giovedì 3 marzo 2016

La DIVINA COMMEDIA – Dante’s Musical e PROMESSI SPOSI SHOW: le date e le info dei minishow targati Maurizio Colombi


Qualche giorno fa, vi ho proposto le video interviste al cast dei nuovi minishow, con la regia di Maurizio Colombi, coreografie Tony Lofaro e musiche di Procacci, Magnabosco e Barillari.

Visto l'interesse del servizio, vi posto tutte le info e le date di marzo.

Trovate tutto nella prossima pagina.


La DIVINA COMMEDIA – Dante’s Musical è il racconto simbolico in chiave moderna di un viaggio, che nasce dalla lettura della Commedia del sommo poeta italiano: Dante Alighieri. Un giovane studente, specchio di una società moderna con le proprie incertezze e le sue tentazioni, immergendosi nella lettura del poema si ritrova a intraprendere un inspiegabile quanto necessario viaggio accanto a Dante volto alla ricerca del sommo bene. Luca, questo il nome dello studente, segue Dante fin dalla traversata dell’Acheronte, e osserva così quei dannati che per le loro colpe soffrono nell’Inferno, fino a scontrarsi col poeta sul perché di queste scelte: è forse lui Dio? Anche Luca vuole esprimere la sua idea e lo fa nel Purgatorio, quasi un’arena da X-factor, dove le anime sono chiamate a dimostrare di avere quel “quid” in più per conquistare la gloria. Ma qui la confusione prende il sopravvento: perché Virgilio abbandona i due viaggiatori? Forse perché la ragione non può spiegare tutto: ognuno nella vita fa un viaggio alla ricerca del suo paradiso, ma per giungere fino in fondo bisogna compiere il proprio destino e abbandonarsi all’inspiegabile: entrando in Paradiso ognuno vedrà coi suoi occhi la felicità.

IL LINGUAGGIO DELLO SPETTACOLO

La DIVINA COMMEDIA – Dante’s Musical si inserisce come genere teatrale tra il musical e la commedia musicale con uno sguardo attento al melodramma, alla commedia di carattere e alla pièce bien faite francese.

Lo spettacolo fa parte di un genere che unisce insieme prosa, danza e musica. L’intera vicenda procede spedita, misteriosa e avvincente come una grande avventura, dove i protagonisti usano il volgare di Dante rispettando la musicalità delle terzine dantesche accanto alla lingua italiana, spesso funzionale alla spiegazione di alcune situazioni, e coadiuvate da musiche e sonorità moderne che si traducono in canzoni inedite che spaziano tra diversi generi musicali (pop, rock, tango, rap, R&B) e altresì supportante da coreografie di grande impatto visivo. La storia rispetta l’architettura generale del poema per ricreare a teatro un’atmosfera di paura, attesa e sollievo che si respira aprendo le pagine della Divina Commedia, e divenendo un’opera che pur nella selezione di personaggi e situazioni rimane unitaria per forma e contenuto.

LE TEMATICHE
Accanto al tema del viaggio che ogni individuo deve compiere per passare dalla condizione del peccato a quella della felicità, si inserisce il tema politico dove è facile trovare analogie tra le divisioni, le lotte e la corruzione della Firenze del ‘300 e l’Italia contemporanea, e anche i personaggi del mondo classico scelti da Dante si sovrappongono a personaggi moderni, poiché il protagonista vede il viaggio con gli occhi della sua modernità. Questo spiega anche la scelta di costumi a metà strada tra il mondo classico e il mondo moderno e gli stessi demoni, guardiani dei dannati, appaiono come soldati in maschera antigas, e i beati si presentano in bianchi e candidi frack.

Il passaggio di testimone dalla ragione alla grazia, da Virgilio a Beatrice, segna la necessità di lasciarsi guidare nella vita sia dalla ragione che dalla fede e la contaminazione di alcuni tipi danteschi con personaggi del mondo fantastico moderno rispondono a quella necessità di sentire e vivere il viaggio di Dante come un cammino che è valido per l’uomo di in ogni tempo.

