giovedì 4 gennaio 2018

MTM Manifatture Teatrali Milanesi, prossimo debutto: FAME MIA - quasi una biografia




FAME MIA – Quasi una biografia Prima Nazionale
di e con Annagaia Marchioro
in collaborazione con Gabriele Scotti
liberamente ispirato a Biografia della Fame di Amélie Nothomb (Voland edizioni)

scene Maria Spazzi
costumi Erika Carretta
luci Roberta Faiolo
aiuto regia Daniela Arrigoni
un progetto in collaborazione con Paolo Scotti
regia Serena Sinigaglia

durata 75 minuti

“Non si sa perché alcuni nascano affamati ed altri sazi, è una lotteria.
Io ho vinto il primo premio.”
Amélie Nothomb, Biografia della Fame


Lo studio dello spettacolo è stato riconosciuto vincitore del premio “L’Alba che verrà” 2016 e del
Premio “Giovani Realtà del Teatro” 2015 dell'Accademia d'Arte Drammatica Nico Pepe di Udine.

 "La storia di una donna che aveva fame, che aveva così tanta fame, da smettere di mangiare. Quella donna ero io ed era anche Amélie Nothomb, e i tanti Giada, Marika, Riccardo e altri infiniti nomi. La fame è un paesaggio che ci accomuna tutti. Belli, brutti, storti, compiuti o incompiuti. La fame è un sentimento universale. La fame, ovviamente, non è solo di cibo, ma di amore, di vita, di storie, di riconoscimento".

Fame mia è uno spettacolo comico e poetico che parla di cioccolato e di desideri, di cibo e di ossessioni, di accettazione e di denutrizioni. E’ liberamente ispirato al romanzo di Amélie Nothomb, di cui cita alcuni dei momenti più alti sfocandone i contorni, fino a farlo aderire a un’altra storia, quella dell’autrice attrice che la interpreta con la crudele ironia che caratterizza anche il linguaggio della Nothomb. 
Un percorso di formazione, dall'infanzia all'età adulta alla ricerca di sé, una strada piena di curve e di salite ma anche di prati su cui riposare. Dedicato a tutte quelle persone che non si sentono abbastanza belle, che non si sentono abbastanza amate, che non credono di bastarsi per essere felici. Uno spettacolo un po' per tutti: chi è senza peccato, scagli la prima pietra. 
NOTE DI REGIA di Serena Sinigaglia

“Esiste una fame che è solo di cibo? Esiste una fame del ventre che non sia indizio di una fame più generalizzata?”
Amélie Nothomb, Biografia della fame

Due signore si incontrano.
Una è una scrittrice belga, l’altra è un’attrice veneziana.
Si assomigliano queste due donne. Sono vivaci, curiose, un po’ matte (nel senso più bello della parola), sono eccentriche, decisamente imprevedibili e piene di talento.
Hanno fame di vivere, hanno fame di esserci.
Due vulcani. In continua eruzione.

La prima, la scrittrice, scrive un piccolo romanzo biografico. L’altra, l’attrice, dieci anni dopo, se ne innamora perdutamente e comincia a sognare di farne una versione tutta sua.
La scrittrice si chiama Amélie Nothomb. Non ha bisogno di presentazioni.
L’attrice si chiama Annagaia Marchioro. Trentenne, diplomata alla Paolo Grassi, autrice oltre che interprete, anima del gruppo “Le brugole”.

Passa il tempo.
Il sogno dell’attrice diventa sempre più pressante, un’ossessione. Finalmente un bel giorno un produttore la nota, la ascolta, decide di darle fiducia, le dice sì, gran sogno il tuo, può funzionare, facciamolo questo spettacolo. Il romanzo di Amèlie è “Biografia della fame”. Lo spettacolo di Annagaia è “Fame mia, quasi una biografia”. Del romanzo, nella versione di Annagaia, non c’è quasi nulla, eppure tutto il lavoro deve la sua più profonda ispirazione alla Nothomb.

La malattia intesa non come un marchio infamante o una sospensione dalla vita, ma semplicemente come un inciampo o meglio un inceppo comunicativo. Malattia è “male a dire”, non riuscire a dire qualcosa che preme e non trova la sua giusta espressione. L’anoressia e i disturbi alimentari intesi come un’eccessiva brama di vivere, non una stortura vergognosa e sbagliata.

