venerdì 23 novembre 2018

Il Circo sale in cattedra a Milano: alla Statale e alla IULM artisti di fama mondiale per i 250 anni del circo moderno


Nel 2018 il circo moderno compie 250 anni e per festeggiarli sale in cattedra in due prestigiose università di Milano, la Statale e la IULM, che dal 28 novembre al 5 dicembre ospiteranno un palinsesto ricchissimo di workshop di acrobatica e giocoleria, incontri con artisti e compagnie italiane ed internazionali e performance circensi per far scoprire a tutti il caleidoscopico mondo che si cela dietro al tendone.

Gli eventi sono organizzati da Open Circus, progetto dell’associazione Circo e Dintorni sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali per la diffusione della cultura circense e il ricambio generazionale nel settore.

Tra gli ospiti d’eccezione, il giocoliere Viktor Kee, già star del Cirque du Soleil e di produzioni di successo come Alis, che racconterà la sua straordinaria carriera durante Spettacolo e circo del futuro organizzato alla IULM in collaborazione con la Professoressa Valentina Garavaglia, e l’illusionista Luca Bono, allievo di Arturo Brachetti, che incanterà la platea del Dipartimento di beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi in apertura della decima edizione delle Giornate di Studio sull’Arte Circense. I partecipanti potranno assistere, inoltre, alle esibizioni di una mangiaspade, di gruppi acrobatici dal Kenya e da Cuba e di clown e buffoni “made in Italy”, tra cui una delle pochissime interpreti femminili di Arlecchino.

“Come il circo riunisce in un unico spazio arti e poetiche varie – spiega Alessandro Serena, direttore artistico di Circo e dintorni, illustrando l’iniziativa - così questa manifestazione propone nel contesto accademico tutte le declinazioni possibili dello spettacolo popolare, dal classico al contemporaneo passando per il circo sociale e per le forme artistiche vicine al circo come l’illusionismo e il burlesque”.




Giornate di Studio sull’Arte Circense 2018. 10° Edizione

Dipartimento di beni culturali e ambientali – Università degli Studi di Milano, via Noto 8

28 novembre – 5 dicembre

10.00 – 13.30 e 14.30 – 17.30


Viktor Kee. Spettacolo e Circo del Futuro

Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, via Carlo Bo 4

3 dicembre Aula 402 – 4 dicembre Aula 401

Ore 13.30


In allegato le presentazioni dei rispettivi eventi


Per approfondimenti

www.circoedintorni.it - www.opencircus.it - https://www.facebook.com/circo.dintorni/


info@circoedintorni.it - 334 6503872


Giornate di Studio sull’Arte Circense 2018. 10° Edizione
UNIVERSITA’ STATALE DEGLI STUDI DI MILANO

28 dicembre – 5 gennaio

250 ANNI DI CIRCO

Nel 2018 il circo compie 250 anni. Secondo la maggior parte degli storici è infatti nel 1768 a Londra che Philip Astley, un ex ufficiale dell’esercito a cavallo britannico, decise di proporre uno show fatto di numeri equestri, virtuosi del corpo e sketch comici, unendo in un unico spazio discipline antichissime, diffuse in ogni angolo della Terra da millenni, inventando il format “di base” che ancora oggi attribuiamo al circo classico. Dalla sua nascita questo spettacolo ha stupito miliardi di persone nel mondo, entrando nell’immaginario collettivo ed influenzando innumerevoli artisti. Amato anche oggi dagli spettatori di tutti i continenti, il circo riserva tantissime sorprese a chi vuole conoscere l’affascinante realtà che si cela dietro il tendone.

GIORNATE DI STUDIO SULL’ARTE CIRCENSE 2018

A questo importante anniversario è dedicata la decima edizione delle Giornate di Studio sull’Arte Circense che si terrà dal 28 novembre al 5 dicembre 2018 in via Noto 8 a Milano presso il Dipartimento di beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi, uno dei più importanti atenei nazionali. Si tratta di un laboratorio aperto a tutti gli studenti e alla cittadinanza, ideato da Alessandro Serena (che oltre ad esser un ricercatore ed un produttore di successo è anche membro di una storica famiglia dei tendoni italiani, essendo il nipote di Moira Orfei) coadiuvato dal project manager Nicola Campostori.

