sabato 26 settembre 2015

Teatro Libero Milano: la Stagione


Ecco la Stagione del teatro Libero di Milano.

Ancora una volta, prendendo a prestito le parole di un grande Maestro, ci interroghiamo sul senso del nostro stare insieme.
Stare insieme come artisti, il senso della nostra fatica, dei nostri sforzi, dei nostri progetti, del nostro ostinarci a raccontare, a produrre, a mostrare, ad inventare, a cercare in qualche modo… di fermare il tempo.
Ma ci interroghiamo anche sul senso del vostro stare con noi, dell'affetto straordinario che voi, pubblico, da sempre ci riconoscete e ci restituite. È una relazione misteriosa la nostra, quella tra pubblico e artisti, silenziosa, educata, ma comunque intensa, emozionata, partecipe, necessaria, vibrante, affezionata, attenta e generosa.

La domanda arriva poi nuda fino a risuonare in noi in quella che è la domanda fondamentale... Perché facciamo teatro? Perché andiamo a vederlo? Perché ci ostiniamo a difendere questa piccola macchina di invenzioni? Per mestiere? Per vocazione? Per amore?

Ogni artista si pone questa domanda ogni giorno. Ed è una domanda cui è difficile dare una risposta. Ma è importante farlo e anche il pubblico deve porsela. Perché è importante dare una risposta comune, una risposta insieme. Perché forse l'unica possibile risposta è proprio da cercare in questo nostro straordinario rapporto.
Giorgio Strehler una volta ha detto: “... Amo il teatro perché è umano!”
È una risposta al limite della semplicità ma è spiazzante perché, pensandoci, è straordinariamente vera.
È l'umanità che cerchiamo stando insieme, che fa da collante e che spiega ogni nostro gesto. La difesa della nostra fragilità da una parte, dei luoghi del privato, dell'intimo, dell'emozione e del sogno ma anche e soprattutto la risposta alla brutalità che ci circonda, al brutto, alla violenza, all'ignoranza, ad una visione pratica e opportunistica del mondo.
L'arte contro il disumano, dunque. Non come rifugio, ma come risposta forte e decisa, urlata e vibrante, alle devastazioni, alle disarmonie e alle mostruosità che ogni giorno incontriamo sul nostro cammino. Arte e Umanità, dunque.

Così, dedichiamo questa stagione, se in qualche modo dobbiamo darle una forma, un indirizzo, un percorso, a chi come noi ama le imprese impossibili, gli atti non pratici, le relazioni con gli altri, il fare senza pensare ad un ritorno.
A chi, artista o pubblico, è pronto con noi a compiere mille piccoli gesti teatrali.
Questa forse è la nostra risposta alla domanda.
Perchè non stiamo facendo teatro, stiamo compiendo immensi atti d’amore…

"E forse questo è il gran segreto del teatro, il suo mistero eterno...
Chi ha preso gusto del teatro una volta, non sa staccarsene finché vive."

Una stagione, quella 2015-16 di Teatro Libero effervescente, ricca di titoli e di proposte, a cominciare da Non chiamatemi maestro, spettacolo di e con Corrado d’Elia, liberamente ispirato agli scritti e alle testimonianze di Giorgio Strehler, un inno al Teatro che andrà in scena dal 21 al 30 settembre.
Nei mesi successivi la Compagnia Teatro Libero proporrà un altro suo successo, Hard Candy (1-14 dicembre) di Brian Nelson, una favola dark dove nulla è come sembra e dove si cela una vendetta freddamente calcolata, e due nuove produzioni, Il Calapranzi di Harold Pinter (19 aprile-2 maggio), un testo che non conosce il tempo, un vero e proprio thriller, una macchina perfetta di teatralità e di contemporaneità, e Iliade (1-16 luglio), che chiuderà la stagione proseguendo la riflessione di d’Elia su antichità e contemporaneità avviata con Ulisse, il ritorno.

Non meno interessanti le proposte di compagnie consolidate come Skené Company Milano che, oltre alla ripresa per San Silvestro di Parlami d'amore di Philippe Claudel (29-31 dicembre), cattivissima e brillantissima pagina matrimoniale in cui l’umorismo uccide, diretta ed interpretata da Michele Bottini e Claudia Negrin, affronterà, sempre per la regia della Negrin, il classico goldoniano La bottega del caffè (16-29 febbraio), sorprendentemente attuale, e La Danza Immobile, che metterà in scena due spettacoli diretti da Corrado Accordino, Così tanta bellezza (1-14 febbraio), una novità assoluta, e la commedia metateatrale ...secondo CYRANO (30 marzo-10 aprile) con Alessandro Betti e Alfredo Colina, che sicuramente non mancherà di divertire.

Estremamente contemporanei i progetti di CHRONOS3: con Best Of – Fai del tuo meglio (9-14 ottobre), per la regia di Tatiana Olear, primo testo tradotto in italiano del pluripremiato drammaturgo di Singapore Haresh Sharma presentato in forma di studio lo scorso anno al prestigioso Festival Tramedautore al Piccolo Teatro, si tratterà il tema del multiculturalismo, mentre con La storia inventata (25-31 gennaio), testo di Tobia Rossi liberamente ispirato al romanzo Testastorta dell’israeliana Nava Semel per la regia di Manuel Renga, si parlerà di leggi razziali e resistenza partigiana.

Di attualità si occupa anche il Circolo Bergman con Istruzioni per l'uso del terzo millennio (3-9 maggio), una creazione collettiva di e con Sarah Chiarcos, Paolo Giorgio e Marcello Gori in cui teatro e musica si fonderanno coinvolgendo attivamente il pubblico per comporre un proprio catalogo di sopravvivenza.

Torna inoltre il teatro di impegno civile della compagnia Fenice dei Rifiuti di Alessandro Veronese, che proporrà Più dei santi, meno dei morti – La notte in cui Pasolini (26 ottobre-2 novembre) in occasione del 40° anniversario della morte del poliedrico intellettuale, si cimenterà con la commedia shakespeariana Misura per misura (11-15 gennaio), in cui la fanno da padroni vizio, corruzione e lussuria, e ripresenterà Nascondigli (31 maggio-7 giugno), azione scenica in difesa dello scandaloso amore tra Benjamin Price e Violetta Castillo.

Immancabile l'appuntamento con il teatro-scienza della compagnia Arditodesìo di Andrea Brunello, che riprenderà Il principio dell'Incertezza (8-14 marzo), spettacolo con musica dal vivo sulla meccanica quantistica che tanti consensi ha riscosso la scorsa stagione, e presenterà un nuovo allestimento, Pale Blue Dot (10-20 maggio), su quel “pallido puntino blu” che è la Terra vista dal cosmo.

