Quotidiano online. Autorizzazione del Tribunale di Milano n. 249 del 21/11/2019
lunedì 22 giugno 2015
MEDEA di Jean Anouilh: intervista a Barbara De Rossi
Debutterà in Prima Nazionale il 9 luglio 2015 al Teatro Romano di Ostia Antica, MEDEA di Jean Anouilh, che vede come straordinaria protagonista Barbara De Rossi.
La regia è di Francesco Branchetti (traduzione di Giulio Cesare Castello, con Tatiana Winteler, Carlo Caprioli, Lorenzo Costa, Fabio Fiori).
Ho avuto l'opportunitò di intervistare per voi proprio Barbara De Rossi, che, in questa chiacchierata emozionante ed emozionale, mi ha raccontato come sta vivendo l'approccio con questo testo immortale e con una Donna come Medea.
Io non me la perderei.
Le foto sono di Corrado Ferrante.
martedì 22 marzo 2016
Medea Barbara De Rossi, ultime repliche a Roma
Ultime repliche (fino al 24 marzo), al Ghione di Roma, per Medea con Barbara De Rossi (Di Jean Anouilh; Traduzione di Giulio Cesare Castello con Tatiana Winteler (la nutrice), Francesco Branchetti (Giasone), Lorenzo Costa (Creonte), Fabio Fiori (ragazzo, guardia)
Regia Francesco Branchetti, musiche Pino Cangialosi - scene e costumi Clara Surro).
In questo post, alcune belle foto.
Potete risentire la mia intervista a Barbara De Rossi, cliccando qui.
venerdì 15 luglio 2022
TERRENI CREATIVI FESTIVAL, ad Albenga (SV), dal 1 al 7 agosto
La tredicesima edizione di Terreni Creativi Festival presenta, dal 1 al 7 agosto, nelle aziende agricole dell’entroterra ingauno, un programma di spettacoli di teatro, danza, musica, laboratori e presentazione di libri con personali dedicate ad alcuni dei più interessanti artisti della scena contemporanea
Terreni Creativi Festival, promosso dalla compagnia Kronoteatro, realizzato in collaborazione con il Comune di Albenga, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Liguria, della Fondazione De Mari-Cassa di Risparmio di Savona, delle aziende agricole BioVio, RB Plant, Terraalta, Ortofrutticola, Dell’Erba e di Coldiretti, Coop Liguria, Confagricoltura e della Fondazione Gian Maria Oddi e Associazione europea dei festival è arrivato alla tredicesima edizione. Il festival ha ricevuto negli anni riconoscimenti prestigiosi quali il Premio Garrone 2016 - Premio speciale della Giuria, “per l’originale ideazione che ha portato il teatro contemporaneo dentro il cuore economico di Albenga – le sue aziende agricole – un modo alternativo di vivere lo spazio teatrale che riscopre nuove forme di convivialità. La Giuria del Premio Garrone, in relazione al notevole valore di questa iniziativa che è riuscita a creare una positiva sinergia fra la comunità produttiva, sociale e politica della città e la proposta artistica, riconosce con profonda convinzione questo modello ideativo e organizzativo quale rara e preziosissima esperienza culturale, nell’ambito delle proposte teatrali italiane, che merita quindi particolare attenzione e sostegno da parte delle istituzioni” e il Premio Rete Critica 2017 come miglior progetto di comunicazione “per l'ironia e la capacità di proiettare il messaggio comunicativo sia nello spazio locale che nazionale declinando il claim su più formati, mantenendo sempre un piede nella terra da coltivare e un altro nei frutti che ne verranno”. A questi si aggiunge la candidatura ai Premi Ubu 2021, nella sezione miglior curatela artistica.