La Statale di Milano dimostra da anni un’attenzione particolare alle arti dello spettacolo, comprese quelle popolari. È stata uno dei primi centri di formazione che ha proposto un corso sulla storia del circo, tenuto da Serena, al quale è stato chiesto di continuare l’impegno nella diffusione a livello accademico di questa forma espressiva attraverso le Giornate di Studio sull’Arte Circense. Giunte nel 2018 alla decima edizione, esse si confermano come termometro del circo attuale, ospitando artisti internazionali, compagnie di circo classico e contemporaneo, personalità dello spettacolo e costituendo un appuntamento fisso per capire le tendenze del circo nel mondo. Un evento che catalizza le migliori energie del settore e le mette a confronto con le forze più fresche della società. Il programma di questa edizione individua alcuni temi forti che verranno approfonditi quotidianamente: giorno per giorno si celebreranno i 250 anni del circo con un continuo alternarsi tra interventi dedicati alla storia dello spettacolo popolare e partecipazioni di soggetti che oggi fanno circo in Italia e nel mondo, con un occhio di riguardo alle tendenze che nel futuro potrebbero diventare dominanti ma anche alle “nicchie” da salvaguardare come patrimonio culturale; verranno poi introdotte diverse scuole e istituti che lavorano per formare le nuove leve dello spettacolo dal vivo; gli studenti del laboratorio potranno cimentarsi in prima persona in un workshop pratico di giocoleria e acrobazia e avranno modo di conoscere tantissimi artisti impegnati nei vari settori dell’intrattenimento culturale nel nostro Paese e all’estero.

PASSATO, PRESENTE E FUTURO

Ad introdurre il laboratorio (mercoledì 28 novembre) ci penserà il suo ideatore, Alessandro Serena, che coglierà l’occasione per raccontare agli studenti l’epopea del circo mondiale spaziando tra discipline e continenti. Verrà poi lasciata la parola a Caterina Mochi Sismondi, regista e coreografa da sempre impegnata nella ricerca e nella sperimentazione al confine con la danza. Nello stesso giorno i partecipanti avranno modo di ammirare la magia di Luca Bono, uno dei più meritevoli nomi tra le nuove leve dell’illusionismo, pupillo di Arturo Brachetti. Giovedì 29 Adolfo Rossomando, fondatore di Juggling Magazine e del Progetto Quinta Parete, darà un taglio particolare alla retrospettiva sul quarto di millennio circense, analizzando la ricerca universitaria riguardante lo spettacolo popolare per scoprire cosa essa può indicare circa l’evoluzione delle estetiche e delle sensibilità in questo ambito. Allo stesso modo, mercoledì 5 dicembre il Centro Educativo di Documentazione delle Arti Circensi di Verona fornirà degli utili strumenti per lo studio delle materie inerenti al live show e porrà l’accento sulle pratiche di conservazione dei reperti e delle fonti storiografiche. Quel giorno il viaggio attraverso la saga del circo proseguirà con altri due interventi: lo storico e regista Raffaele De Ritis si focalizzerà sul padre di quest’arte, Philip Astley, l’attore e circense Claudio Madia illustrerà invece la gloriosa tradizione milanese in questa forma espressiva, partendo dal pioniere Gaetano Ciniselli ed arrivando alle esperienze più recenti ma non meno significative.

INSEGNARE CIRCO

La Piccola Scuola di Circo di Milano è una storica eccellenza nell’ambito della formazione, più volte invitata alle Giornate di Studio per la sua rilevanza artistica e per il lavoro svolto sul territorio. Anche quest’anno il laboratorio ospiterà (venerdì 30) due suoi insegnanti artefici dei numerosi progetti educativi, Camilla Peluso e Milo Scotton, accompagnati dagli allievi Jose Guerra e Emanuele Melani, pronti a stupire gli studenti con i loro numeri sui trampoli e di danza acrobatica. Mercoledì 28 Paolo Stratta presenterà Cirko Vertigo, una vera e propria istituzione nell’ambito del circo contemporaneo, che dalla sua sede di Grugliasco irradia cultura circense attraverso una scuola, le produzioni, il festival Sul filo del Circo e tante altre iniziative. Il giorno successivo sarà la volta di Filippo Malerba e della sua Quattrox4, associazione milanese che in pochi anni si è affermata nel panorama non solo lombardo: oggi, oltre a proporre diversi corsi amatoriali, ospita studi e anteprime di spettacoli, organizza una rassegna di circo contemporaneo, apre i suoi spazi a residenze creative.


