domenica 14 ottobre 2018

MTM Manifatture Teatrali Milanesi, prossimo debutto: L'INSONNE


Dal 18 al 28 ottobre 2018 / Teatro Litta
Produzione LAB 121

L’INSONNE
liberamente tratto da Ieri di AGOTA KRISTOF
regia Claudio Autelli

drammaturgia Raffaele REZZONICO, Claudio AUTELLI
con Alice CONTI, Francesco VILLANO
scene e costumi Maria Paola DI FRANCESCO
luci Simone DE ANGELIS
suono Fabio CINICOLA
tecnico luci Giuliano BOTTACIN
voce registrata Paola TINTINELLI
assistenti alla regia Piera MUNGIGUERRA e Andrea SANGALLI

durata dello spettacolo: 70 minuti

Vincitore Premio In-Box 2015 - Selezione Visionari Kilowatt Festival 2015




Lo spettacolo nasce dal desiderio di restituire scenicamente la potenza della scrittura di Ágota Kristóf e di indagare i temi a lei cari e che hanno un forte legame con la sua storia personale: il ricordo dell’infanzia, il rapporto tra fratelli, la memoria, la solitudine, la condizione dell’esule in terra straniera, l’amore per la scrittura.

Ma soprattutto il senso di straniamento vissuto nel tempo presente. Lo stile della scrittura di Ágota Kristóf è essenziale e chirurgico nell'aprire ferite senza farle sanguinare nella mente dell'ignavo lettore.


Anche il teatro è continuamente alla ricerca di un linguaggio esatto. Svincolato dall'imitazione della quotidianità, un linguaggio che riveli anziché descriva. L'interrogazione di questo paradosso è l'inizio del viaggio dentro la sua scrittura. Quest'autrice rappresenta un vademecum dell'essenzialità.

Ágota Kristóf ha lasciato il suo paese d'origine durante la rivoluzione ungherese contro il regime sovietico. Fuggita in Svizzera con il marito e la figlia in fasce, ha lavorato per anni in una fabbrica di orologi. Qui ha imparato il francese e cominciato a scrivere i suoi romanzi nella nuova lingua.

Ha sempre definito la sua scrittura una menzogna, un tentativo fallito di scrivere la propria storia, troppo insopportabile da raccontare.
La storia di Sandor è il suo ultimo romanzo.

Note di regia
Una coppia di fratelli/amanti, figura archetipica dell'autrice.
Figura ricorrente, microscopico nucleo di famiglia da conservare o recuperare, o ancora almeno da immaginare.

Sono i fratelli/amanti a visitare la stanza dell'autrice, accompagnandone i pensieri e guidando la sua immaginazione nel comporre questa “storia d'amore impossibile”.
Sandor aspetta l'arrivo di una donna, Line, che appartiene al suo passato. Un giorno lei arriva e la sua vita non sarà più la stessa.

Quello che avviene in questa composizione è un dialogo tra queste figure di fratelli e la loro autrice, loro prestano il loro corpo e la loro voce all'evocazione delle figure emerse dalla sua memoria, in un continuo salto tra rappresentazione e pensiero dell'anima che sta concependo questo mondo.

I ricordi e i pensieri si stagliano come ombre in questa stanza/cubo dalle pareti di tulle all’interno della quale si muovono i due attori creando un mondo sempre in bilico tra verità e finzione.
Ogni pertugio in questa stanza contiene una memoria, una via d'accesso dentro la testa dell'autrice condannato a ricevere i suoi spettri.