Mangi e smetti di mangiare perché vuoi sbranare la vita, perché non accetti il compromesso, perché brami l’assoluto. La leggerezza, l’ironia, la levità con cui ogni disgrazia è affrontata. Senza mai prendersi troppo sul serio, senza enfasi e alcuna retorica, con la semplicità e la schiettezza dei migliori racconti biografici. Il lieto fine che seppur sbilenco e imperfetto sopraggiunge e ci conforta. Si può guarire. Si può trovare un senso a questa vita “anche se un senso questa vita non ce l’ha”. Ci vuole passione, fiducia ed un pizzico di tenacia.

Annagaia ruba alla Nothomb queste premesse per cucirsi addosso un altro racconto, il suo. Non potrebbe essere diversamente, trattandosi di un’ispirazione biografica.
Siamo a Venezia, nel pieno degli anni ‘80. Da qui procede, scorrendo come l’acqua nei canali, il racconto di Annagaia. Veneziano e italiano si alternano, passandosi la staffetta linguistica e segnando l’identità dei personaggi che affollano la memoria della protagonista.
E qui interveniamo io e il mio staff, ospiti graditi di questa strampalata gita in barca. Maria Spazzi alle scene, Erika Carretta ai costumi, Roberta Faiolo alle luci. Un team consolidato in molti anni di collaborazioni e spettacoli.

Sono sempre stata convinta che un monologo, per avere senso, debba essere profondamente aderente all’attore che lo recita. Scritto da lui o scritto su di lui, non importa, ciò che importa è che l’attore sia il vero autore. Una messa in gioco rischiosa e coraggiosa, un darsi totalmente, un banco di prova. Io sostengo, aiuto, proteggo, valorizzo, faccio del mio meglio perché lattore superi la prova. Più che regista mi sento un compagno, un amico, un fratello al suo fianco.

Annagaia, con l’aiuto prezioso di Gabriele Scotti, scrive la sua storia di “affamata”. Ci racconta momenti comici, esilaranti e altri struggenti e drammatici. Vedremo l’infanzia felice e bulimica, la distruzione psichica e fisica dell’adolescenza, gli anni dell’anoressia e infine la guarigione, un nuovo equilibrio, precario e sbilenco, ma pur sempre equilibrio. “Picà a un ciodo, ma qua”, ripete spesso la sua nonna, “ Attaccata ad un chiodo ma qua”.

È una storia umana, umanissima, alla quale finisci per aderire anche tu.
È una storia di disturbi alimentari ma non parla di disturbi alimentari.
Parla di fragilità e riscatto. Dolce, dolcissimo, umile e fresco riscatto.
Un inno alla vita che ti riporta alla vita e ti fa sentire meno solo, meno spaventato, meno infelice.
E di questi tempi non è poco, non è affatto poco.

Serena Sinigaglia


Annagaia Marchioro
Laureata in Filosofia e diplomata alla Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi, ha lavorato in teatro con registi quali Serena Sinigaglia, Andrea De Rosa, Mattia Torre, Andrée Ruth Shammah, Mimmo Sorrentino, Rodrigo Garcia (Spagna), Bruno Fornasari, Gioele Dix, Federico Grazzini (Inghilterra).
Nel 2017 vince come miglior attrice il concorso nazionale L'alba che Verrà.
Nel 2016 vince il premio della critica al Premio Nazionale Giovani Realtà Del Teatro.
Nel 2011 fonda la compagnia Le Brugole, che nel 2011 vince il Festival Scintille - Asti Teatro con lo spettacolo Metafisica dell'amore di Giovanna Donini. Il premio è stato assegnato per  aver usato con arte la comicità ed il cabaret legandoli all’omosessualità femminile.
Parallelamente al teatro, partecipa a diverse trasmissioni tv: Aggratis (Rai Due, 2014),  Bambine Cattive (Comedy Central, 2012), Pillole (MTV, 2012).
Nel 2012 gira il film drammatico Apres Mai in concorso alla Biennale di Venezia '69, regia di Olivier Assayas. 
Parla perfettamente tre lingue: italiano francese ed inglese e numerosi dialetti, oltre ad una improbabile ma credibilissima  versione di mandarino-cinese. 