A due grandi nomi della cultura milanese e non solo sono dedicate invece le produzioni degli Eccentrici Dadarò: Blind date per Claudio Abbado (15-16 ottobre), una “orazione civile” ideata, scritta e raccontata da Andrea Pedrinelli per la regia di Rossella Rapisarda per tenere viva l’istanza etica che ha sempre animato la vita e la musica del famoso direttore d’orchestra scomparso nel 2014, e Senza filtro – Uno spettacolo per Alda Merini (3-9 novembre), un’occasione per andare a conoscere il “dietro le pagine” delle opere create dalla poetessa dei Navigli attraverso l’interpretazione della Rapisarda e la chitarra di Marco Pagani.

Il pubblico avrà anche occasione di incontrare per la prima volta le compagnie che hanno aderito quest'anno a Teatro Libero Liberi Teatri, l'innovativo progetto di residenza e co-gestione della sala che indirizza l'attività di Teatro Libero dal 2011.
L'associazione catanese La Memoria del Teatro di Francesca Vitale e Renato Lombardo, per la prima volta a Milano, proporrà una rassegna di ben sei titoli, Palco Off – Autori, attori, storie di Sicilia, con lo scopo di avvicinare gli spettatori alla sfaccettata realtà dell’isola mediterranea tra dramma e commedia e anticipando ogni spettacolo con un aperitivo a base di prodotti tipici: Mutu (17-18 ottobre), Niuiòrc Niuiòrc (22-23 novembre), U parrinu – La mia storia con Don Pino Puglisi ucciso dalla mafia (26-28 dicembre), Giacominazza (16-17 gennaio), Sugnu o non sugnu – Una notte insonne in casa Shakespeare (18-20 marzo) e Virginedda addurata (21-23 maggio).
Teatro Invito, trentennale formazione lecchese guidata da Luca Radaelli, dal 10 al 16 novembre metterà in scena In capo al mondo – in viaggio con Walter Bonatti, dedicato al noto alpinista ed esploratore, e un nuovo allestimento, Macbeth Banquet (1-7 marzo), riduzione della tragedia shakespeariana a monologo con inserti di dialetto lombardo.
Dal 16 al 21 dicembre sarà invece la volta di N.O.S. - Nuovo Orizzonte Spettacolo, che presenterà Edith, spettacolo tra parole e musica sulla Piaf interpretata da Sarah Biacchi.

Nei mesi di gennaio e di giugno si esibiranno ovviamente anche gli allievi della Scuola Teatri Possibili, mostrando i frutti del proprio lavoro con Sogni Possibili – Tra sogno e realtà (18-24 gennaio) e As-Saggi 2016 (15-26 giugno).

In aggiunta alle produzioni delle compagnie residenti e ai progetti promossi da Teatri Possibili, il cartellone include anche spettacoli che arrivano in ospitalità dal territorio milanese o da altre realtà del panorama teatrale nazionale.
Dall’1 all’8 ottobre Giorni Dispari Teatro porterà in scena le due anime di Marilyn Monroe con Happy birthday, Mr. President!, mentre dal 19 al 25 ottobre, in occasione del 71° anniversario della strage della scuola elementare Francesco Crispi a Gorla, Oltreconfine di Cesare Gallarini e l’Accademia del Comico presenteranno 256 secondi, piovono bombe, un racconto grottesco sui bombardamenti aerei contro i civili.
Il mese successivo saranno di scena la compagnia ariaTeatro con My romantic history (17-21 novembre) di D. C. Jackson, un’amara e scoppiettante commedia sui trentenni d’oggi, e Progetto Teatro con La vita accanto (24-29 novembre), tratto dall’omonimo romanzo di Mariapia Veladiano, spettacolo sulla bellezza esteriore ed interiore che segna il ritorno della regista Cristina Pezzoli al Libero.
Il 2016 si aprirà con Il bosco (4-10 gennaio) di David Mamet nell'allestimento di PianoInBilico per la regia di Antonio Mingarelli con Silvia Giulia Mendola e Alberto Onofrietti, “uno dei più impressionanti, lucidi e spietati ritratti della vita di coppia”.
Dal 21 al 26 marzo, mese femminile per eccellenza, tre attrici racconteranno le diverse età di una donna e i diversi aspetti della sua personalità controversa e psicotica in Quello che le donne non dicono, scritto e diretto da Fabio Banfo, una produzione Effetto Morgana.
Dall’11 al 17 aprile avremo ancora un titolo goldoniano, Gl’innamorati, nella versione contemporanea e meridionale del Teatro dei Borgia, mentre dal 27 al 30 maggio il Collettivo Singhiozzo ci proporrà Madame Cyclette, una commedia scritta e diretta da Patrizio Belloli a proposito della guerra vana e sublime contro il tempo e le sue tracce impietose.
Infine, dall’8 al 14 giugno, Veranda Rabbit metterà in scena Temporaneamente Tua di Greta Zamparini, un viaggio nella sessualità e nel mondo della prostituzione, basato su testi e testimonianze dirette.

STAGIONE 2015-2016

Direzione artistica
Corrado d'Elia e Corrado Accordino


Dal 21 al 30 settembre 2015
Teatro Libero
NON CHIAMATEMI MAESTRO
liberamente ispirato agli scritti e alle testimonianze di Giorgio Strehler
progetto e regia Corrado d’Elia

Questo spettacolo vuol essere un canto d'amore per il Teatro. Un inno alla sua fragilità, alla sua incertezza e alla sua caducità. Alla sua fondamentale, profonda umanità. Una riflessione sentita e appassionata sull'amore e sul grande sacrificio che necessariamente il Teatro ogni giorno richiede a chi lo fa, nel rapporto tra Arte e Vita.
Giorgio Strehler, il grande maestro dai capelli bianchi sempre vestito di nero, è il punto di partenza e necessariamente il punto di arrivo. Corrado d'Elia celebra con questo spettacolo l'universalità dell'Arte, in un gioco teatrale di sovrapposizione con il Maestro in totale comunione. Un percorso emozionante, un flusso di pensieri forte e toccante che restituisce decisamente la parola all'emozione e alla poesia. Alla fine ciò che conta è soltanto la verità dell'Arte e la sua universalità, il Teatro come gesto umano supremo, gesto d'amore e di fiducia negli uomini.


