mercoledì 12 settembre 2018

Teatro Manzoni di Milano, la stagione ed i video della conferenza


Trovo dei forti richiami a "Dio", in questa nuova stagione del Teatro Manzoni di Milano.

Dio, inteso come entità creatrice superiore.

D'altronde, come affermava Giovanni Paolo II nella sua Lettera agli artisti

"Nessuno meglio di voi artisti, geniali costruttori di bellezza, può intuire qualcosa del pathos con cui Dio, all'alba della creazione, guardò all'opera delle sue mani. Una vibrazione di quel sentimento si è infinite volte riflessa negli sguardi con cui voi, come gli artisti di ogni tempo, avvinti dallo stupore per il potere arcano dei suoni e delle parole, dei colori e delle forme, avete ammirato l'opera del vostro estro, avvertendovi quasi l'eco di quel mistero della creazione a cui Dio, solo creatore di tutte le cose, ha voluto in qualche modo associarvi".

Così, nella nuova stagione del Manzoni, troviamo molta "arte" e non solo intesa come "spettacolo teatrale": nel cartellone PROSA, ad esempio, troviamo uno spettacolo che pare una sinestesia, il Vincent Van Gogh - L'odore assordante del bianco, con Alessandro Preziosi, che vede come protagonista un pittore.

Ed anche negli EXTRA, troviamo l'arte figurativa, con Leonardo, visto da Vittorio Sgarbi.

E proprio Sgarbi mi ha fatto meditare su DIO, assistendo ieri alla conferenza, definendo Leonardo l'artista dell'incompiuto, della perfettibilità, della creatività mentale che riporta a Dio (per vedere il suo intervento, nella prossima pagina, trovate dei video).

Ma troviamo Dio anche nella mente umana, con almeno tre spettacoli che la riguardano: l'attesissimo Il Padre, con Alessandro Haber e Lucrezia Lante della Rovere, in cui si parla di Alzheimer.

Oppure si ride con la mente, ascoltando i pensieri dei personaggi di A testa in giù con Emilio Solfrizzi.

O si analizzano divertendosi le capacità mentali umane con L'arte di realizzare l'impossibile, di Walter Rolfo.

Vediamo Dio nella straziante umanità degli ultimi, che forse saranni i primi, per Manuale di volo per l'uomo, con Cristicchi.

Ammiriamo Dio nella perfezione del corpo umano e nella danza classica, con la quale, insieme al canto, fin dai tempi antichi si inneggiava alle divinità, con Biancaneve e i Sette Nani della Accademia Ucraina di Balletto.

Ed infine, sentiamo Dio nel commosso ed accorato ricordo di Walda Foscale, scomparsa pochi giorni fa, con il pensiero registrato di Gianfranco Jannuzzo.

Concluso con le lacrime sue e del pubblico.

E se Dio è Creatore ed in tutti c'è la scintilla divina della creazione, ancora di più negli artisti, andare a teatro contribuisce a renderci divini.

Non solo di pane vive l'uomo. Perchè rinunciarci?
I VIDEO DELLA CONFERENZA