Claudio Autelli











Dalla rassegna stampa
“L’insonne, una messinscena onirica e visionaria di alcune pagine di Ieri, l’ultimo romanzo di Agota Kristof. [...] Lo spettacolo di Autelli è molto raffinato, a partire da quella scena-scatola che fa pensare a un’opprimente gabbia mentale. Il regista toglie consistenza agli avvenimenti, ne cancella ogni precisa connotazione spaziale o temporale, giocando unicamente sulle ombre, sui controluce, sulle vecchie fotografie proiettate, sui suoni amplificati che creano lividi effetti spettrali.
Renato Palazzi – Delteatro

"Con lodevole impegno, gli interpreti Alice Conti e Francesco Villano danno corpo agli sdoppiamenti della voce narrante, impersonando Sandor e Line, su quella sottile linea di confine dove gli eventi del passato e gli incubi del presente convivono insidiosi tra memoria e amnesia."
Roberto Barbolini - Il Giorno

“Citazione d’obbligo per i Lab121 che mettono dentro un cubo velato il loro “L’insonne” dove esplode tutta la parola della Kristof, cruda, velenosa, sanguinosa scrittura. Un proiettore esalta le ombre che diventano morbose e aggressive, la storia scivola in un impianto raffinato, un noir dove la luce è fondamentale, un bianco e nero patologico e assillante, l’ossessivo che conquista."
Tommaso Chimienti - Il Fatto Quotidiano

(...) lo spettacolo diretto da Claudio Autelli è una concentrata esplorazione della mente tormentata e frammentata del protagonista Tobias/Sandor. La dimensione di onirica irrealtà in cui si dipana la narrazione è visivamente suggerita dal carattere essenziale e intimistico dello spazio scenico (...) così come dal reiterato ricorso alle tecniche del teatro d'ombre.
Laura Berione - Hystrio

"Nel vedere il bellissimo e complesso spettacolo L'Insonne è quasi impossibile non richiamarsi all'idea di un teatro quale luogo ideale per indagare le esperienze primarie, ancestrali che la vita quotidiana non ci consente di esplorare. (...) Vero protagonista è il continuo gioco di rifrazioni che si crea con i pensieri e le parole della Kritof, in un dialogo onirico con i personaggi dell'intreccio estremamente ricercato ma anche sapientemente orchestrato, sia dalle scelte registiche adottate, che dalle abilità performative degli interpreti."
Francesca Ferrari - La Gazzetta di Parma








CLAUDIO AUTELLI
Regista e pedagogo.
Direttore artistico dell’Associazione culturale LAB121 di Milano.Laureato in Discipline Economiche e Sociali presso L’Università Commerciale “Luigi Bocconi”, si diploma in Regia Teatrale presso la Scuola d’Arte Drammatica “Paolo Grassi” di Milano nel 2005. Ha lavorato come assistente regista per Emma Dante e Antonio Syxty. Nel triennio 2006/09 è regista residente del Teatro Litta Stabile d’Innovazione di Milano all’interno del progetto “Work in Progress” patrocinato dall’Ente Teatrale Italiano. Nel biennio 2010/12 partecipa al Progetto “L’isola della pedagogia” (Premio Ubu 2013). Corso di Pedagogia della Scena organizzato da Fondazione Venezia, diretto dal Maestro Anatolij Vasiliev. Collabora con diverse realtà nazionali come: Teatro Litta Stabile d’Innovazione di Milano, per il quale ha messo in scena “Antigone” di J. Anouilh, (2007) “L’amante” di H. Pinter (2009), e “Otello” di W. Shakespeare, vincitore nel 2008 del premio “Nuove Creatività” indetto dall’ETI. Centro di Ricerche Teatrali di Milano (CRT) con il quale ha progettato e diretto lo spettacolo “La licenza” (2008) e nel 2010 “La morte di Ivan’Ilic” tratto da Lev Tolstoj. Fondazione Pontedera Teatro per il quale nell 2011 ha messo in scena un adattamento da “Romeo e Giulietta” di W. Shakespeare, con e T. Litta di Milano e LAB121. Fondazione Teatro Fraschini di Pavia. Ha diretto una masterclass per gli attori diplomati della loro scuola arrivando a mettere in scena “Risveglio di Primavera” di F. Wedekind, in scena nel 2013 al T. Out Off di Milano.