Dall’1 all’8 ottobre 2015
Giorni Dispari Teatro
HAPPY BIRTHDAY, MR. PRESIDENT!
Norma Jean ← ----- → Marilyn
correre il rischio di essere felici
drammaturgia e regia Serena Nardi
con Sarah Collu e Serena Nardi

È la mattina del 29 maggio 1962. Mancano poche ore alla festa organizzata al Madison Square Garden di New York per il compleanno dell’uomo più potente d’America, John Fitzgerald Kennedy: ad augurargli buon compleanno, cantando “Happy Birthday”, sarà la star del momento, Marilyn Monroe.
Solo un’ora per raccontare un’esistenza densa di conquiste e di fallimenti, un confronto immaginario, ma così reale, fra il personaggio Marilyn Monroe, la diva più desiderata di Hollywood, e la donna, Norma Jean Baker, cresciuta senza padre, tra orfanotrofi e adozioni, dopo il ricovero della madre Gladys in ospedale psichiatrico.
Nella sua camera da letto si consuma il conflitto tra le sue due anime, incarnate dalle due attrici in scena, impegnate a rimbalzarsi sconfitte, debolezze e rimpianti di una vita sempre divisa a metà.


Dal 9 al 14 ottobre 2015
CHRONOS3
BEST OF
Fai del tuo meglio
di Haresh Sharma
regia Tatiana Olear
con Elena Ferrari

È capitato anche a voi di sentire che la vita vi mette alla prova?

Una giovane donna in carriera in una società apparentemente libera, moderna e multiculturale. Una ricerca di solidarietà che incontra a volte la comprensione, a volte l'indifferenza, a volte l'astio. Un linguaggio lucido e brillante del pluripremiato drammaturgo di Singapore Haresh Sharma che fa ridere e piangere. Una divertente coreografia di piccoli gesti e rituali quotidiani. Uno skyline di una città futuristica che si trasforma con il passare del tempo. Un miscuglio di temi di estrema attualità. Un tentativo di fare il proprio meglio per capire qual è il posto che riserviamo oggi nelle nostre vite all’amore, alla fede e alla morte.


15 e 16 ottobre 2015
Eccentrici Dadarò
BLIND DATE PER CLAUDIO ABBADO
incontro spettacolo ideato, scritto e raccontato da Andrea Pedrinelli
regia Rossella Rapisarda

L’obiettivo di questo lavoro è duplice.
Da un lato, tramite brevi testi e interviste del Maestro, letti senza ambizioni attoriali da un giornalista-testimone, tenere viva la fortissima istanza etica che ha animato Abbado da musicista; ma anche, e soprattutto, da educatore, operatore culturale, uomo di cultura: che cercava di aiutare il suo Paese a farne.
Dall’altro lato, proponendo brani di musica colta diretti da Abbado stesso, ripresi da dischi originali Sony Classical e trasmessi al buio, si vogliono diffondere sia la sua arte che la bellezza della musica incisa e diffusa al suo meglio. In modo da stimolare il pubblico non solo a riscoprire Abbado, ma anche l’oggetto disco in sé. E, perché no?, tramite la scaletta dei brani, pure la storia e gli autori della musica classica.


Dal 19 al 25 ottobre 2015
Oltreconfine/Accademia del Comico
256 SECONDI, PIOVONO BOMBE
scritto e diretto da Cesare Gallarini
con Cesare Gallarini, Lorena Marconi e Claudio Zucca

Ai bambini uccisi dalla guerra, nelle loro scuole, con i loro maestri

Il 20 ottobre 1944, alle ore 11.29, gli alleati iniziarono il bombardamento della Breda.
Il comandante di un aereo sbagliò ad interpretare le coordinate e si ritrovò sopra il quartiere di Gorla. Invece di proseguire e sganciare le bombe nell'Adriatico, decise di liberarsi del carico dove si trovava. Una delle bombe centrò il vano delle scale della scuola elementare "Francesco Crispi", entrando fino al rifugio e provocando la morte di 184 bambini.
256 secondi è un racconto grottesco fatto di spezzoni come quelli incendiari che distrussero Dresda, Tokio, Milano; un racconto fatto di frammenti come quelli dei resti di Hiroshima; un racconto fatto di schegge come quelle delle mine aeree che distrussero Londra, Amburgo; una narrazione poetica tratta dai brandelli della memoria dei protagonisti.
...l'unico rifugio antiaereo efficace è la pace.


Dal 26 ottobre al 2 novembre 2015
Fenice dei Rifiuti
PIÚ DEI SANTI, MENO DEI MORTI – LA NOTTE IN CUI PASOLINI
drammaturgia e regia Alessandro Veronese
con Laura Angelone, Federica D'Angelo, Christian Gallucci, Michela Giudici, Vanessa Korn, Susanna Miotto, Alessandro Prioletti, Alessandro Veronese

Quale verità volete sentire? La prima, la seconda o l'ultima?

2 novembre 1975. Ore 6.30. Una donna esce dalla sua casa, una baracca abusiva in Via dell’Idroscalo, ad Ostia. Intorno tutta la desolazione di una periferia abbandonata a sé stessa, un campetto da calcio invaso dal fango, vegetazione sparsa, rifiuti ovunque. La donna scorge un sacco della spazzatura lungo la stradina che da casa sua porta sulla strada principale. Imprecando, si avvicina per spostarlo e in quel momento si accorge che il sacco della spazzatura è in realtà il corpo di un uomo. Il corpo di un poeta. Il corpo di Pier Paolo Pasolini.


Dal 3 al 9 novembre 2015
Eccentrici Dadarò
SENZA FILTRO – UNO SPETTACOLO PER ALDA MERINI
di Fabrizio Visconti e Rossella Rapisarda
regia Fabrizio Visconti
con Rossella Rapisarda
musiche dal vivo Marco Pagani

1 novembre. È “la notte dopo”. L’ultimo appuntamento per chiudere una storia, per mettere un finale a un libro di appunti scritti giorno per giorno, attimo per attimo, battito per battito. Pagine che in un istante volano via. Il luogo dell’appuntamento: il Bar Charlie, sui Navigli di Milano, dove l’Alda passa giornate a scrivere, parlare, ridere, incontrare, fumare, consumare la sua voglia di stringere in mano una vita troppo spesso lontana dal mondo. I protagonisti: un angelo custode e “l’Alda”. Ma oggi è “dopo”. È tutto vuoto al bar. Nemmeno un caffè. Dove sono finiti il Pier, la Ginetta, il Renato, il Giancarlo, dov’è l’Alda?
Eppure sembra ancora di sentirle quelle voci e di rivederle quelle facce...
Due sedie, una macchina da scrivere, un finale da trovare. Ora. L’epilogo del libro di una vita e l’Alda non c’è... o forse aspetta che il suo custode, quello strano clown che non capisce bene come funziona la vita, impari a fumare... Fantasmi, angeli, uomini… oggi la terra sembra non essere mai stata tanto vicina al cielo. E quella musica del Charlie... sembra quasi di sentirla ancora.