IMPARARE CIRCO

Parallelamente agli incontri in aula viene proposto un workshop di giocoleria e acrobatica che educa all'ascolto del proprio corpo e all'attenzione verso gli altri, spinge a scoprire i propri limiti e a provare a superarli. Anche quest’anno esso è tenuto (nelle mattine del 28, 29 e 30 novembre e in quelle del 3 e 4 dicembre) da tre trainer professionisti di successo nell’ambito internazionale: Daniel Romila proviene da Parada ed è oggi un pedagogo affermato, Alberto Fontanella collabora a più livelli con numerose manifestazioni e show, oltre ad essere un performer egli stesso, e Marco Migliavacca è stato uno dei protagonisti dello spettacolo Allavita! che il Cirque du Soleil ha messo in scena durante Expo 2015 a Milano.


FARE CIRCO

Non mancheranno i momenti di incontro con gli interpreti del circo attuale, a partire dagli operatori che permettono a quest’arte di diffondersi presso fasce di pubblico sempre più ampie. Venerdì 30 novembre Aurelio Rota illustrerà i punti di forza di Bologna Città di Circo, un evento nato in seno al Forum Nuovi Circhi della Federazione Nazionale Artisti di Strada che rappresenta un modello virtuoso per quanto riguarda il rapporto con le amministrazioni comunali e con gli spettatori, ai quali viene offerto il meglio del circo contemporaneo in un grande e gioioso “villaggio di tendoni”. La proposta circense sta lentamente ma inesorabilmente crescendo nel nostro Paese. Tra le prime realtà che hanno dato spazio a questo genere va citata C.L.A.P.Spettacolodalvivo; la sua direttrice Luisa Cuttini (tra i fondatori dell’Associazione Circo Contemporaneo Italia) parteciperà ai dibattiti di mercoledì 5 dicembre portando come case study il festival Tendenza Clown, reduce da un grande successo al Teatro Franco Parenti di Milano, e anticipando i futuri progetti del Circuito Multidisciplinare Regionale lombardo. A testimonianza della varietà che il circo offre al giorno d’oggi, le Giornate di Studio sull’Arte Circense 2018 coinvolgeranno artisti e compagnie d’ogni tipo, unite dal denominatore comune della ricerca della meraviglia: giovedì 29 novembre Braian Casartelli, esponente della rinomata dinastia che gestisce il leggendario Circo Medrano, renderà partecipi i presenti della vitalità del circo classico italiano, invitando tutti a visitare il tendone di famiglia che proprio in quei giorni fa tappa a Milano. Immancabile, l’happening comico di Maurizio Accattato (Milano Clown Festival) e dei suoi Pronto Intervento Clown che introdurranno nella decima edizione di questo laboratorio un’esplosione anarchica e gioiosa di risate, sketch e considerazioni su quel buffo artista della vita che è l’essere umano, mentre un gruppo di acrobati provenienti da Sarakasi (trust di circo sociale attivo in Kenya) contagerà l’auditorio con l’energia che lo contraddistingue. Il giorno dopo sarà il Circo Zoè ad andare in scena, trasportando tutti i presenti sotto il suo tendone viaggiante, simbolo della rinascita degli chapiteau made in Italy. Mercoledì 5 dicembre, a conclusione di una settimana ricca di performance e presentazioni, il palinsesto prevede un susseguirsi caleidoscopico di artisti: Martina Barbin porterà nelle aule universitarie il fascino del burlesque e il mistero sempre suggestivo dell’arte dei mangiaspade che lei ripropone nei suoi spettacoli; la chiacchierata con gli acrobati de El Alma de Cuba sarà un modo per riflettere sulla formula del Circo di Stato e per ammirare le evoluzioni muscolari di questi performer; l’esilarante coppia comica Lucchettino ripercorrerà tra una gag e l’altra la sua carriera fatta di festival, teatri e prestigiose apparizioni tv tutte all’insegna del contatto diretto con gli spettatori; Alessio Michelotti (direttore dell’Associazione Nazionale Arti Performative) irromperà in via Noto con la neonata Accolta Mondiale dei Buffoni assieme a Claudia Contin Arlecchino, straordinaria interprete al femminile della celebre maschera della Commedia dell’Arte.

