Assistere dal vivo a certi spettacoli è come andare agli Uffizi ad ammirare un quadro.
Un rito collettivo che porta gli astanti a rivivere momenti, emozioni, sensazioni, che ci hanno unito tutti e che tornano vive appena si rientra in contatto con quella realtà.
E non è la stessa cosa rivedere l'opera su uno schermo, da soli.
Il rito si ripete con
Aggiungi un posto a tavola: ogni volta una scoperta, ogni volta il timore di esserne delusi, ogni volta rinasce la magia.
Lo è stato qualche anno fa con la versione con Gianluca Guidi e lo è ancora con questa sesta edizione riproposta dalla
Compagnia dell’Alba: d'altronde, lo stesso Armando Trovajoli li aveva osservati con attenzione prima di cedere i diritti.
A garanzia della qualità dello spettacolo, inoltre, la regia di
Fabrizio Angelini, che si è innamorato di questo gruppo.
La scommessa è perfettamente riuscita: lo spettacolo è una delizia.
La mano del Maestro Angelini riesce a ridare ancora una volta la levità, la leggiadria, la joie de vivre che questo spettacolo deve non solo dare, ma serpeggiare nell'intero cast, che mostra passione, entusiasmo e talento.