Le sue regie più recenti:
“L’insonne”, da Ieri di Ágota Kristóf, vince In-Box 2015, Premio Visionari Kilowatt Festival 2015 (2014, co-produzione CRT Milano e LAB121).
“L’inquilino” tratto dal romanzo di Roland Topor (2015, produzione LAB121 con il sostegno di E45 Campania dei Festival e una fortunata campagna di crowdfunding).
“Ritratto di donna araba che guarda il mare” di Davide Carnevali (2017, Produzione LAB121 con il sostegno di Riccione Teatro testo vincitore del 52° Premio Riccione per il Teatro.)
All’attività di regista affianca da tempo quella di insegnamento collaborando con diverse realtà teatrali nazionali. Nel 2012 partecipa al Laboratorio internazionale della Biennale Teatro di Venezia coordinato da Luca Ronconi su “Questa sera si recita a soggetto” di L. Pirandello. Nel 2014 ha condotto un percorso di perfezionamento per la scuola di specializzazione “Società filodrammatica piacentina”, mettendo in scena al Teatro Filodrammatici di Piacenza, “Lysistrata/Occupyeverything”. Nel 2014 ha collaborato alla conduzione del “Workshop internazionale di teatro d’ombre” organizzato da Teatro Gioco Vita e diretto da Fabrizio Montecchi.

www.claudioautelli.it

LAB121
LAB121 è un’associazione culturale con sede a Milano, nasce nel 2010, ed è un ente indipendente che si occupa di produzione, formazione teatrale e creazione di eventi in sinergia con altre realtà e associazioni culturali.

La direzione artistica è affidata al regista Claudio Autelli, socio fondatore dell'associazione, che, dopo aver lavorato per diversi anni con importanti istituzioni teatrali, ha deciso insieme alla squadra di LAB121 di strutturare un progetto artistico indipendente con lo scopo di mettere a fuoco una prassi teatrale laboratoriale, dando spazio alla ricerca e a nuovi linguaggi e di costruire relazioni e progetti con le isitituzioni teatrali mantenendo la paternità del proprio lavoro.

LAB121 rappresenta lo sviluppo del lavoro artistico personale del regista Claudio Autelli, che dal 2006 ha collaborato per diversi anni con realtà come, Teatro Litta di Milano, CRT Centro di Ricerca per il Teatro, Fondazione Pontedera Teatro, Teatro Fraschini di Pavia.
Nel 2012 l’associazione collabora alla coproduzione di “Romeo e Giulietta” per la regia di C. Autelli tra Fondazione Pontedera Teatro e Teatro Litta Stabile d'Innovazione di Milano.
Nel 2013/14 coproduce con CRT-Milano, Triennale-Teatro dell’Arte, “L’Insonne”, il progetto artistico per la regia di Autelli nato a partire dall'opera letteraria Ieri della scrittrice ungherese Ágota Kristóf, spettacolo che nel 2015 vince il Premio In-Box. Nel 2015/2016 LAB121 lavora al progetto “L’inquilino” tratto dal romanzo di Roland Topor con il sostegno di E45 Napoli Fringe Festival e una fortunata campagna di crowdfunding a cui hanno aderito 70 donatori. Nel giugno 2017 debutta in prima nazionale al Teatro Franco Parenti di Milano “Ritratto di Donna araba che guarda il mare” di Davide Carnevali, testo Vincitore del 52° Premio Riccione per il teatro, per la regia di Claudio Autelli.

LAB121 organizza altre attività: Progetto Residenza Artistica, la Formazione, lo Sportello del teatrante in crisi, ed eventi. Nel 2016 LAB121 vince il bando FUNDER35 di Fondazione Cariplo con il progetto Centro di gravità permanente.
www.lab121.it


