mercoledì 13 maggio 2015

MUSICA RIBELLE OPERA ROCK: IN ASSOLUTA ANTEPRIMA, BANDI ED INTERVISTA A PIETRO CONTORNO


Tre nomi che sono garanzia di qualità: Eugenio Finardi, Pietro Contorno (Todomodo Music-All) e Federico Marignetti.

E' con grande piacere che, in assoluta anteprima, oggi, vi presento il nuovo Progetto di Todomodo Music-All (produttori di Spring Awakening in Italia), insieme a Teatro Alla Pergola, dal titolo Musica Ribelle - La Forza dell'Amore.

Musica Ribelle nasce come un vero e proprio work in progress, ovvero un percorso ideativo e creativo aperto, a più voci, intorno ad un’idea-forte: quella di scrivere e realizzare uno spettacolo con e sulla musica, sulla testimonianza artistica, politica e umana di EUGENIO FINARDI. Obbiettivo finale quello di produrre una spettacolo teatrale per la stagione 2015/2016.

In questo processo é stato coinvolto ovviamente sin da subito Eugenio Finardi in prima persona, raccogliendone in prima battuta impressioni, spunti, idee, suggerimenti, per poi passare a registrarne testimonianze e aneddoti. Da lui, oltre ovviamente al placet all’operazione, sono arrivate enormi risorse, spunti, suggerimenti, ispirazioni. Ma anche di più. Eugenio sarà  attore e interprete dello spettacolo.

Francesco Niccolini sarà il drammaturgo dello spettacolo, mentre, per il cast, per ora c'è solo il nome di FEDERICO MARIGNETTI.

Ho parlato del progetto direttamente con PIETRO CONTORNO, Direttore Artistico di Todomodo Music-All, che ci spiega l'idea dello spettacolo e che tipo di artisti stanno cercando.

I loghi e la grafica dell'intervista sono ancora assolutamente provvisori.
 



"Dopo l’esperienza di Spring Awakening, con tutte le sue implicazioni artistiche, produttive ed emotive, scegliere il titolo della nuova produzione non è stato semplice. Intanto come Todomodo avevamo un percorso artistico da rispettare. Ho raccontato, nel corso del nostro primo incontro, brevemente a Eugenio da dove veniamo. Un piccolo centro d’aggregazione giovanile nato nei primi anni novanta in un quartiere della periferia sud di Livorno con lo scopo di segnare il solco di una trincea contro il degrado urbano e sociale di quell ghetto moderno che era Salviano. Un intervento di prevenzione secondaria, come si dice tecnicamente, volto a contrastare la devianza giovanile in un quartiere-dormitorio con altissimi indici di abbandono scolastico e consumo di sostanze. Anni di laboratori, sostegno scolastico e formazione musicale di base. Centinaia e centinaia di adolescenti attraversati da ogni tipo di problematicità, ma sempre trattati come vere miniere umane, affettive e artistiche. Umanità preziosa.

Poi i primi concerti con gli allievi dei corsi, gli spettacoli, le produzioni. Jesus Christ Superstar, Tommy, Hair, e ancora gli impegni professionali, il teatro di strada, la compagnia teatrale, i festival, le produzioni discografiche, Across the Universe e da ultimo Spring Awakening, in esclusiva nazionale e in tour nei maggiori teatri italiani.
Un lungo percorso ma con una mission ben precisa. Nelle nostre produzioni niente fronzoli, niente paillettes, niente sviolinate.

Se questa è la linea che ci contraddistingue da sempre, SA impone uno scatto ulteriore. Tutti sappiamo quale scia di emozioni, “fede”, dedizione, aspirazioni e speranze abbiamo lasciato dietro di noi nei ragazzi che abbiamo incontrato in questo anno di tour. Frutto di tantissime parole spese in decine di incontri, di messaggi, di post, di sguardi e sorrisi. Frutto soprattutto di uno spettacolo intenso, carico di messaggi, poetico e sincero. Uno spettacolo tremendamente politico. A questo dobbiamo dare degno seguito. Per noi, per i ragazzi che ci seguono e che ci vorranno seguire in futuro, per il panorama teatrale nazionale, per noi stessi.

È da tempo quindi che cercavo quella storia forte e intensa, che nei titoli editi mi risulta ancor oggi difficile trovare. Una storia di ragazzi e ragazze, di uomini e donne, di politica, di poesia, amore, vita, rock&roll. In questa ricerca ho provato a ripercorrere una strada interiore, personale, ed a quel punto è stato facile trovare Eugenio, gli anni ’70 e le decine di migliaia di facce e storie di ragazzi conosciute nel corso della mia vita di operatore sociale degli ultimi 15 anni.

Sono cresciuto con il sostegno della musica. Beatles, Genesis, Peter Gabriel, Jethro Tull. Ma quando avevo bisogno di “parole”, di idee, di consigli, c’era solo… Finardi. A lui, senza saperlo, mi accomunano esperienze similari quanto diverse. La Sicilia come gli Usa, la vita come un eterno esilio, due serza-patria che riescono a vedere e giudicare meglio il paese o la città in cui vivono e che amano profondamente, così come si amano le cose “scelte”. E poi purtroppo anche i dolori della vita, della disabilità, i legami familiari in frantumi da ricostruire, l’impegno nel volontariato. Sento molto mia una frase del suo libro, Spostare l’orizzonte. “Forse la mia vera nazione è un pezzo di mare in mezzo all’Atlatico”. L’eterna ricerca di un’Itaca irraggiungibile, semplicemente perchè immaginaria e immaginata. Essere straniero tra due terre diverse è un sentimento che conosco bene, e questa è una frase che vorrei utilizzare anche all’interno dello spettacolo.

Il mio rapporto con musica, sia come ascoltatore che come musicista, è quello di un ragazzino di provincia che usa le note come un antidolorifico. Come quando hai la febbre e, senza neppure leggere le istruzioni, butti giù la Tachipirina, così io, adolescente alle prime avvisaglie di una crisi depressiva, mettevo sul piatto Musica Ribelle. Più che per voglia, per necessità. E bastavano le prime parole: “… Anna ha diciott’anni e si sente tanto sola…”, e a me cambiava l’umore. Mi dicevo: “… hai 18 anni come lei, non puoi deprimerti, non sei solo, lo senti che sta cantando?”. E poi tante altre canzoni e parole. Voglio, Scuola, Un uomo, Patrizia, Non è nel cuore, L’amore diverso, e decine di altre.
Mi è stato quindi facile arrivare ad una conclusione, quasi naturalmente: la musica e le parole sono già qui… scriviamo una storia…

Pietro Contorno
Dir. artistico TMMA

SOTTO, I BANDI!