venerdì 3 novembre 2017

SPETTACOLI IN CERCA DI PRODUZIONE, 3° proposta: SHREK IL MUSICAL



Ecco il secondo spettacolo per la rubrica che ho lanciato settimana scorsa, SPETTACOLI IN CERCA DI PRODUZIONE.

Questa volta si tratta di una versione amatoriale di SHREK (Amatoriale, diritti pagati a MTI)

Ricordo alcuni punti.

1) il materiale inviato deve essere proposto sotto forma di comunicato in word più immagini in jpg.
2) é preferibile siano spettacoli inediti (ovviamente già depositati e registrati da parte degli autori), pronti in ogni loro parte, atti solo ad essere presi e messi in scena.
3) la rubrica di carattere prettamente giornalistico, é solo una vetrina per fare incuriosire eventuali produttori.
4) ovviamente non si garantisce interesse né da parte di produttori né da parte dei teatri
5) trattandosi di una vetrina, colui che invia la mail si assume ogni responsabilità del materiale inviato, sia per la qualità della proposta, sia per eventuali diritti dell’opera, inedita e non
6) il materiale deve essere pubblicabile così come viene inviato e va implementato con contatti per approfondimenti ed eventuale interesse da parte di terzi
7) la pubblicazione é gratuita e a discrezione della sottoscritta, come ogni altro comunicato stampa.

La sottoscritta non si assume alcuna responsabilità per il materiale pubblicato né per eventuali messe in scena, né per eventuali diritti.

Detto questo, silvia.arosio@gmail.com

Trovate tutto nella prossima pagina.




Associazione Culturale Il Sicomoro (www.associazioneilsicomoro.com)

Shrek, il musical, tratto dal testo di William Steig e reso celebre dal film di animazione Shrek del 2001 diretto da Andrew Adamson e Vicky Jenson e distribuito dalla Dreamworks.

Il musical, adatto ad un pubblico di adulti, ragazzi e bambini, racconta, attraverso le avventure del famoso orco verde, come l’amore, l’amicizia e i sogni possano trionfare sui canoni della bellezza, della perfezione e del potere che appartengono al finto e crudele mondo di Duloc.

Un’anticipazione dello spettacolo la può trovare al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=BwBkgJcvVF4

Lo show ha riscontrato il tutto esaurito nelle cinque date effettuate nella provincia di Forlì. Riesce a portare in teatro adulti e bambini, che ritrovano in azione, sul palcoscenico, i più noti personaggi delle fiabe, come Pinocchio, i Tre Porcellini, la Fata Madrina e il Lupo Cattivo. È adatto alle famiglie, che amano portarsi a casa la foto ricordo con i loro personaggi del cuore.


L’adattamento teatrale del libro di William Steig: “Shrek” è destinato ad un pubblico composto da piccini, giovani ed adulti essendo una favola. Fiaba sovversiva quella di Shrek! “Vai per il mondo”, dicono i genitori brutti e sgarbati di Shrek al figlio, ancor più sgradevole nell’aspetto e nella condotta. Ma quello che seduce in questa favola di Steig è la vittoria del perdente, il brutto che trionfa sul bello, o meglio la bellezza interiore che per la prima volta diventa protagonista, confermando che non sempre è tutto oro quel che luccica e che ciò che è importante è quello che si è veramente. Inoltre, Shrek rappresenta senza dubbio il diverso, colui che è mal tollerato, che non riesce a integrarsi perché qualcosa (in questo caso il suo aspetto) gli impedisce di essere “assimilato”: rappresenta, dunque, quell’Altro da sé perennemente confinato dietro una palizzata di stereotipi e pregiudizi. Shrek è una maschera. Shrek ha la maschera. Indossa la maschera, messa ben in evidenza e che sfugge ad ogni travestimento carnevalesco. Shrek impersona la maschera. E' smargiasso e ridicolo. Ma è durante l’ultima prova che Shrek rimane sgomento: disorientato, smarrito, davanti agli specchi in cui si moltiplica la sua maschera orrenda. Coerente fino alla fine, William Steig conduce imperterrito la sua creatura, mostruosa maschera verde, al cospetto della principessa promessa: è l’apoteosi del brutto ma realmente bello. Ma la storia è ancora fresca e vitale, di quelle che pur se note a tutti c’è sempre voglia di riviverle come fosse la prima volta. Shrek ha cambiato forse per sempre la fruizione del cartone animato e della fiaba, ampliando di molto il target e riuscendo a portare al cinema e a teatro adulti e bambini. Divertendo tutti, compresi i fedelissimi dei classici Disney che spesso storcono il naso davanti ai cartoni animati moderni. Prova superata anche sul palcoscenico, per uno spettacolo leggero e divertente ma che si propone comunque di veicolare i suoi messaggi edificanti. Al grido di “Mostra quel che sei, mostra quel che hai!”(un vero e proprio inno all’accettazione di se stessi, n.d.r.), i personaggi delle favole rompono il silenzio e insieme all’orco Shrek e al suo inseparabile amico Ciuchino, diventano emblema di tolleranza, restituendo dignità a qualunque forma di diversità.