Premi Vinti
Vincitrice del concorso nazionale L'ALBA CHE VERRÀ 2017 (organizzato dal Teatro Brancaccino di Roma)
Vincitrice del PREMIO NAZIONALE GIOVANI REALTÀ DEL TEATRO 2016 - premio della critica
(istituito dalla  Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine)
Vincitore del FESTIVAL SCINTILLE - ASTI TEATRO con lo spettacolo Metafisica dell'amore di Giovanna Donini

TEATRO
2017
LE ALLEGRE COMARI DI WINSOR regia di Serena Sinigaglia (attrice protagonista) - Produzione Teatro Bellini- Napoli Teatro Festival
MODERN FAMILY 1.0 di Giovanna Donini, Annagaia Marchioro, Virginia Zini (attrice protagonista e regista) - Produzione Brugole&co.
CHINGLISH di David Henry Wang, regia Omar Nedjari (attrice protagonista) - produzione Centro d’arte contemporanea Teatro Carcano e compagnia Formelinguaggi 
MIGLIORE di Mattia Torre, con Valerio Mastandrea (assistente alla regia) - Produzione Ambra Jovinelli- Nuovo Teatro
IL TURISTA (ripresa) scritto e diretto da Bruno Fornasari (attrice protagonista) - Produzione Teatro dei Filodrammatici, Milano

2016
QUI E ORA di Mattia Torre, con Paolo Calabresi e Valerio Aprea - produzione Ambra Jovinelli- Nuovo Teatro
SUPER HIGH SCHOOOL spettacolo del progetto annuale di teatro integrato tra attori, cittadini e disabili (regia) - Produzione ATIR Teatro Ringhiera Milano
IL TURISTA scritto e diretto da Bruno Forrnasari (attrice protagonista) - Produzione Teatro dei Filodrammatici, Milano
NUDI E CRUDI di Edorardo Erba, regia di Serena Sinigaglia, con Maria Amelia Monti e Paolo Calabresi - produzione Artisti e Associati, Gorizia
ALLA MIA ETÀ MI NASCONDO ANCORA PER FUMARE (ripresa) di Rayhana, regia di Serena Sinigaglia (attrice protagonista) - Coproduzione ATIR Teatro Ringhiera e Theater tri-buhne Stuttgart

2015
DIARIO DI UNA DONNA DIVERSAMENTE ETERO di Giovanna Donini, regia Paola Galassi (attrice protagonista) - produzione Festival Illecite visioni, Teatro dei filodrammatici di Milano in collaborazione con Brugole&co
PER UNA BIOGRAFIA DELLA FAME di Amelie Nothomb, supervisione registica Serena Sinigaglia (monologo- attrice protagonista) - produzione  Sardegna Anfiteatro sud in collaborazione con Brugole&co
Spettacolo vincitore bando “La città Infinita” under 35
IL VIAGGIO DI MILO E MAYA di Lisa Capaccioli, musiche Matteo Franceschini (regia e attrice) - produzione Aslico Teatro Sociale di Como
Opera vincitrice del Fedora Rolf-Liebermann Prize

2014
ALLA MIA ETÀ MI NASCONDO ANCORA PER FUMARE di Rayhana, regia di Serena Sinigaglia (attrice protagonista) - Coproduzione ATIR Teatro Ringhiera e Theater tri-buhne Stuttgart
WHAT IS LOVE (ripresa) regia Andrea De Rosa, drammaturgia Federico Bellini (attrice co-protagonista) - Produzione ERT Emilia Romagna Teatro
FINTA SEMPLICE regia Elisabetta Courir (attrice) - Produzione Aslico Teatro sociale di Como

2013
WHAT IS LOVE regia Andrea De Rosa, drammaturgia Federico Bellini (attrice co-protagonista) - Produzione ERT Emilia Romagna Teatro
CELESTE AIDA regia Alessia Gennari (attrice protagonista) - produzione Aslico Teatro Sociale di Como
EMILE UTOPIA 250 regia Elisa Roson (attrice protagonista) - produzione La Piccionaia Teatro Stabile d’Innovazione e Biennale Democrazia
TRAVIATA, UN MELOLOGO regia Fabio Ceresa (attrice protagonista) - Produzione Aslico Teatro Sociale di Como
PAESAGGIO DI UNA BATTAGLIA regia Fabio Cherstich (attrice) - Produzione Fattore k –Barberio Corsetti
SE LO SAPESSE NOÈ regia Gioele Dix (attrice) - Teatro Franco Parenti di Milano