I PERSONAGGI
Luca, giovane scanzonato fra tanti, ha un libro da studiare: la Divina Commedia e conosce così Dante e Virgilio; ma deve fare attenzione alle fiere, Lupa, Lonza e Leonessa che restano le tentazioni di ogni tempo. Per entrare in un altro mondo bisogna lasciarsi traghettare in un’altra dimensione: a questo penserà Caronte, e lungo la strada tante sono le anime che raccontano il loro destino: Paolo e Francesca, rei di troppo amore, Ciacco legato ai vizi della gola, Pier Delle Vigne, traditore del suo re, Niccolo III espressione di una chiesa avida di ricchezze, Ulisse assetato di conoscere, e Ugolino, traditor di patria e dalla sorte dolorosa.

Un clima più sereno si respira in Purgatorio dove un Catone arguto e saggio mette alla prova le anime che mirano alla gloria; Casella, cantore amico di dante, Manfredi, re sfortunato, Sordello Da Goito portavoce di un’Italia divisa, e Pia dei Tolomei vittima di una promessa non mantenuta.

Quando arriva il momento di salutare Virgilio che non può spiegar tutto, giungono Matelda e le virtù Teologali a indicare la strada per il Paradiso: è qui che Beatrice, la grazia, accoglie i viaggiatori, circondata dal poverello di Assisi, San Francesco, da Piccarda e Costanza, legate ad un voto indissolubile e San Bernardo, che nella lode corale invita i viandanti a guardare su quel trono su cui trovare il Sommo Bene.

PROMESSI SPOSI SHOW


Non aspettatevi la classica commedia musicale, ma una scanzonata rappresentazione che unisce prosa, danza e musica. Tradizione e modernità andranno a braccetto appassionatamente.

LO SPETTACOLO (cosa racconta)
I PROMESSI SPOSI SHOW è un varietà umoristico ispirato al celebre romanzo di Alessandro Manzoni. E’ una parodia che ripercorre gli episodi più significativi del romanzo per eccellenza della letteratura italiana. La storia è ambientata nella Lombardia seicentesca succube della dominazione spagnola. Renzo Tramaglino e Lucia Mondella vogliono sposarsi, ma il parroco Don Abbondio cede alle minacce dei bravi inviati da Don Rodrigo, signorotto locale ossessionato dal desiderio di avere per sé la giovane ragazza. Questo causa l’allontanamento dei due sposi promessi e il concatenarsi di vicende che costringeranno i protagonisti a confrontarsi con svariate tipologie di personaggi e avversità. L’eterna lotta fra bene e male, fra cattivi e buoni, fra fede e pentimento dei peccati, passerà attraverso gli occhi dei due giovani intrecciandosi con i burrascosi avvenimenti storici che sconvolsero la Lombardia del 1630: la fame e la carestia del pane, la peste, la milizia dei Lanzichenecchi. Sarà alla fine la divina provvidenza a sistemare disgrazie e disavventure, perché “la fiducia in Dio rende i guai utili per una vita migliore”. All’interno della vicenda si inserisce un gruppo di scalcinati attori impegnati in una rappresentazione teatrale del romanzo che colora l’adattamento con divertenti gag in un clima surreale.

IL LINGUAGGIO DELLO SPETTACOLO
I PROMESSI SPOSI SHOW raccoglie le fasi salienti del romanzo di Manzoni mettendo in risalto le caratteristiche dei personaggi attraverso canzoni appartenenti alla cultura musicale nazional-popolare: da “Brava” di Mina a “Sarà perché ti amo” dei Ricchi e Poveri, passando da Edoardo Bennato alla Pantera Rosa, dai Queen a Michael Jackson e Loredana Bertè. Ma da buon varietà che si rispetti, c’è spazio anche per una sigla (in questo caso in stile barocco), canzoni inedite, divertenti coreografie, esilaranti digressioni sul tema e un concentrato di dialoghi che rispettano fedelmente il romanzo originale ma recitati in modo da esaltare i personaggi rendendoli spassose “macchiette”.