Il nome "Shrek" è la translitterazione in caratteri latini dell’yiddish «שרעק», deriva dalla parola «Schreck» che significa «paura» in tedesco. E’ anche possibile che sia un riferimento all’attore Max Schreck, indimenticabile interprete di “Nosferatu, il vampiro”, film muto diretto da Friedrich W. Murnau.

La rappresentazione è stata realizzata grazie all’impegno di una trentina di adulti e giovani collegati alle attività dell’Azione Cattolica (attori, scenografi, tecnici audio, costumisti, collaboratori…) sotto la guida di alcuni coordinatori.
Coerentemente con la natura e lo stile della nostra associazione, l'iniziativa non ha alcuna finalità di lucro ed il ricavato sarà destinato ad un progetto benefico legato alla Associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII – Condivisione fra i Popoli”. Questo Progetto denominato “Classi Speciali” si propone di garantire l’accesso ad opportunità educative e formative a 62 bambini e ragazzi disabili e con difficoltà di apprendimento in Zambia dove la Comunità è presente dal lontano 1985 (Prima zona di missione della Comunità Papa Giovanni XXIII” in Zambia). Attualmente i missionari e i membri zambiani dell’Associazione condividono la vita con bambini orfani e in difficoltà, anziani, ragazze schiavizzate, bambini di strada, disabili attraverso alcune strutture e numerosi progetti. Questo, in particolare, riguarda 2 scuole speciali: la “Holy Family Special School” e la “Nkwazi Special School” dove giovani studenti con diverse disabilità ricevono un sostegno scolastico personalizzato (la loro unica possibilità di ricevere un’istruzione) e un supporto alimentare quotidiano. http://www.condivisionefraipopoli.org/index.php?option=com_content&view=article&id=160:educazione-speciale&catid=49:progetti&Itemid=322&lang=it

 associazioneilsicomoro@gmail.com - Cellulare: +39 3914303947



LO SPETTACOLO

“SHREK IL MUSICAL”

Spettacolo teatrale/musicale in 2 atti,

tratto dal testo di William Steig reso celebre dal film di animazione “Shrek” del 2001

diretto da Andrew Adamson e Vicky Jenson e distribuito dalla Dreamworks.

Adattamento Teatrale e musicale
Associazione Culturale “Il Sicomoro”

Regia
Cristiano Colinelli – Fabio Toni – Paolo Vallicelli

A chi è rivolto
Famiglie, Bambini, Adolescenti, Giovani, Adulti.

Durata
130 minuti circa così strutturati:

1° Atto di 60 minuti circa;

Intervallo di 15 minuti;

2° Atto di 55 minuti circa.

IL CAST

Attori, Cantanti e Corpo di ballo
24

Scenografi e macchinisti
6

Assistenti al Trucco e Acconciature
4

DATI TECNICO-LOGISTICI (di massima)

Teatro per installazione “Ridotta”

(Teatri e Sale spettacolo “Medio-Piccoli”)
Spazio scenico utile: 10,00 x 8,00 mt.

Spazio utile min.

(compr. Spazio in quinta) : 14,00 x 9,00 mt.

Declivio max.: 1%

Boccascena min.: 10,00 mt.

Altezza min.: 6,00 mt.

Quadratura nera
Fondale Intero;

Quinte laterali

(3/4 per parte a seconda delle dimensioni di palco)

Videoproiezione
Fondale Bianco per Videoproiezione di Dimensioni adatte alla luce del Fondale del Teatro;

Graticcio
Praticabile (se presente)

Ponti Luce Interni
Minimo 4

Stoccaggio e Preparazione elementi scenici
Spazio dietro le quinte laterali sia a dx che a sx (circa Mt. 2,00 x lato) e spazio dietro il fondale per spostamenti scenici di attori e scenografi.

Collegamento Scena/Platea
Eventuale scala di collegamento tra Scena e Platea


SPAZI CONSOLLE IN SALA

- Postazione per consolle audio, luci e video in fondo sala, in posizione possibilmente centrale,

attrezzata con piani di appoggio per una larghezza di circa metri 4.