PROGRAMMA

MERCOLEDÌ 28 NOVEMBRE 2018
10.00-13.30 Laboratorio di Giocoleria e Acrobatica Tenuto da Alberto Fontanella, Marco Migliavacca e Daniel Romila
14.30-17.30 CIRCO 250 Il professor Alessandro Serena introduce il laboratorio e narra un quarto di millennio di circo
Fare Circo La regista e coreografa Caterina Mochi Sismondi si racconta, tra circo e danza
Insegnare Circo Paolo Stratta presenta la Scuola Cirko Vertigo di Grugliasco
Il Circo oltre il Circo L’illusionista Luca Bono illustra la sua arte magica

GIOVEDÌ 29 NOVEMBRE 2018

10.00-13.30 Laboratorio di Giocoleria e Acrobatica Tenuto da Alberto Fontanella, Marco Migliavacca e Daniel Romila

Fare Circo Braian Casartelli del Circo Medrano espone l'eccellenza del circo classico italiano

14.30-17.30 Circo 250 Adolfo Rossomando offre una panoramica sulla ricerca universitaria sul circo
Fare Circo Un gruppo di acrobati kenyani dimostra la forza del circo sociale
Insegnare Circo Filippo Malerba apre le porte dell’associazione milanese Quattrox4
Fare Circo Happening comico di Maurizio Accattato (Milano Clown Festival) e dei suoi Pronto Intervento Clown


VENERDÌ 30 NOVEMBRE 2018

10.00-13.30 Laboratorio di Giocoleria e Acrobatica Tenuto da Alberto Fontanella, Marco Migliavacca e Daniel Romila

14.30-17.30 Fare Circo Esibizioni di Jose Guerra e Emanuele Melani (Piccola Scuola di Circo)
Insegnare Circo Milo Scotton e Camilla Peluso presentano la Piccola Scuola di Circo di Milano

Organizzare Circo Aurelio Rota racconta l’esperienza di Bologna Città di Circo
Fare Circo Circo Zoè ci accompagna sotto il tendone per il suo circo “terra e anima”

LUNEDÌ 3 DICEMBRE 2018

10.00-13.30 Laboratorio di Giocoleria e Acrobatica Tenuto da Alberto Fontanella, Marco Migliavacca e Daniel Romila


MARTEDÌ 4 DICEMBRE 2018

10.00-13.30 Laboratorio di Giocoleria e Acrobatica Tenuto da Alberto Fontanella, Marco Migliavacca e Daniel Romila


MERCOLEDI’ 5 DICEMBRE 2018

10.00-13.30 Circo 250 Claudio Madia illustra la tradizione circense milanese, da Ciniselli al Circ in Ca’

Fare Circo Martina Barbin racconta la sua vita artistica tra mangiaspade e burlesque
Organizzare Circo Luisa Cuttini presenta Tendenza Clown e i progetti futuri di CLAPS
Il Circo oltre Il Circo Il Centro Educativo di Documentazione delle Arti Circensi fornisce gli strumenti per conservare e rilanciare la tradizione del circo

14.30-17.30 Circo 250 Raffaele De Ritis ripercorre la storia di Philip Astley, l’inventore del circo

Fare Circo Scopriamo il modello del Circo di Stato con gli acrobati de El Alma de Cuba
Il Circo oltre Il Circo L’esilarante coppia comica Lucchettino ripercorre una carriera piena di risate

Fare Circo L’Accolta Mondiale dei Buffoni irrompe in via Noto con Alessio Michelotti e Claudia Contin Arlecchino


VIKTOR KEE. SPETTACOLO E CIRCO DEL FUTURO
3 e 4 dicembre 2018

Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM

Via Carlo Bo 4, Milano

Il circo sale in cattedra. La Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano ha sempre dato molta importanza ai vari generi dello spettacolo, compreso quello popolare. Negli ultimi anni in particolare questa attenzione si è sviluppata attraverso il rapporto con Open Circus, progetto ideato da Alessandro Serena (docente di Storia dello Spettacolo Circense e di Strada, produttore di grande successo, fondatore dell’Associazione Culturale Circo e dintorni) sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali con l’obiettivo di diffondere la cultura circense, favorire il ricambio generazionale nel settore e sviluppare azioni di audience development.