Dal 10 al 16 novembre 2015
Teatro Invito
IN CAPO AL MONDO – IN VIAGGIO CON WALTER BONATTI
di Luca Radaelli e Federico Bario
regia Luca Radaelli
con Luca Radaelli e Maurizio Aliffi alla chitarra

L'avventura e le conquiste, la realizzazione dei sogni di un uomo libero

L’incontro con Walter Bonatti è avvenuto in un teatro, in una serata a lui dedicata: incontravo un eroe del nostro tempo. Che cos’è un eroe? Chi conduce una vita esemplare e quale vita è più esemplare di quella di Bonatti? Ma dietro ogni vita ci sono mille contraddizioni, così ho voluto scavare per capire. Per trovare l’uomo, come avrebbe detto lui. Racconterò l’epoca degli alpinisti pionieri, le grandi scalate, i successi internazionali così come le sconfitte: la tragedia del Monte Bianco e quella sfiorata del K2. Il passaggio dall’esplorazione in verticale a quella in orizzontale, nel vasto mondo. La celebrità, l’amore, la morte.


Dal 17 al 21 novembre 2015
ariaTeatro
MY ROMANTIC HISTORY
di D. C. Jackson
regia Chiara Benedetti
con Giuseppe Amato, Denis Fontanari, Alice Melloni, Paola Mitri

A volte accidentalmente i cassetti si aprono come vasi di Pandora e ne escono sorprese del tutto inaspettate

Una generazione di trentenni insoddisfatti e buffi, alle prese con la quotidiana difficoltà di far coincidere la realtà con i propri sogni. La spietata ironia della vita, raccontata attraverso il gioco del teatro da quattro attori che in scena mutano continuamente il piano del racconto. I punti di vista si intrecciano, come in un diario scritto a più mani, e le storie si incrociano involontariamente. My Romantic History è una commedia che ci fa ridere della goffaggine e dell’ingenuità delle nostre fantasie e che ci racconta con cinismo il valore della purezza.


Dal 24 al 29 novembre 2015
Progetto Teatro
LA VITA ACCANTO
da un romanzo di Mariapia Veladiano
adattamento teatrale Maura Del Serra
regia Cristina Pezzoli
con Monica Menchi

Se non ci fossero specchi, resterebbero gli occhi a dire ad una donna brutta che è brutta

Gli occhi degli altri sono uno specchio. Sono il giudice che decreta se esistiamo o no. Se siamo belli o brutti.
Possiamo ignorare il giudizio, cercare di esserne indipendenti, ma tutti desideriamo che qualcuno nel mondo si accorga e guardi la nostra bellezza. La riconosca. Non essere guardati equivale a non essere amati.
Questa storia sfida il tempo in cui è stata scritta: un'epoca in cui l'apparire ha seppellito l'essere, in cui "photoshoppare" visi e corpi è la regola che si impone per correggere e falsificare ogni minima imperfezione del corpo umano.
Mettere in scena la bruttezza come metafora, conservarne il mistero, non banalizzare rendendo realisticamente "mostruosa" la protagonista è un compito non piccolo poiché tutto quello che accade nel romanzo di Mariapia Veladiano e nella efficace riduzione teatrale di Maura Del Serra ruota intorno a questa condizione.
La letteratura e la poesia possono far vedere solo dicendo, il teatro deve far vedere anche agli occhi.
L'invenzione della bruttezza sarà dunque il nostro punto di partenza, il cambio dello sguardo del pubblico alla fine del racconto, ci auguriamo sia il punto di arrivo. (Cristina Pezzoli)


Dall’1 al 14 dicembre 2015
Teatro Libero
HARD CANDY
di Brian Nelson
progetto e regia Corrado d'Elia
con Alessandro Castellucci e Desirée Giorgetti

Non accettare mai le caramelle da uno sconosciuto”. Chi non si è mai sentito ammonire così da bambino? Ma se la situazione si ribaltasse? Se ad offrire le caramelle fosse una ragazzina e lo sprovveduto in pericolo fosse l'adulto?
È un gioco di ruoli che si intrecciano, si sdoppiano e si scambiano tra la quattordicenne Hayley e il trentaduenne Jeff. Lei è una ragazzina candida e delicata. Lui un uomo affascinante e distinto. Si conoscono un giorno in chat, si incontrano e niente sarà più come prima. Chi è il Lupo e chi è Cappuccetto Rosso? E se la ragazzina dietro l'aspetto innocente nascondesse un piano perfetto?
Tratto da una storia vera, quello che Corrado d'Elia porta in scena è uno spettacolo forte, che indaga il mondo sommerso delle chat, la cronaca dei nostri giorni, la pedopornografia, i risvolti psicologici delle nostre mille facce nascoste, le pulsioni più sotterranee, le perversioni di cui poco comprendiamo, poco sappiamo e per nulla parliamo.


Dal 16 al 21 dicembre 2015
N.O.S. - Nuovo Orizzonte Spettacolo
EDITH
con Sarah Biacchi
al pianoforte e arrangiamenti Ivano Guagnelli

Io sono uno spiraglio. Ci sono vite che sono come degli spiragli, che servono alla felicità di tanti, attraverso cui passa il dolore di tutti gli uomini.

Per celebrare il centenario della nascita, Edith Piaf torna sulle scene nell'interpretazione di Sarah Biacchi, che ne racconta gli amori in prosa e in musica accompagnata al pianoforte da Ivano Guagnelli. Lo spirito indomito, l'arte e la passione del “passerotto di Francia” è ripercorso dall'infanzia - fra il bordello con Titine e il circo con il padre contorsionista – all'incontro con il paroliere Raymond Asso, fino alla travolgente e fatale storia con l'adorato pugile Marcel Cerdan.