Se I PROMESSI SPOSI del Manzoni sono un romanzo di formazione (che racconta cioè l’evoluzione dei protagonisti verso la maturità e l’età adulta), I PROMESSI SPOSI SHOW compiono un processo inverso. Questa riduzione teatrale farà tornare bambini gli adulti grazie all’arte della comicità e della leggerezza. Saranno i momenti drammatici a far ridere lo spettatore: i bravi mandati da Don Rodrigo che parlano con l’accento tipico dei mafiosi siciliani; le esitazioni di Don Abbondio sottolineate da perplesse mimiche facciali di un coro muto; l’avvocato Azzeccagarbugli che svicola in improbabili invenzioni legali; il confronto fra Don Rodrigo e Fra Cristoforo all’interno di un verbale duello western con tanto di conclusiva intervista dei giornalisti come se i due stessero partecipando ad un dibattito politico di Bruno Vespa; il matrimonio a sorpresa come un giallo in stile “La Pantera rosa”; la Monaca di Monza come sensuale e cinica complice di un crimine; la peste che si diffonde toccando qualcuno attraverso un giocoso ed infantile “ce l’hai”.

LE TEMATICHE
Il tema religioso, le questioni politiche ed economiche che derivano dalla personale riflessione del Manzoni alla luce della tradizione Illuminista, il rapporto fra umili e oppressi, fra chiesa e giustizia popolare, fra nobiltà e potere, nonché l’autobiografica esperienza manzoniana e il suo rapporto con le nuove idee del Romanticismo, rendono I PROMESSI SPOSI ancora attuali.

Manzoni racconta della società frivola ed egoista di un tempo. Evidenzia i privilegi di cui disponevano le persone più ricche ed agiate e tutta la sofferenza e la sottomissione cui erano costrette le persone più povere. Ma il bene può essere presente in ognuno di noi, basta scavare a fondo nella nostra coscienza, dimostrando che staccarsi dai pregiudizi dei secoli scorsi aiuta a cambiare in meglio.

I PERSONAGGI
Renzo e Lucia (due giovani di umili condizioni) non riescono a sposarsi a causa dei divieti che Don Rodrigo impone al curato Don Abbondio attraverso i suoi due bravi. Don Abbondio e l’avvocato Azzaccagarbugli tentano invano di dissuadere Renzo dal convolare alle nozze. La serva del curato, Perpetua, dispensa buoni consigli senza essere presa sul serio. Il confessore di Lucia, Fra Cristoforo, si reca senza successo da Don Rodrigo per cercare di mitigare la faccenda e conciliare la situazione. La madre di Lucia, Agnese, suggerisce di organizzare un matrimonio a sorpresa, coinvolgendo due amici di Renzo: Tonio e Gervaso. Il matrimonio a sorpresa fallisce e i due promessi sposi sono costretti a scappare: Renzo a Milano, Lucia presso il convento della Monaca di Monza, che finge di aiutare la giovane ragazza. L’Innominato, sanguinario potente locale senza scrupoli, aiuta Don Rodrigo a rapire Lucia, che nel frattempo ha fatto voto di castità. Dopo un percorso di pentimento e conversione, l’Innominato libera Lucia. I due promessi sposi si incontrano al Lazzaretto, dove Fra Cristoforo scioglie il voto di castità di Lucia, permettendo ai due di diventare – finalmente - sposi.

DATE DI MARZO

PROMESSI SPOSI
8, 9 e 11 marzo - Teatro Nuovo, Milano, ore 10.30
8 marzo - Gorgonzola, Argentia, ore 21
12 marzo - teatro Imperiale Guidonia, ore 21
13 marzo - teatro Imperiale Guidonia, ore 17.30
14 marzo Teatro Imperiale Guidonia, ore 9.00 e 11.00
15 marzo Teatro Imperiale Guidonia, ore 9.00
19 marzo - Teatro Nuovo Ferrara, ore 10.30 | 21 (data da confermare)

DIVINA COMMEDIA
11 marzo Busto Arsizio, ore 21.00
16.17.18 marzo, Teatro Nuovo, Milano, ore 10.30

DATE APRILE

I PROMESSI SPOSI (da confermare)

1 aprile Busto Arsizio ore 21.00
8 e 9 aprile Corsico ore 21.00
14 aprile Pavia ore 21.00