Il 3 e 4 dicembre 2018 il Corso di Fondamenti di teatro moderno e contemporaneo della professoressa Valentina Garavaglia ospiterà Spettacolo e circo del futuro, un evento che porterà nelle aule di via Bo uno dei massimi esponenti della giocoleria contemporanea: Viktor Kee. Formato alla scuola di Kiev, uno degli istituti più interessanti nell’ex Unione Sovietica, questo artista dimostra sin da subito una tecnica sopraffina arrivando a giocolare dieci palline. A diciassette anni cambia completamente indirizzo, dedicando molto tempo al conseguimento di sincronia tra movimenti e musica: prende lezioni di danza classica, moderna e di musica jazz. Continua ad allenarsi e studiare per perfezionare la sua esibizione, per la quale nel 1994 vince la medaglia d’argento al Festival di Parigi. Da quel momento lavora nelle venue più prestigiose a livello mondiale: Moulin Rouge, Lido di Parigi, Mirage di Las Vegas. A consacrazione di una carriera straordinaria, viene ingaggiato dal Cirque du Soleil, il colosso canadese dell’intrattenimento dal vivo, per lo spettacolo Dralion. Kee plasma uno stile ancora più fluido e con la compagnia presenta quasi tremila repliche. Durante una pausa della tournée, nel 2003 si esibisce al Festival di Monte Carlo e vince il Clown d’Argento. Più recentemente ha preso parte a numerose produzioni internazionali d’altissimo livello, tra le quali lo show Alis di A-Group. È considerato uno dei più innovativi giocolieri della sua generazione.

La partnership tra Open Circus e IULM ha una lunga storia. Già in occasione dell’uscita di Mondi lontani, il film del Cirque du Soleil, l’ateneo aveva infatti ospitato una conferenza dedicata al circo contemporaneo organizzata dai professori Valentina Garavaglia e Alessandro Serena. Da quell'esperienza hanno preso vita gli Incontri che vengono proposti oggi, con ospiti di rilevanza internazionale, i quali raccontano in maniera coinvolgente e interattiva la propria carriera ponendo attenzione tanto agli elementi artistici quanto a quelli manageriali e produttivi, offrendo una panoramica completa e d’altissimo livello sul mercato dell’intrattenimento dal vivo contemporaneo. Le scorse edizioni sono state dedicate alla clownerie, con la testimonianza di David Larible, uno dei suoi più grandi interpreti che ha riempito di risate le aule di via Bo, e al funambolismo nella sua versione “zen” proposta da Andrea Loreni, artista che coniuga le spettacolari camminate sul filo ad una ricerca filosofica che rinnova il senso della sua disciplina.

Grazie a queste iniziative Open Circus porta il circo in uno dei più importanti centri propulsori del mondo intellettuale italiano, coinvolgendo ogni anno centinaia di studenti tra i quali si nascondono certamente i lavoratori dell’industria culturale del futuro, resi consapevoli dell’immenso patrimonio che lo spettacolo popolare mette a disposizione e coinvolti attivamente dalla passione per l’arena di segatura.

PROGRAMMA
3 dicembre Aula 402 – 4 dicembre Aula 401


13.30 Saluti della Professoressa Valentina Garavaglia

Introduzione del Professor Alessandro Serena

Incontro con Viktor Kee

Conclusione dei lavori prevista per le 16.30

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ORGANIZZATORI DEGLI EVENTI

UN CIRCO APERTO



Sostenuto dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, Open Circus è un progetto di Circo e dintorni per la diffusione della cultura circense attraverso attività di formazione del pubblico e ricambio generazionale nel settore. Include circo classico e circo contemporaneo, stimolando il dialogo tra i due generi.

