Che meraviglia l'appuntamento annuale con i Legnanesi a Teatro!
Se al cinema impazza per le feste il cinepanettone annuale di De Sica e Boldi, i Legnanesi sono il nostro TeatroPanettone, ma attennzione, senza alcuna accezione negativa: quello dei momenti più belli, pieno di luci e sapori, quello dei ricordi, della nostalgia, dei valori, della ringhiera dove il Natale era forse più sentito.
Un TeatroPanettone che diverte, piace e infonde pace, apre il cuore e si rinnova da ben 70 anni.
Dal cortile con i mattoni sbrecciati, alla rivista con lustrini e paillettes, da 70 anni I Legnanesi portano i sorrisi sui palchi milanesi (e non solo, viste le recenti incursioni nel centro Italia).
70 anni di tradizione, ma ogni volta con un pizzico di modernità, dall'ipnosi regressiva, ai followers, visti dagli occhi delle persone più semplici, dai nostri nonni che ne hanno passate tante, e che davvero, a volte, ci fanno capire quanto possano essere ridicole le ultime tendenze 3.0.
Uno spettacolo, quello dei 70 anni, con battute nuove e consolidate, con costumi sempre più ricchi e stravaganti.
Omaggi a go go, compreso quello al coro A.N.A. degli Alpini, presente in scena con un delegazione, alla Montanara, a Bizet.
C'è sempre tanto (ma non vi svelerò la trama), negli spettacoli dei Legnanesi, quell'appuntamento da non perdere che, dalle feste, ci accompagna quasi alla fine dell'inverno (al Teatro della Luna, fino al 3 marzo).
In questo post, gli applausi finali dell'anteprima stampa.
Un consiglio: portateci i bambini.
Fate loro vedere come eravamo, fategli vivere l'amarcord, toglietegli dalle mani il cellulare e lasciateli immaginare cos'era la vita di prima.
Quando? Prima, come diceva Jannacci.
Davvero si stava meglio quando si stava peggio?
Non lo so, ma sarebbe bello, ogni tanto, trovare un angolo di cortile in ognuno di noi.


