ALICE CONTI
Si forma con il Balletto Civile di Michela Lucenti (2004 - 2008). A Londra studia drammaturgia contemporanea alla Royal Academy of Dramatic Arts con Brian Stirner. Alla Biennale di Venezia 2012 e 2013 e nel workshop di Declan Donnellan. Studia e poi lavora con Emma Dante (“Carmen”), Valter Malosti (“Macbeth”), Civilleri/Lo Sicco (“Educazione Fisica”). Nel 2012 si laurea in Antropologia culturale. E’ l’unica attrice italiana selezionata all'Ecole des Maitres 2013 diretta da Costanza Macras e lo spettacolo “1991. A science fiction about Central Asia” e presentato nei teatri nazionali di Italia, Portogallo, Belgio e Francia. Lavora attualmente con Claudio Autelli (“Risveglio di primavera”, “L'Insonne” – vincitore INBOX 2015, “L'Inquilino” - vincitore Fringe Napoli 2015, “Ritratto di donna araba che guarda il mare” di Davide Carnevali vincitore Premio Riccione, Premio Hystrio alla Drammaturgia 2018). Lavora inoltre con Pietro Marullo (“Nomade Romance” Theatre de Poche BX) e dal 2015 con la compagnia Zaches Teatro (“Pinocchio” finalista INBOX 2015), Taverna Est di Sarasole Notarbartolo (“VAS”, “Danse des amantes”). Dal 2011 coordina il gruppo teatrale nomade ORTIKA di cui dirige e interpreta gli spettacoli “Amy&Blake” (2012), “Chi ama brucia” (2014) - vincitore Anteprima; Festival Direction Under30, Premio Giovani Realta del Teatro - giuria giornalisti, Festival 20 30, selezione INBOX2017, Premio Sonia Bonacina 2017 e con il patrocinio di Amnesty International - “ERINNI O del rimorso” (2016), “Stratroia. Storia di un paese” (2018). Attualmente e al lavoro sul debutto del nuovo spettacolo di Giuliano Scarpinato in concorso al bando Forever Young 2018.








FRANCESCO VILLANO
Attore, performer, regista. Diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico di Roma, partecipa all'Ecole des Maitres - scuola internazionaledi perfezionamento teatrale -guidata da Denis Marleau e Jan Fabre. In teatro lavora con: Antonio Latella, Giorgio Barberio Corsetti, Giuliana Musso, Fabrizio Arcuri, Lisa Ferlazzo Natoli, Emma Dante, Veronica Cruciani, Davide Iodice, Carmelo Rifici, Serena Sinigaglia, Claudio Autelli, Pierpaolo Sepe, Luciano Colavero. Partecipa a progetti di teatro sociale con l'associazione Ygramul di Roma, e a performance multimediali con la Bauhaus di Dessau. Come performer collabora con la compagnia di teatro-danza Immobile Paziente di Roma. Come formatore insegna in diverse scuole di teatro, in Italia e all’estero e presso la cattedra di Storia del Teatro dell’Università Sapienza di Roma. Con lo spettacolo “Per Amleto”, regia di Michelangelo Dalisi, vince il premio Dante Cappelletti e nel 2010 fonda con lo stesso Dalisi e Marco Cacciola la compagnia InBalìa, con la quale realizza diverse regie tratte da testi inediti di drammaturgia contemporanea, tra cui: “Piccoli Pezzi Poco Complessi” di Magdalena Barile; “Sonata per ragazza sola”, omaggio a Irène Némirovskj, di Federica Bern e “A zonzo” drammaturgia collettiva di InBalìa tratta da “Tre uomini a zonzo”, di Jerome K. Jerome; a cui si aggiunge Genesiquattrouno, storia di una fratellanza deviata - di cui è interprete e regista insieme a Gaetano Bruno (anche autore). Nel settembre 2017 debutta il primo studio su “Edeyen” di Letizia Russo, produzione InBalìa in residenza produttiva presso Carrozzerie n.o.t.; in questi mesi è in fase di lavorazione “Uno”, performance del quale è regista e interprete, tratta da “La passeggiata” di Robert Walser.






INFORMAZIONI

MTM Teatro Litta
Corso Magenta, 24
da martedì a sabato ore 20:30

Biglietti: Intero 25€ – Under26 - 12€ – Over65 - 12€ - Under12 - €10
Spettacolo fuori abbonamento

Abbonamento: Arcobaleno – 6al Litta - UNI 4al Litta – UNI 4al Leonardo – Carta Regalo – CONTENUTI ZERO VARIETA’ - Abbonamenti liberi a partire da €40.


BIGLIETTERIA MTM
02. 86 45 45 45 - biglietteria@mtmteatro.it
Prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 20:00

Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita
vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.