La Quaresima dura 44 giorni. Quella del teatro si sta attestando a questi numeri.
Se
l'articolo dedicato a Milano è di qualche giorno fa (ed iniziavo proprio parlando di Quaresima, con l'immagine choc di un sipario viola - leggete per caoire il motivo), ora, secondo l'ordinanza la chiusura dei teatri sarà prorogata fino almeno al 4 aprile in tutta Italia.
«Anche se la situazione dovesse tornare presto nella normalità ci vorranno mesi per risollevarsi", spiega
Francesco Aufieri, segretario generale della Slc-Cgil di Milano. "Una città senza cultura è molto più povera – prosegue – e siamo preoccupati per la sorte di tanti lavoratori che subiranno un impatto devastante". (Fonte
Il Giorno.it)
Sui social, si stanno lanciando iniziative di sostegno per gli artisti (ma anche noi giornalisti e press office free lance non siamo messi meglio).
Ad esempio,
Mauro Simone ha appena lanciato su facebook l'hastag #salvagliartisti, in cui ogni artista dovrà indicare il nome, il cognome ed i mestiere ed il comune e la regione, più il #MiBACT, il Ministero della Cultura.
Cristian Ruiz pubblica l'hastag #ilteatrononsiferma:
"CHIUSI NON VUOL DIRE SILENZIOSI. Sarà un mese duro da raccontare, ma non ci saranno assenza o silenzio. Se potremo riaprire a inizio aprile, sarebbe bello che ogni posto di ogni spettacolo fosse occupato. Perché il teatro mancherà a tutti".
Qui invece
Marco Caselle lancia una raccolta firme su Change.org, dal titolo
Appello per sostegno urgente ai lavoratori dello spettacolo
Il collega giornalista
Massimo Davico, sul suo blog
Bluemax, lancia questo appello:
La RAI aiuti il teatro italiano
Il Teatro Italiano è in ginocchio. Questo stop, probabilmente necessario, fino al 3 aprile in tutt’Italia per l’emergenza Coronavirus, avrà conseguenze economiche incalcolabili su teatri, produzioni e, soprattutto, artisti. Vorrei proporre una mia idea alla RAI, come servizio pubblico. Dove praticabile per il problema dei diritti (e purtroppo so già che con i musical stranieri è quasi impossibile) l’Ente Televisivo di Stato dovrebbe provvedere ad effettuare le riprese – senza pubblico – degli spettacoli delle Compagnie rimaste all’improvviso escluse dalla possibilità di andare in scena. Ovviamente deve essere prevista una retribuzione che parzialmente possa compensare la grande perdita dovuta al periodo di sospensione. Credo che potrebbe essere un’iniziativa doverosa. La RAI aiuta spesso il cinema italiano ma quasi nulla fa per il mondo del teatro. Per una volta, con tutti i canali cui deve fornire programmazione e con la piattaforma RaiPlay, potrebbe fare un’opera al tempo stesso culturale e di sostegno economico.
È realizzabile?
Massimo Davico
www.bluemax.it
Giamarco Tognazzi, su
facebook, lancia un video di un'iniziativa di
https://www.nuovoimaie.it/ (
NUOVOIMAIE, Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori) in cui si parla di assegni agli artisti che abitano nella nuova rossa e a tutti gli altri comunica che possono presentare un'istanza per aiuti concreti.
Restiamo propositivi e cerchiamo di sostenerci e riorganizzarci per il futuro. Da parte mia, continuerò a tenervi aggiornati e presto, come ogni mese, uscirà il numero di marzo del mensile Riflettori su Magazine.
Stay tuned, stay strong.
#salviamoilteatro e
#salviamolospettacolo
Qui, invece, parliamo di #SLIPPERSMUSICCHALLENGE. SUI SOCIAL VIDEO DI MUSICISTI A CASA PER IL RICONOSCIMENTO DELLE TUTELE PREVIDENZIALI DEGLI ARTISTI.
Nella prossima pagina, solo un tour virtuale a macchia di leopardo degli eventi annullati (è impossibile segnalarli tutti), ma ricordate che TUTTI gli spettacoli sono ANNULLATI.
PER OGNI SEGNALAZIONE O INIZIATIVA, SCRIVETE A SILVIA.AROSIO@GMAIL.COM
ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO
PUBBLICATO IL 5 MARZO ALLE 16.42
AGGIORNATO IL 6 MARZO ALLE 8.40
AGGIORNATO IL 9 MARZO ALLE 11.00