Dal 29 al 31 dicembre 2015
Skené Company Milano
PARLAMI D’AMORE
di Philippe Claudel
diretto ed interpretato da Michele Bottini e Claudia Negrin

Cattivissima e brillantissima pagina matrimoniale in cui l'umorismo uccide... Una guerra armata di pungente ironia in cui l'Amore "sembra" non essere l'unico protagonista... Parlami d'amore è una geniale fotografia della vita di una coppia qualsiasi, dopo anni di matrimonio in una sera qualunque nel momento in cui qualcosa si spezza e il passato torna, rinfacciato e svelato a suon di battute e colpi bassi. Lui: brillante manager in carriera di successo con qualche scheletro nell'armadio e tante mancanze come padre e marito. Lei: vulcanica ed esuberante donna a fianco di un uomo in carriera, madre creativa e poco disposta a chiudere i propri sogni e personalità nel cassetto del dimenticatoio. Passato personale, gelosie, famiglia d'origine, figli, passioni, segretarie sexy, analisti, chirurghi plastici, tutto buttato all'aria in un'ora e poco più di sferzanti battute.


Dal 4 al 10 gennaio 2016
PianoInBilico
IL BOSCO
di David Mamet
regia Antonio Mingarelli
con Silvia Giulia Mendola e Alberto Onofrietti

Suite per due anime allo specchio. Un bosco, una giovane coppia, chi sopravvivrà ai pericoli e alle paure dello stare insieme?

Ruth e Nick sono una giovane e affiatata coppia che decide di trascorrere un week end nella casa in campagna di lui. Qui, nella natura al contempo bucolica e violenta, compiranno un indimenticabile viaggio nelle loro paure e nei loro desideri, tra fantasmi del passato che ritorna e un misterioso, ignoto avvenire.


Dall’11 al 15 gennaio 2016
Fenice dei Rifiuti
MISURA PER MISURA
Il bordello del potere
da William Shakespeare
regia Alessandro Veronese

Sposare una puttana, monsignore, è come essere frustato e impiccato

Il Duca è andato via. Eppure è ancora lì. Nascosto all’interno di insospettabili abiti da frate, osserva la sua Vienna (o la sua Londra, o la sua Roma), beffardamente lasciata nelle mani del suo vicario Angelo. La tirannia con cui Angelo governa la città potrebbe essere interrotta in qualunque momento dal Duca, che invece prosegue imperterrito con la sua beffa, fino alle estreme conseguenze.
Vizio, corruzione, lussuria. Suore vestite da prostitute, servi abbigliati come i re, nessun vero colpevole, nessun vero innocente. Un abilissimo gioco di specchi in cui nessuno è ciò che sembra e niente è realmente come appare. Tutti si illudono di essere padroni del proprio destino senza minimamente sospettare di essere marionette nelle mani del Duca. Un Amleto ancor più calcolatore, uno Jago vestito da Angelo, per una delle maggiori opere di Shakespeare, la più amata da Peter Brook.


Dal 18 al 24 gennaio 2016
Scuola Teatri Possibili
SOGNI POSSIBILI – TRA SOGNO E REALTÁ

Quarta edizione della rassegna SOGNI POSSIBILI ad opera di allievi ed ex-allievi della Scuola Teatri Possibili.


Dal 25 al 31 gennaio 2016
CHRONOS3
LA STORIA INVENTATA
drammaturgia Tobia Rossi
liberamente ispirato a Testastorta di Nava Semel
regia Manuel Renga
con Alessandro Lussiana e Valeria Perdonò

Una favola per adulti sospesa tra Fantasia e Storia che racconta – attraverso lo sguardo sognante e spietato di un bambino – gli orrori della guerra, i buchi neri della nostra coscienza collettiva.

Leo ha dieci anni quando viene adottato da due donne bizzarre e selvatiche, una madre e una figlia con un passato turbolento e qualche segreto che abitano un’immensa e fatiscente cascina in mezzo alla campagna.
Siamo nell’Italia del Nord, nel pieno della Seconda Guerra Mondiale.
Presto Leo si rende conto che nel fienile, nella parte diroccata della cascina, c’è nascosto qualcosa. O qualcuno.
La fantasia di Leo si scatena, si lancia in improbabili esplorazioni e investigazioni, fino a far emergere una sconvolgente verità che lo riguarda da vicino, più di quanto egli non creda…
La storia inventata è uno spettacolo adatto a tutti, con particolare riferimento ai temi di interesse sociale della Shoah e della Resistenza Partigiana.


Dall’1 al 14 febbraio 2016
La Danza Immobile/Teatro Binario7
COSÍ TANTA BELLEZZA
regia Corrado Accordino

Sei fatta di così tanta bellezza, ma forse tutto ciò ti sfugge da quando hai deciso di esser tutto quello che non sei.

Tu non sei i tuoi anni, né la taglia che indossi, non sei il tuo peso o il colore dei tuoi capelli. Non sei il tuo nome, o le fossette sulle tue guance, sei tutti i libri che hai letto, e tutte le parole che dici, sei la tua voce assonnata al mattino e i sorrisi che provi a nascondere, sei la dolcezza della tua risata e ogni lacrima versata, sei le canzoni urlate così forte, quando sapevi di esser tutta sola, sei anche i posti in cui sei stata e il solo che davvero chiami casa, sei tutto ciò in cui credi. (E. H.)


Dal 16 al 29 febbraio 2016
Skené Company Milano
LA BOTTEGA DEL CAFFÈ
di Carlo Goldoni
regia Claudia Negrin

La nuova emozionante sfida che abbiamo deciso di affrontare è quella della incredibile scrittura goldoniana, di una attualità sorprendente e di una umanità vera in cui la risata si fonde con la grande tenerezza per le piccole miserie umane. Il gioco del teatro è rivelato senza quinte, personaggi continuano l’azione diventando parte continua della scena in primo piano e scenografia stessa. La bottega del caffè, il luogo sociale per eccellenza dove si incontra la varietà del genere umano, si intrecciano relazioni superficiali, si bene o male-dice, si rivelano piccole scomode verità e bugie. Il ritmo vivace, la comicità, la frenetica entrata–uscita dei personaggi in scena in continuo movimento sempre intenti a inseguire qualcosa, rendono questo capolavoro unico e precursore dello stile delle commedie contemporanee di maggior successo. (Claudia Negrin)


Dall’1 al 7 marzo 2016
Teatro Invito
MACBETH BANQUET
da William Shakespeare
adattamento, traduzione e regia Luca Radaelli
con Luca Radaelli e Maurizio Aliffi alla chitarra

In una cucina povera, tra pentole e vasellame, si racconterà di come la bramosia di potere possa portare alla rovina, a fuoco non troppo lento.

