lunedì 13 novembre 2017

"Pinocchio - Cuor Connesso", la recensione del nuovo spettacolo targato Chiara Noschese


Il teatro è un paese per vecchi?

Così è se vi pare, guardando a volte, le platee, non sempre piene, delle sale italiane. Si sa, i direttori artistici puntano spesso sugli abbonati, magari da anni, proponendo spettacoli sicuri, che possono piacere, ma spesso senza innovare o rischiare.

Come portare i più piccoli a teatro?

Ci sono diversi sistemi. Questo è uno.

Per il secondo anno, dopo il delizioso Alice dell’anno scorso, sempre con la regia di Chiara Noschese, il Teatro NazionaleCheBanca! propone "Pinocchio - Cuor Connesso", in scena la Teatro Nazionale fino al 14 gennaio 2018, sabato pomeriggio ore 15.30 - Domenica mattina ore 11.00, ed anche, su richiesta repliche infrasettimanali per le scuole.

Da gennaio 2018 lo spettacolo potrà essere rappresentato direttamente nelle scuole adeguatamente attrezzate che ne faranno richiesta. Come dire, se Maometto non va alla montagna…

Ottimo approccio, anche se resto dell’idea che il teatro è in teatro, soprattutto per educare i piccoli a starci, senza merendine, chiacchiere o smartphone accesi. “Educare all’educazione” è una dei compiti più complicati.

Ciò non toglie, che iniziare al teatro con una favola “di formazione”, ma anche avvincente per i più piccoli sia un’ottima opzione ed una grande chance.

 Questo Pinocchio Cuor Connesso è un Pinocchio di oggi. Il burattino di legno è stato sostituito da un androide, un esperimento cibernetico, ma attenzione! Non pensate ad uno spaventoso Frankestein: il Pinocchio, interpretato da Mario Acampa, è assolutamente un ometto, antropomorfo, se volete, un programma del pc, generato nel suo DNA da un Geppetto/Geppy Antonio Speranza, che diventa, di conseguenza, un informatico, un genio dell’algoritmo che vuole dare la vita a qualcuno che possa salvarci dalla nostra solitudine 2.0.

E se è vero che abbiamo 5.000 amici su internet, e che lo stare in casa è il the new uscire, spesso siamo un po’ più soli e non vediamo chi, per citare Mary Poppins, non sta che poco più in là del nostro naso, come in nume tutelare, il famiglio Grillo (Raffaella Alterio), che ha sempre vissuto in casa, ma senza il cuore connesso non lo vediamo.

Non è vero, forse, che gira su facebook la frase: “Sono stato senza connessione per un’ora è ho scoperto gente interessante che dice essere la mia famiglia”…

Ed automaticamente Google (letto proprio così) diventa il paese dei balocchi, dove spesso i ragazzi si trovano a navigare, in rete senza rete, con tutti i pericoli che il mondo “di fuori” può provocare.

Si perderà Pinocchio tra le pagine virtuali? Come si salverà?

E se “la casa è un posto dove tornare”, tutto lo spettacolo è ambientato qui, in questo garage riadattato, grigio, punteggiato dai colori di bambole ed esperimenti (ho sentito un bimbo esclamare di volere lo squalo rosa.. che io avevo preso per un delfino rosso!), dove nella scena si muovono ed interagiscono tre bravi protagonisti e una voce fuori campo, il deux ex machina che anche quest’anno è rappresentato da una virtuale ma molto materna Chiara Noschese, che ha lasciato il cuore a metà qui e a metà in Flashdance, andando a servire per l’Italia la sua Anatra all’Arancia.

Meno numeri musicali (praticamente tutti sulle note di When You Wish upon a Star) e meno impatto visivo rispetto al delizioso Alice e forse più adatto ai bambini che agli adulti, anche per i temi che la favola di Lewis Carroll portava con sé.

L’anno scorso consigliai infatti a Matteo Forte di portarlo in scena anche di sera: questo Pinocchio, a mio avviso, è più adatto ai ragazzi, ma comunque anche gli adulti si divertiranno.

Gioiranno in particolare a vedere come i figli, già iperconnessi, parteciperanno attivamente ad un evento dal vivo, con attori veri su un palco, che non comporti ditina microscopiche su uno schermo, ma manine che applaudono e occhi scintillanti di stelle, dove gettare i propri sogni.

Portate i bambini a teatro, qui e altrove. Farà bene a voi e a loro.



INFO E PREZZI
Sabato pomeriggio ore 15.30 - Domenica mattina ore 11.00
Sono previste su richiesta repliche infrasettimanali per le scuole.
Da gennaio 2018 lo spettacolo potrà essere rappresentato direttamente nelle scuole adeguatamente attrezzate che ne faranno richiesta.

 Prezzi
Per le repliche del weekend:
32€ Poltronissima VIP
28€ Poltronissima
24€ Poltrona

Per le repliche scolastiche infrasettimanali  10€

Prevendite
Info per acquisto biglietti:

Biglietteria Teatro Nazionale CheBanca!
Via Giordano Rota 1 - 20149 Milano
Aperta da martedì a domenica dalle ore 14.00 alle ore 19.00
Infoline Tel. 02 00640888 orario 15:00 - 18:00 da mercoledì a sabato
Per gruppi min. 10 pax: 02/00640859 - 02/00640835 b2b@stage-entertainment.com