Open Circus interviene in contesti che hanno già una rilevanza consolidata nella filiera culturale. Teatri che ospitano importanti debutti, istituti attivi nel sociale, centri di formazione d'eccellenza, scuole di circo, festival e appuntamenti internazionali e in molti altri scenari. Fulcro delle attività sono due prestigiosi atenei milanesi, l’Università degli Studi di Milano dove vengono organizzate le Giornate di Studio sull’Arte Circense, che ogni anno accolgono decine di artisti e compagnie italiane ed estere, giornalisti, operatori e rappresentanti del circo di ogni nazione, workshop di giocoleria e acrobatica, e la Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM ai cui incontri dedicati al circo con ospiti di caratura internazionale partecipano almeno 700 studenti per ogni edizione. Un altro caposaldo di Open Circus è l’impegno nel circo sociale attraverso la collaborazione con scuole e realtà attive in situazioni di disagio in Africa, Colombia e Romania. Nel corso degli anni il progetto ha raggiunto decine di migliaia di persone nel mondo. Dato ancora più significativo se si considera che la maggior parte di esse sono ragazzi. Almeno novecento universitari e oltre duemila tra bambini e adolescenti hanno partecipato alle attività di Open Circus, senza contare le migliaia di spettatori degli spettacoli, dei meeting e delle mostre.

CIRCO E DINTORNI



Circo e dintorni è un'associazione culturale che affonda le radici nel circo classico e si pone come punto di contatto tra tradizione e innovazione. I suoi show hanno registrato centinaia di repliche nel mondo. In Italia i suoi artisti hanno calcato i palchi di teatri prestigiosi come il Goldoni di Venezia, il Vittoria di Roma, il Bellini di Napoli. Tra i maggiori successi vanno citati Il Clown dei Clown di David Larible, considerato il miglior clown classico dei nostri giorni, e Casa Dolce Casa, spettacolo di teatro acrobatico nato dal Circo della Pace, premiato con la Medaglia del Presidente della Repubblica e sostenuto dalla Commissione Europea, uno dei principali esiti del costante lavoro nell’ambito del circo sociale. Più recente è The Black Blues Brothers, tributo comico musicale acrobatico al celebre film, salutato da Franco Cordelli sul Corriere della Sera come “la scintillante impresa dei magnifici cinque”.

Circo e dintorni realizza imponenti spettacoli acrobatico figurativi per grandi spazi aperti in importanti piazze italiane. La Notte degli Elementi è stata scelta per i festeggiamenti di capodanno in Piazza Maggiore di Bologna e Piazza degli Affari di Milano ed è stato visto da migliaia di persone.

Circo e dintorni organizza anche eventi speciali, spesso in collaborazione con grandi marchi: Ferrari, Philip Morris, Fiat, Ducati, Samsung, Kraft, Calzedonia, Che banca! sono solo alcuni dei rinomati partner che si sono avvalsi delle competenze dell’associazione.

I performer di Circo e dintorni si esibiscono frequentemente in televisione, in programmi quali Tú sí que vales, Lo show dei record, Amici, Italia’s got talent, Chiambretti nights, Piazza Grande, Alle falde del Kilimangiaro, I fatti vostri, Scherzi a parte e molti altri.



ALESSANDRO SERENA



Docente di Storia dello spettacolo circense e di strada. Proviene da un’antica famiglia circense (è nipote di Moira Orfei). Ha collaborato con La Biennale di Venezia in un’attività volta alla commistione fra le arti. Produttore di show di teatro-circo di successo in tutto il mondo, tra i quali Ombra di Luna, Creature, Casa dolce casa e, più recentemente, The Black Blues Brothers. Cura le tournée internazionali di celebri clown, come David Larible. Realizza grandi spettacoli figurativi e acrobatici per le più belle piazze italiane. È autore di programmi televisivi come gli speciali dedicati al Festival di Monte Carlo e al Cirque du Soleil. È stato chiamato più volte ad occuparsi degli spettacoli in occasione delle Udienze Papali come durante il Giubileo delle Genti dello Spettacolo Viaggiante 2016. È direttore area studi del Centro Educativo di Documentazione delle Arti Circensi di Verona e responsabile di redazione della rivista Circo dell’Ente Nazionale Circhi. È direttore scientifico del progetto Open Circus, sostenuto dal MIBAC. Autore di numerosi volumi, fra i quali Storia del Circo (Bruno Mondadori) e Consigli a un giovane clown (Mimesis).