Una riduzione del Macbeth a monologo, con inserti di dialetto lombardo. Nel testo esistono corpose parti narrative che possono essere assorbite da un solo attore che interpreti anche raccontando i gesti e i pensieri di diversi personaggi. La tragedia è ambientata all’interno della cucina di un’osteria. Un luogo dove si cucinano piatti oscuri e macchinazioni crudeli. Le azioni alluderanno alla preparazione del Banchetto in cui apparirà il fantasma di Banquo. Un banchetto “casalingo” per un assassinio perpetrato tutto in famiglia, in cui le ambizioni del protagonista svaniranno in una nuvola di vapore.


Dall’8 al 14 marzo 2016
Arditodesìo
IL PRINCIPIO DELL’INCERTEZZA
di Andrea Brunello
regia Andrea Brunello e Michela Marelli
con Andrea Brunello e Enrico Merlin
Progetto Jet Propulsion Theatre - in collaborazione con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche del Dipartimento di Fisica dell'Università degli Studi di Trento

Una lezione di meccanica quantistica. Un uomo che ama l'universo. Il metodo scientifico che si confronta con la pseudoscienza. Un segreto...

Va in scena la scoperta di un meraviglioso mondo fatto di misteri e paradossi raccontato da un professore che si inerpica attraverso alcuni fra i più misteriosi concetti della meccanica quantistica (l'esperimento della doppia fenditura, il gatto di Schroedinger, i many-worlds di Hugh Everett III).
Ma sotto si nasconde un'inquietante verità.
La lezione si trasforma in una confessione che mescola le teorie più evolute della meccanica quantistica, le teorie dei mondi paralleli, con i segreti del professore, spingendolo a prendere una decisione estrema.


Dal 21 al 26 marzo 2016
Effetto Morgana
QUELLO CHE LE DONNE NON DICONO
di Fabio Banfo
con Monica Faggiani, Debora Mancini e Chiara Anicito

Una donna in una soffitta si confida con la sua migliore amica. È appena tornata a casa dopo tanti anni. Ripassa i suoi ricordi ad uno ad uno. Cerca la verità dentro se stessa. Riuscirà a tenere a freno il dolore che la abita, i suoi misteri, l'infinito che le si muove dentro, ma soprattutto: il suo inesorabile doppio, che preme per uscire allo scoperto e manifestarsi in tutta la sua malvagità?
Tre attrici per raccontare le diverse età di una donna e i diversi aspetti della sua personalità controversa e psicotica. Un omaggio a due eroine shakespeariane, immaginate qui come lo scontro di due anime estreme dell'universo femminile: la Vittima e la Carnefice.


Dal 30 marzo al 10 aprile 2016
La Danza Immobile/Teatro Binario7
secondo CYRANO
regia Corrado Accordino
con Alessandro Betti e Alfredo Colina

Voi ridete perché sono diverso, io rido perché siete tutti uguali

Al casting di Cyrano mancano due attori. Uno arriva prima dell'altro. Pensa di non farcela, come ad ogni provino. Quando arriva l’altro tra i due nasce un gioco esilarante e crudele. In palio c'è il ruolo più importante della loro vita, e tirano fuori il peggio di sé. Nessuno li chiama, ma loro aspettano. L'anticamera diviene la metafora dell'attore condannato ad aspettare. Sentirsi non all'altezza. Arrivare prima dell'altro. E Cyrano fa capolino con i suoi aneliti d'amore, il suo coraggio.


Dall'11 al 17 aprile 2016
Teatro dei Borgia
GL'INNAMORATI
da Carlo Goldoni
drammaturgia Fabrizio Sinisi
regia Gianpiero Borgia
con Elena Cotugno e Gianpiero Borgia

L'eterno presente dell'amore, l'innamoramento come luogo del contrasto dell'uomo e della donna.

Due innamorati: Eugenia e Fulgenzio - innamorati persi, l'uno dell'altra, senza remissione. Ma questo innamoramento è anche la loro condanna: per realizzarsi pienamente, per trovare pace, il loro amore deve superare molti ostacoli, il più grande dei quali è l'amore stesso - l'amore come possessione e tempesta, fragilità e insieme continuo combattimento.
La fortunatissima commedia che Goldoni scrisse nel 1759 viene qui radicalmente riscritta e riambientata nel Meridione d'oggi, in una contemporaneità selvatica e aggressiva. Eugenia e Fulgenzio diventano qui due potentissime macchine di desiderio, due luoghi del discorso amoroso, radunando in sé ogni errore, ogni capriccio, ogni abisso del rapporto affettivo. Il palcoscenico diventa perciò un ring: il teatro di una lotta.


Dal 19 aprile al 2 maggio 2016
Teatro Libero
IL CALAPRANZI
di Harold Pinter
progetto e regia Corrado d’Elia
con Alessandro Castellucci

Non conosce il tempo Il Calapranzi. Scritta da Pinter nel 1957 e rappresentata centinaia di volte, la storia pare essa stessa calata in quella stanza senza uscita dove sono immersi i suoi protagonisti. Tra dialoghi sorprendenti, una scrittura vivace e a tratti allucinatori, ecco una macchina perfetta di teatralità e di contemporaneità.
Non è solo un testo d'attore Il Calapranzi. Sbaglieremmo a pensare solo in termini di attori che devono essere sempre in tensione, sempre vivi, sempre in comunicazione… Tutto questo è giusto, ma non può bastare... ci mancherebbe qualcosa. La vera protagonista… la stanza.
Così gli attori non la lasceranno mai. Cadrà ogni distinzione tra spettacolo e vita reale. In collegamento 24 ore su 24 ognuno da casa potrà vedere dal proprio computer gli attori dormire, leggere, parlare, litigare. Potremo guardarli in ogni istante, portando fino in fondo quel senso voyeuristico e claustrofobico che Pinter in altri tempi ci ha indicato.
Poi ogni sera, mostreremo al pubblico in teatro quanto avviene “dal vivo”, facendo girare il meraviglioso testo.


