quelle che a noi suscitano più interesse. Cercheremo in questa fase di studio di partire proprio dall’idea che Delia aveva di questo testo. Leggeremo attentamente i suoi appunti per far si che anche solo in filigrana si possa intravedere ciò che lei stessa aveva scovato tra le righe di questo “immenso” testo. Ma come è inevitabile in questi casi dovremo prenderci la nostra responsabilità e percorrere strade e sentieri che forse neanche lei aveva ipotizzato potessero esserci. Oggi che scrivo è ancora presto per dire cosa uscirà da questa ricerca. È difficile dire se prevarranno i profumi o i miasmi del teatro e della vita. Vero è che non ci potremo esimere dall’affrontare le potenti contraddizioni su cui si basa quest’arte. Ci troveremo, nostro malgrado a fare il gioco che Pirandello ha così sapientemente tessuto. Penseremo a un certo punto di aver scovato qualcosa di nuovo tra le pieghe morali dei personaggi che vestiremo e ci accorgeremo poco più in là che Pirandello lo aveva già contemplato rimanendo sempre un passo avanti a noi come a dirci che forse è sufficiente seguire la strada da lui segnata.

INTERROGATORIO A MARIA
di Giovanni Testori
adattamento scheriANIMAndelli
con Nicoletta Mandelli , Ginevra Cerri Mandelli e Paolo Scheriani
musiche di David Bowie
regia Paolo Scheriani

La storia di una donna – Maria di Nazareth – e di tutte le donne. La storia di tutti gli uomini o di un solo uomo. Le parole poetiche/profetiche di Testori non hanno bisogno d’altro che di essere dette e ascoltate, come in una liturgia. C’è quanto di più sacro e di più umano in quelle parole. Vanno solo fatte risuonare. Nicoletta Mandelli si confronta con la poetica testoriana mettendo al suo servizio corpo e voce; tutto quello che una donna - ancor prima che un’attrice - può dare. Non è teatro e non è preghiera o forse ne è la summa. È sufficiente dirle le parole di questo testo? Come vanno dette? Vanno recitate? È necessario? Forse andrebbero solo lette. Con chi interloquisce Maria? Con chi dialoga? Da chi viene interrogata? Da una o più persone? Da molte persone? Dall’umanità intera? Chi vuole parlare con Maria? Chi vuole ascoltare le sue parole? A chi si rivolge? Testori ha fatto i conti con il suo linguaggio ed ha trovato una misura inattesa che ha finito per rivelare quale forza possedessero sia la sua capacità inventiva che l'innata rappresentatività della sua parola. È un po' quello che si prova quando si riprendono in mano le antiche laudi, i cantari, i testi dei mistici che sorprendono per la loro tensione interiore e per la semplicità del dettato. Anche con Interrogatorio avviene la stessa cosa: una lingua semplice e limpida che, quasi, pare toccata dalla grazia tanto è diventata, in senso moderno, preghiera da recitare (“…è sereno - guardate - è dolce nel Suo immenso sacrificio; dolcissimo è mio figlio,di voi, uno per uno,e nell'intero coro che formate è arso dalla sete; come un amante vi cerca vi vuole, ha fame, è cieco, è vinto, perduto è, innamorato.). Ora sta a ciascuno di noi fare i conti con la soave potenza del linguaggio testoriano. Come lettori o spettatori, registi o attori. Poi l’azzardo, quello che in teatro è possibile, mettere la dove sembrerebbe impossibile aggiungere. A quel che dice Testori si sovrappone il canto di David Bowie. Ritmi ipnotici e sperimentali. Ognuno di loro ha giocato d’azzardo con il linguaggio e noi usiamo entrambi per fare il nostro gioco.

UNA SPADA NEL CIELO la leggenda di Alberto da Giussano
Un musical di Paolo Scheriani

Un musical, un’esperienza di teatro partecipato dove ogni contrada della città di Legnano parteciperà all’allestimento dello spettacolo. Una storia con personaggi “epici” che ormai fanno parte del nostro immaginario collettivo. Gli eventi sonno ben noti - la battaglia di Legnano e la sfida tra Federico Barbarossa e il “fantomatico condottiero”. Questo spettacolo metterà in risalto ancor di più l’epicità di quanto accaduto. Tutto ruoterà intorno alla figura leggendaria di Alberto da Giussano ma ogni personaggio avrà risalto e sarà fondamentale per il dipanarsi degli eventi. La forma del musical è ideale per raccontare sia la battaglia combattuta che per descrivere i rapporti e i sentimenti che hanno animato ognuno dei protagonisti. Cantanti, attori, corpo di ballo per una sfida a cui tutta la città è invitata a partecipare. Già Giuseppe Verdi si è confrontato con questa vicenda storica con l’opera che porta il titolo “La battaglia di Legnano”. Anche nell’inno di Mameli c’è un riferimento a Legnano e alla storica battaglia contro il Barbarossa. Adesso è tempo di ridare nuovo lustro ai fatti accaduti nel 1176 e lo si farà attraverso il musical.