COSTO DELLO SPETTACOLO

Per n. 1 Rappresentazione di “SHREK IL MUSICAL”

con installazione Ridotta (Teatri e Sale spettacolo “Medio-Piccoli”):

- In Teatro attrezzato per installazione come da scheda tecnica:

Min.: €. 2.300,00

(Iva 22% esclusa)

TUTELA DEI DIRITTI D’AUTORE - S.I.A.E.

Pratiche MTI Europe
- Pratica MTI Europe per il riconoscimento dei Diritti d’Autore Internazionali, a carico dell'Associazione Culturale “IL SICOMORO”.

- Pagamento oneri (16% dell’incasso) alla MTI Europeper il riconoscimento dei Diritti d’Autore Internazionali, a carico dell'Organizzatore dell’Evento.

Pratiche S.I.A.E.
- Pratica e Pagamento oneri S.I.A.E Italia (3% dell’incasso) ed eventuali altre incombenze di legge, a carico dell'Organizzatore dell’Evento.

STORIA DELL’ASSOCIAZIONE


La Compagnia teatrale amatoriale “Il Sicomoro” nasce nel 2004 dall'idea di Fabio Toni, Cristiano Colinelli e Paolo Vallicelli. Nasce di fatto nel mese di ottobre del 2004 con una serie di provini dai quali i tre registi definiscono l'intero cast (formato da una cinquantina di persone tra attori, coristi, ballerini, band dal vivo, scenografi, ecc.) con l'obiettivo di portare in scena il musical “Skid Row's Shop” (tratto dal musical “La piccola bottega degli orrori” portato in scena nel territorio nazionale dalla Compagnia della Rancia). La Compagnia è formata da ragazzi, giovani e adulti di Azione Cattolica, ma anche esponenti di altri gruppi, come per esempio l’Associazione “Agesci”.

Lo scopo principale è favorire l'aggregazione del gruppo, proponendo un progetto culturalmente valido e arricchente per ogni componente dello stesso.

La preparazione di “Skid Row’s Shop” è durata circa un anno e il 7 e 8 gennaio 2006 è arrivato il tanto atteso debutto. Il musical ha un successo notevole e ciò è dimostrato dalle 10 repliche che la compagnia ha portato in scena con orgoglio e impegno costante tra gennaio e giugno del 2006. Le 10 repliche non sono state portate solo a teatro o nelle piazze, ma anche in luoghi “particolari” come è stato per il carcere, regalando due ore di spensieratezza e divertimento anche a chi “vive” questo luogo. I proventi dello spettacolo furono destinati all'Associazione “Paolo Babini” per la realizzazione del “Villaggio Mafalda”.

Dopo il successo del primo spettacolo la compagnia “Il Sicomoro” non ha certo avuto l’intenzione di fermarsi!

Antecedente, però, all'inizio dei lavori per il secondo musical è fondamentale ricordare un avvenimento importantissimo per la compagnia: la costituzione dell'Associazione Culturale “Il Sicomoro”, il 26 luglio 2007.

L'associazione si propone di perseguire senza scopo di lucro interessi collettivi, attraverso lo svolgimento di attività finalizzate allo sviluppo della personalità umana in tutte le sue espressioni, alla ricerca, alla riflessione e alla promozione culturale. In particolare, ha come obiettivo quello di promuovere iniziative culturali e di spettacolo aventi finalità formative, sociali e di solidarietà.

L'Associazione, nel definire in piena autonomia le proprie attività, si ispira ai principi dell'Azione Cattolica Italiana e collabora con essa; tiene conto delle scelte e del calendario delle iniziative della suddetta AC di Forlì-Bertinoro. “Il Sicomoro” si è costituito a Forlì di fronte al segretario comunale e l'atto costitutivo è stato firmato da più di trenta persone che hanno accettato il ruolo di soci fondatori.

(A seguire sono state assegnate le cariche di Presidente dell'Associazione culturale, Segretario, Amministratore e membri del Consiglio Direttivo ...).

A settembre/ottobre del 2007 “Il Sicomoro ha presentato l'ambizioso progetto per il suo secondo musical. L’Associazione voleva così replicare il notevole successo ottenuto con il musical d'esordio, tentando anche di “esportarlo” non solo nel territorio provinciale, ma anche in altre piazze italiane.