Dal 3 al 9 maggio 2016
Circolo Bergman
ISTRUZIONI PER L’USO DEL TERZO MILLENNIO
una creazione collettiva
di e con Sarah Chiarcos, Paolo Giorgio, Marcello Gori

Ormai da sedici anni è cominciato il nuovo millennio. Nell’ottica del tempo sedici anni sono un vagito d’infanzia, nella nostra bastano e avanzano per trovarci nell’età adulta. Nonostante ciò abbiamo ancora molti dubbi e di tanti aspetti del nostro mondo non capiamo bene il funzionamento. La vita negli agglomerati metropolitani. Il rimescolamento delle lingue e delle etnie. L’azzeramento delle distanze e l’innalzamento dei confini. La crisi che ci rende più poveri dei nostri genitori. La politica che è passata dall’ideologia allo slogan. La tecnologia che evolve più velocemente di noi. E anche tenendoci lontani dai massimi sistemi: il rapporto col cibo; i rapporti interpersonali; la distanza fra le migliaia di contatti che intratteniamo sui social networks e la nostra solitudine. E anche il nostro bisogno di silenzio e di contatto con una natura sempre più distante. Chi ci ha consegnato un’epoca nuova e in costante evoluzione ha omesso di allegare un libretto d’istruzioni. Così proviamo a stilare il nostro. Il nucleo artistico del Circolo Bergman si mette in scena per comporre il proprio catalogo di sopravvivenza, per capire ciò che ci circonda e provare a viverlo al meglio.
Uno spettacolo teatrale e musicale del quale il pubblico sarà parte attiva, perché comprendere il funzionamento di una macchina complessa richiede lo sforzo di tutti. Un teatro partecipato, uno spazio di condivisione, un viaggio che si ricrea ogni sera a partire dai nostri bisogni e dalle nostre domande.


Dal 10 al 20 maggio 2016
Arditodesìo
PALE BLUE DOT
di e con Andrea Brunello
regia Christian Di Domenico
Progetto Jet Propulsion Theatre - in collaborazione con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche dell'Università degli Studi di Trento, Università di Bordeaux, e con il supporto di IdEx Bordeaux e i centri di ricerca IRSTEA e Labex COTE (Università di Bordeaux), Fondazione Bruno Kessler

Una rivoluzione ci salverà. Vero?

Un'incredibile storia di speranza, meraviglia e disperazione. Il destino della sonda Voyager 1 si mescola con quella del suo creatore dalle tendenze suicide, quelle di suo figlio sognatore e quelle del Pianeta Terra e del suo amico robot.
Mentre il satellite artificiale si allontana dal sistema solare, tutto cade in prospettiva, diventa dolorosamente chiaro che il nostro Pallido Puntino Blu, la Terra, è l’astronave spaziale più preziosa e va protetta senza esitazione e senza compromessi.


Dal 27 al 30 maggio 2016
Collettivo Singhiozzo
MADAME CYCLETTE
soggetto e regia Patrizio Belloli
con Matteo Barbè, Elena Cleonice Fecit, Paui Galli e Andrea Tibaldi

Perché il senso del tempo ci sfugge ma il segno del tempo rimane.

Madame Cyclette è una panoramica su una guerra vana e sublime: quella contro il tempo e le sue tracce impietose. Su quando è la pelle a decidere chi siamo e quanto tempo ci rimane per esserlo. In una forma brillante, anarchica, visionaria, fatta di sorprendenti salti logici e connessioni misteriose, dodici diversi quadri, tutti legati dal tema del nostro apparire pubblico, si ricompattano in un insieme armonioso, bieco e candido, sotto l’ossessione dei nostri visi, delle nostre rughe e delle nostre creme.


Dal 31 maggio al 7 giugno 2016
Fenice dei Rifiuti
NASCONDIGLI
Azione scenica in difesa dello scandaloso amore tra Benjamin Price e Violetta Castillo
scritto, diretto ed interpretato da Michela Giudici e Alessandro Veronese

Quarant’anni lui, quindici lei. Chiusi in un ospedale psichiatrico, vivono il più puro degli amori. Quell’amore che Benji, quindici anni prima, ha ingoiato fino a stare male. Quell’amore che Violetta, dopo gli stupri del padre, ha cancellato con un coltello e con un rogo. Si amano. Ma non possono farlo. Allora li separano. E loro non la prendono bene. Ma Benji nasconde un segreto...


Dall'8 al 14 giugno 2016
Veranda Rabbit
TEMPORANEAMENTE TUA
di e con Greta Zamparini
regia Greta Zamparini e Federica Bognetti


Io faccio la puttana, non sono una puttana
Temporaneamente tua è un viaggio nella sessualità e nel mondo della prostituzione. Perché si vende il proprio corpo? Per povertà, per costrizione? Per scelta? Per sapere in numeri quanto si vale? E la società promuove il corpo come uno strumento da sfruttare o come una nostra parte integrante? Prostituirsi è davvero qualcosa di così lontano da noi? Da testi di Concita De Gregorio, passando per una escort americana e tramite contatti con donne vittime della tratta, uno spettacolo per riflettere sul corpo, sull’anima, sul sesso e sui rapporti.


Dal 15 al 26 giugno 2016
Scuola Teatri Possibili
AS-SAGGI 2016

Rassegna ad opera degli allievi della Scuola Teatri Possibili.


Dall’1 al 16 luglio 2016
Teatro Libero
ILIADE
progetto e regia Corrado d'Elia

Immagino questa Iliade, questo nuovo progetto, come un percorso di umanità, di punti di vista sulla guerra di Troia, raccontati proprio dai protagonisti.
Non solo il punto di vista degli eroi, quei nomi che ben conosciamo, Achille, Patroclo, Agamennone, Aiace, Ulisse, il valoroso Ettore, o delle loro donne, Elena, Andromaca, Ecuba, ma anche e soprattutto il loro sentire, le loro ambizioni, i loro dolori, l'ira, la rabbia, la sete di conquista o di vendetta, l'orgoglio e l'amore.
E poi i personaggi che sono solitamente definiti minori, le madri, i padri, gli amici, i semplici che questa volta più di altre contribuiranno in maniera decisa e sostanziale a completare quel caleidoscopio di sentimenti che possano aiutarci a vivere “da dentro” una grande storia di guerra e a rispondere alla domanda: che cos'è alla fine Troia per noi?
Una serie di episodi “in soggettiva”, per restituire a questo straordinario poema un volto diverso e per farci ricordare che dietro la grande furia devastatrice della guerra, dietro la sua assurdità, dietro la sua contemporaneità, ci sono sempre e comunque gli uomini con le loro vite, i loro errori e le loro passioni.



Rassegna PALCO OFF – AUTORI, ATTORI, STORIE DI SICILIA
a cura dell'Associazione La Memoria del Teatro

Prima di ogni spettacolo, degustazione di vini e specialità siciliane con contributi video di liberi pensieri per un’isola migliore; dopo lo spettacolo, incontro con gli Aut-Attori per condividere emozioni e analizzare temi sociali e/o artistici.