Teatro alle Colonne – Corso di Porta Ticinese, 45 Milano
Sala Ratti – Corso Magenta, 9 Legnano (MI)
Teatro Sociale “Delia Cajelli” – Via Dante, 20 Busto Arsizio (VA)
Per info e prenotazioni
teatroallecolonne@gmail.com
centroteatralelombardo@gmail.com
cell. 320.6757853
www.teatroallecolonne.it
www.centroteatralelombardo.it



una serata indimenticabile _speciale 31 dicembre
Quest’anno il consueto appuntamento del 31 Dicembre è al Teatro Sociale di Busto Arsizio. La compagnia scheriANIMAndelli e Educarte presentano una serata all’insegna del divertimento e del buonumore. Festeggiare San Silvestro a teatro è estremamente affascinante; un’esperienza ricca di emozioni. Il programma che offriamo renderà unica questa serata di festeggiamenti. Si inizia alle 21.30 con una particolare accoglienza. Cocktail di benvenuto e subito si entra nel vivo della festa con Paolo Scheriani e Nicoletta Mandelli a fare gli onori di casa. Alle 22.00 inizia lo spettacolo con una delle commedie più divertenti di Dario Fo e Franca Rame nell’interpretazione esilarante di Michele Vargiu e Lisa Moras che ne cura anche la regia: COPPIA APERTA, QUASI SPALANCATA; una donna, moglie e madre, è ormai all'ennesimo tentativo di suicidio a causa dell'infedeltà del marito. Lui, affascinante intellettuale di sinistra, libertino e abile retorico, propone alla moglie la “coppia aperta” come soluzione ai problemi coniugali. Dopo un iniziale rifiuto Antonia si convince a tentare. Ma cosa succede quando una donna che si stava ormai dando per vinta finisce di fare la moglie e si riscopre femmina? Cosa succede insomma quando la coppia diventa “aperta”... da entrambe le parti? "Coppia aperta quasi spalancata" è la più rappresentata fra le opere di Dario Fo e Franca Rame, un atto unico dalla forte comicità e ironia che mette a nudo le dinamiche delle relazioni sentimentali in un contesto grottesco ma mai inverosimile. Lo stesso Dario Fo ha elogiato gli interpreti congratulandosi per la loro interpretazione che nulla ha da invidiare all’originale con la stessa Franca Rame nel ruolo della casalinga frustrata.
E dopo il brindisi di mezzanotte la serata continua con CANTAR DAL RIDERE Storie, storielle, vita, canzoni e miracoli dal repertorio di Enzo Jannacci, Giorgio Gaber con  Paolo Scheriani e Nicoletta Mandelli. Un susseguirsi di scene divertenti, a tratti esilaranti, e canzoni tratte dal vasto repertorio di due “Colonne” dello spettacolo italiano:  Enzo Jannacci e Giorgio Gaber. Ma parlando di loro non si può non parlare di tanti loro compagni di viaggio e soprattutto non si può non parlare di Milano. Canzoni, sketch, monologhi, aneddoti e curiosità. Dalpalo della banda dell’Ortica di Jannacci. allo “Shampoo di Gaber, da “Vengo anch’io, no tu no” a “Barbera & Champagne” Non mancheranno Panettone e Pandoro per tutti e le benaugurali lenticchie. Insomma, una serata di festa per salutare il 2016 e accogliere con gioia il nuovo anno.

OFFERTA COPPIE INNAMORATE € 70 – ragazzi fino ai 16 anni € 20 – sconti per gruppi, studenti e pensionati.
Per info e prenotazioni chiamare i seguenti numeri: 320.6757853 – 0331.679000
Teatro Sociale “Delia Cajelli” – via Dante Alighieri, 20 –Busto Arsizio (VA)