“Il Sicomoro” infatti si cimenta nella realizzazione di “Hamelin”, opera tratta dalla favola dei fratelli Grimm “Il pifferaio magico”. Per questo secondo lavoro l'Associazione culturale ha un partner importantissimo: EDOARDO BENNATO. Il famoso cantautore pubblicava nel 1983 il disco: “È arrivato un bastimento”: è questo un cosiddetto “concept album”, costituito cioè da brani tra loro collegati a narrare una storia. Bennato trasse ispirazione dalla celebre favola “Il pifferaio magico”. L'artista vedeva in questa favola la metafora della società dei consumi odierna e lui stesso voleva creare un musical, proprio prendendo spunto da questa storia. Aveva anche inciso una riedizione del disco precedentemente citato, interpretando in duo con diversi suoi illustri colleghi (Jovanotti, Irene Grandi, Piero Pelù...) le canzoni di quel disco. Per varie ragioni questi suo progetto non fu mai realizzato; da ciò si può capire l'entusiasmo e la disponibilità di Bennato a collaborare al progetto dell'Associazione culturale “Il Sicomoro”. Lui stesso, in prima persona, ha firmato il permesso per utilizzare le sue canzoni e adattarle al musical “Hamelin”. Il debutto, che vide la presenza dello stesso Bennato, andò in scena il 16/17 Ottobre 2009

Questa volta i proventi dell'Associazione Culturale per il progetto “Hamelin” fu a beneficio dell'Associazione “Papa Giovanni XXIII” per la costruzione a Villafranca di Forlì del “Villaggio della gioia”.

Il progetto dell'Associazione culturale “Il Sicomoro” è sicuramente arduo e molto impegnativo, ma la compagnia teatrale crede nella validità del suo progetto. La compagnia cercherà sicuramente di riconfermare l'enorme successo ottenuto con il musical d'esordio, ma i suoi obiettivi primari rimangono comunque la solidarietà e il far sì che un gruppo sempre più numeroso di ragazzi, giovani ed adulti si aggreghi e si senta partecipe di un progetto importante e allo stesso tempo divertente; per percorrere insieme un viaggio affascinante, un po' faticoso, ma anche e soprattutto formativo e pieno di emozioni, sia per il gruppo dell'Associazione, sia per il pubblico, che tanto attende i nuovi spettacoli.

Dal 2013 l’Associazione ha voluto proporre al pubblico forlivese una cosa molto diversa da tutto quello che era stato fatto fino a quel momento… e cioè uno spettacolo di prosa. Un testo divertente, allegro e un po’ “noir” dal titolo “E se fossi tu… l’ospite?”

Lo spettacolo prende ispirazione dal celebre gioco di società “Cluedo” ed è ambientato a metà degli anni '50 in una misteriosa villa nella quale vengono invitati a cena sei persone. A ciascuna di esse viene assegnato uno pseudonimo per essere protetto dalla sua vera identità. Durante la cena arriva un settimo ospite. La luce nello studio si spegne. Si sente un colpo, poi un corpo che stramazza a terra, quindi uno sparo che rompe un vaso, seguito da un urlo. Effetti speciali, intrighi, supposizioni sbagliate, interessi politici e depistaggi, tutto questo unito alla creazione di scene comiche e accattivanti nonché alla minuziosa cura del dettaglio in stile “Sicomoro“ fanno di questa commedia un evento imperdibile.

Il ricavato degli spettacoli, per questo specifico progetto, è stato, e sarà successivamente, devoluto a “TESSERE (DI) COMUNITA” (Percorsi di accoglienza e accompagnamento di individui e famiglie in difficoltà attraverso l’attivazione di famiglie tutor) promosso dal Centro di Ascolto “Buon Pastore” e dalla Caritas di Forlì-Bertinoro

Contestualmente sono stati realizzati alcuni progetti di formazione per tutti i soci dell’Associazione legati sempre al mondo del teatro, in particolare un corso di Dizione, uno di Trucco e uno di Recitazione legati allo spettacolo in questione.

Dalla sua nascita fino ad oggi l'Associazione culturale “Il Sicomoro” oltre a curare e a portare in scena i suoi spettacoli è sempre stata attiva nell'organizzazione di mostre, convegni, dibattiti, manifestazioni sportive, spettacoli, corsi di formazione.


Inoltre l’Associazione ha portato per circa una trentina di repliche la piece “Tutto è compiuto” dal 2011 al 2015 tratta dal testo “Via Crucis” del poeta Mario Luzi che venne messa in scena il venerdì santo del 2000 alla presenza di Papa Giovanni Paolo II per il Grande Giubileo.

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