17 e 18 ottobre 2015
MUTU
di e con Aldo Rapè
e con Gaspare Balsamo
regia Lauro Versari

Un paese di Sicilia, due fratelli. Uno prete, l’altro mafioso. Il loro destino li porta a ritrovarsi dopo tanti anni, e sarà incontro-scontro tra due vocazioni. Mutu ha conquistato, tra centinaia di spettacoli ospiti, l’importante premio della Stampa francese al Festival di Avignone 2012 come migliore spettacolo straniero.


22 e 23 novembre 2015
NIUIÒRC NIUIÒRC
di e con Francesco Foti

Storia (quasi) autobiografica di un quarantenne siciliano che affronta per la prima volta la grande mela. Non con occhi da turista, ma con l’animo ironico di un viaggiatore solitario e sornione, che tenta, talora goffamente, talora con inaspettati stupori, di conoscere, capire e instaurare un contatto autentico con luoghi e persone. Il fatto che il viaggiatore sia (anche) un attore è incidentale, il testo nasce da un vero taccuino di appunti, che raccoglie gli incontri e gli scontri consumati nelle vie e nei parchi di Manhattan e degli altri boroughs.


Dal 26 al 28 dicembre 2015
Ù PARRINU
La mia storia con Don Pino Puglisi ucciso dalla mafia”
di e con Christian Di Domenico

Christian di Domenico ha conosciuto don Puglisi quando era piccolo; “veniva a trascorrere alcuni giorni di vacanza con la mia famiglia” racconta Christian. Il 15 settembre 1993, giorno del suo 56° compleanno, un colpo di pistola alla nuca ha spento quella luce e ha segnato un pezzo di storia della Chiesa e della società civile in Italia. “Don Pino è presente anche quando è lontano, perché credo che possa aiutare le nuove generazioni a recepire quei valori di cui ogni sua azione compiuta era portatrice: Fede, Coraggio e, soprattutto, capacità di Perdonare.”


16 e 17 gennaio 2016
GIACOMINAZZA
di e con Luana Rondinelli
e con Melania Genna

Lo sguardo stolto della gente che ti guarda di traverso, lo sguardo “schifiato”, molesto, indagatore e punitivo nei confronti di “Giacominazza” di fronte all’omosessualità dichiarata, la ricerca dell’appoggio della chiromante Mariannina, che a sua volta ha tante cose da nascondere, ma le ha nascoste bene e alla gente piace così… Un dialogo fra due donne, due generazioni, due modi opposti di affrontare la vita, ma anche due mondi legati dalla stessa passione e dallo stesso modo di voler esserci, a dispetto dei pregiudizi inutili della gente, contro il chiacchiericcio maligno che perseguita senza sosta e senza nessun motivo.


Dal 18 al 20 marzo 2016
SUGNU O NON SUGNU
Una notte insonne in casa Shakespeare
di e con Francesca Vitale
e con Francesco Foti
regia Alberto Nicola Orofino

L’insonnia la fa da padrona in casa Shakespeare, e così Anne e William discutono tutta la notte: un dialogo denso, gustoso, zeppo di dilemmi e ricordi, ma misteriosamente condito da uno strano, inspiegabile, inebriante profumo di ginestra e di gelsomini…


Dal 21 al 23 maggio 2016
VIRGINEDDA ADDURATA
di Giuseppina Torregrossa
regia Alberto Nicola Orofino
con Egle Doria e Francesca Vitale

"Me ne scappai, Santuzza mia, perché di botte e scanti non ne potevo più, e piango a mia madre morta, perché se non l’ha ammazzata ancora, presto lo farà." Prendendo spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto, Giuseppina Torregrossa affronta una violenza antica e moderna: la discriminazione posta in essere contro la donna "in quanto donna". Il Femminicidio, dunque, che in Sicilia assume spessissimo i connotati di una vera e propria "tragedia normale", da nascondere agli uomini e confidare solo ai santi...

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Teatro Libero è un luogo raccolto informale e versatile, inserito nel vivace contesto della zona di Porta Genova e dei Navigli, aperto all'arte e ai giovani.
È una sala suggestiva, sospesa in cima ad un condominio di via Savona, uno spazio confortevole e all'avanguardia dal punto di vista tecnico, un teatro che si è saputo distinguere e affermare negli anni nel panorama culturale milanese grazie ad un'organizzazione sempre pronta ad investire verso nuove idee e nuovi linguaggi.

La programmazione di Teatro Libero, che gode del patrocinio del Comune di Milano, è dedicata alla prosa ed è da sempre attenta alla drammaturgia contemporanea e all’innovazione dei linguaggi, dando spazio e libertà di espressione a talenti emergenti e ad artisti prestigiosi. La stagione è tra le più estese, intense e varie della città, iniziando a settembre e terminando a luglio, con un'offerta di oltre trenta titoli. Questo ha portato nel corso degli anni ad un’affluenza di spettatori paragonabile a quella di grandi teatri, vantando un pubblico molto partecipe ed attento in costante crescita numerica, oltre ad intensificare l'attività a livello progettuale e di programmazione per offrire alla città momenti di cultura durante tutto l'anno, anche nei mesi estivi.

Teatro Libero è una delle sale inserite nell'abbonamento “Invito a Teatro”.

Nella stagione 2015-2016 i Direttori Artistici sono Corrado d'Elia e Corrado Accordino.


Informazioni e prenotazioni (prevendita € 1,50)
Tel. 02.8323126
Acquisti online

BIGLIETTI

Intero: € 21,00
Ridotto under 26/over 60: € 15,00
Allievi con TP CARD: € 10,00 (prime rappresentazioni € 3,00)


ABBONAMENTI

CARTALIBERA € 90,00
6 ingressi

CARTALIBERA PLUS € 130,00
10 ingressi

CARTALIBERA PALCO OFF € 90,00
6 ingressi per la rassegna “PALCO OFF – AUTORI, ATTORI, STORIE DI SICILIA”


ORARIO SPETTACOLI
Lunedì – Sabato: ore 21.00
Domenica: ore 16.00
Per alcuni spettacoli di “PALCO OFF” è prevista un'ulteriore replica domenicale alle ore 21.00


ORARI BIGLIETTERIA (Tel. 02.8323126)
Lunedì – Venerdì: 15.00 – 19.00
Nei giorni di spettacolo:
Biglietteria serale: 19.00 – 21.30
Sabato: 19.00 – 21.30
Domenica: 14.00 – 16.30