2012
QUI ES TU, TU M’È TU regia Giuseppe Bonifati, supervisione di Rodrigo Garcia (performer) - produzione Biennale Teatro di Venezia
BOSTON MARRIAGE regia di Vittorio Borsari (attrice protagonista) - Produzione Fondazione Milano in collaborazione con Brugole&co
Spettacolo selezionato nel concorso PlayFestival Teatro Ringhiera
METAFISICA DELL’AMORE di Giovanna Donini (attrice protagonista) - Produzione Brugole&co e Asti Teatro
Spettacolo vincitore del Festival Scintille - Asti Teatro 2011
IL BUGIARDO  di Carlo Goldoni, regia di Alessio Nardin (attrice protagonista) - produzione Kalambur Teatro
Spettacolo che ha rappresentato l’Italia in Brasile per Italiani nel mondo.


2011
NABUCCOLO regia di Federico Grazzini (attrice protagonista) - Produzione Aslico Teatro Sociale di Como
LULÙ di Carlo Bertolazzi, regia Andrée Ruth Shammah (attrice) - Produzione Teatro Franco Parenti
FLESSIBILE HOP HOP regia Federica Santambrogio (attrice protagonista) - Produzione Teatro Franco Parenti
Spettacolo realizzato all’interno della rassegna Face à Face
VADO VIA regia di Mimmo Sorrentino (attrice protagonista) - Produzione Fondazione Milano e Teatro Crt di Milano
GINEVRA-PARIGI-MILANO regia J.C.Penchenant (attrice) - Produzione Fondazione Milano e Fattoria Vittadini e Festival D’Automne de la Chartucherie

2009
INFERNO di Alighieri Dante, regia Massimo Munaro (attrice) - Produzione Teatro Del Lemming di Rovigo

2006
THE MAGIC OF VENICE (attrice protagonista) - Spettacolo realizzato in Quatar- Emirati Arabi Produzione C.C.I  di Venezia

CINEMA e TELEVISIONE
2017
CORTOMETRAGGI della Scuola Sperimentale del Cinema di Milano

2015
LA FABBRICA FANTASMA regia Marco Longo - Produzione Fondazione Milano
Presentato al Milano Film Festival

2014 TV
AGGRATIS Rai 2 - produzione Rai Radio Televisione Italiana

2012-2013 TV
CROZZA LIVE La7 - Produzione La7

2012
APRES MAI regia di Oliver Assayas (nel ruolo della brigatista Anna) - produzione Indigo Film, Canal + e France 2
in concorso alla Biennale del Cinema di Venezia
PILLOLE DI MTV MTV
SEX APPEAL un format di Giovanna Donini, conduce Debora Villa - Produzione Zelig Bananas srl
BAMBINE CATTIVE Comedy Central - Produzione Misma Onda

2011
LEONESSE DELL’IMPRENDITORIA regia Roberto Zazzara - prodotto dalla Camera di Commercio di Milano




Dal 6 all’11 febbraio 2018
Teatro Leonardo



INFORMAZIONI

MTM Teatro Leonardo
via Andrea Maria Ampère, 1
da martedì a sabato ore 20:30 – domenica ore 16.30
Biglietti: Intero 24€ + prev. – Under26 e convenzioni 16€ + prev.   
Over65 12€ + prev.  – Under12 10€ + prev.

Abbonamenti liberi a partire da 40€
Abbonamento: 6MTMconTE – UNIconTE – MTMdono


BIGLIETTERIA MTM
02 86 45 45 45 - biglietteria@mtmteatro.it
Prenotazioni e prevendita da lunedì a sabato dalle 15:00 alle 20:00


Biglietti e abbonamenti sono acquistabili sul sito www.mtmteatro.it e sul sito e punti vendita
vivaticket.it. I biglietti prenotati vanno ritirati nei giorni precedenti negli orari di prevendita e la domenica a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.