Quattro gli artisti scelti a cui dedicare una personale – Francesca Foscarini, Teatro dei Borgia, Giuseppe Cutino, Bartolini Baronio - inseriti nel format caratteristico del festival ingauno, composto da diversi spettacoli a sera di danza e teatro inframezzati da un aperitivo quasi-cena con prodotti del territorio e musica dal vivo a concludere le serate, ambientate nelle serre dell’entroterra di Albenga. “Terreni Creativi è un luogo dove conoscersi, esprimersi, sperimentare.- afferma Maurizio Sguotti, direttore del festival - Una piccola riserva protetta dove è facile trovare una comunanza d’intenti e di sensibilità mantenendo la propria identità e diversità. La nostra “tribù” si è creata in questi dodici anni, accogliendo tutti coloro, artisti e pubblico, che avevano voglia di avvicinarsi alla contemporaneità attraverso le arti performative nella ricerca di verità e umanità”
La personale dedicata a Giuseppe Cutino apre un ampio spaccato sugli ultimi anni di lavoro dell’artista siciliano. Vincitore nel 2003 del Premio Scenario con lo spettacolo Come campi da arare, scritto da Sabrina Petyx, Giuseppe Cutino ha una lunga esperienza come regista. L’ultimo spettacolo, Totò e Vicè, di Franco Scaldati, spettacolo vincitore del Premio IMAIE per il teatro, ha debuttato alle Orestiadi di Gibellina. Francesca Foscarini, danzatrice, coreografa e insegnante, lavora come interprete per Yasmeen Godder, Alessandro Sciarroni, Marco D’Agostin, Roberto Castello. Con lo spettacolo “Cantando sulle ossa” vince il premio Mas Danza 2012, con “Grandmother” il Premio Equilibrio per l’interprete nel 2013, nel 2015 è la volta del Premio Positano come “Danzatrice dell’anno sulla scena contemporanea” e, nel 2018, il premio “Danza&Danza” come coreografa emergente per le creazioni “Animale” e “Oro”. Teatro dei Borgia, fondata nel 2013 dall’attrice Elena Cotugno, vincitrice del premio Maschere del Teatro e per due volte candidata ai Premi Ubu, e dal regista Gianpiero Borgia è una compagnia di teatro d’arte vocata alla creazione contemporanea. Bartolini/Baronio è una formazione artistica romana nata nel 2009 dal sodalizio tra Tamara Bartolini e Michele Baronio. Nel 2020 il Teatro di Roma dedica una personale alla compagnia e un ciclo di RedReading, incontri fra teatro e letteratura, al Teatro India. Nel 2021 vincono il bando del Mic Boarding Pass che li ha portati ad aprile 2022 a New York.
Ad inaugurare l’edizione numero tredici di Terreni Creativi sarà, martedì 2 agosto, (Azienda Agricola Dell’Erba, ore 20,30), dopo la presentazione (ore 18,30) di Lingua di cane, libro di Giuseppe Cutino e Sabrina Petyx Soda caustica o del punto di vista (Personale Giuseppe Cutino). Un One Woman Show, scritto da Sabrina Petyx e interpretato da Stefania Blandeburgo nei panni di una donna comune, con le sue crisi, con un’ età in cui non si riconosce, ma con la quale deve fare i conti. Un finale non scontato, una denuncia sociale travestita da confessione privata fanno di questo spettacolo uno spaccato del mondo di oggi.
La giornata del festival di mercoledì 3 agosto prenderà il via, (ore 17, Centro antiviolenza) con Medea per strada, primo spettacolo della personale dedicata al Teatro dei Borgia. Nato come spettacolo itinerante per sette spettatori a bordo di uno furgone, Medea per strada propone una riscrittura della vicenda di Medea che rivela allo spettatore d’oggi la “tragedia dello straniero” con la forza del mito greco. Il programma proseguirà (Ortofrutticola, ore 18,15) con il primo appuntamento di Corpi espansi, corpi in mutazione / presentazione di libri a cura di Graziano Graziani. Per Sarà solo la fine del mondo – edito da Marsilio Editore - Graziano Graziani incontra Liv Ferracchiati, autore capace di entrare in temi attuali rendendoli universali, come accade nel libro presentato, in cui parla della vita di Guglielmo Leon, che parla al lettore come un ragazzo, nato in un corpo femminile. A seguire Vocazione all’asimmetria, la prima delle performances che compongono la personale di Francesca Foscarini (Ortofrutticola, ore 19,15), duo che alterna assoli e momenti insieme, scoperta di quello che divide e ricerca di quello che unisce per formare un noi possibile. A seguire, alle ore 20, L’ammazzatore - personale Giuseppe Cutino - scritto e interpretato da Rosario Palazzolo con Salvatore Nocera. Ci sono uomini costretti a vivere una vita che non gli appartiene, per scelte che non hanno fatto, per idee che non condividono. Ernesto Scossa, il protagonista de L’ammazzatore, nato in una Palermo che non concede vie d’uscita, si trova a dover uccidere per mestiere, fino a quando la consapevolezza di una scelta non gli concederà un vago spiraglio di luce. Al termine, alle ore 22,30, La fabbrica degli stronzi, spettacolo frutto dell’incontro tra le compagnie Maniaci d’Amore e Kronoteatro, diverse ma accomunate da uno sguardo impietoso sul reale, ci porta in un mondo isterico, meschino, fatto esclusivamente di vittime. Tre figli preparano la salma della madre per il funerale, ripercorrendo piccoli episodi significativi della vita famigliare, eventi neutri ma sempre vissuti come terribili abusi, alibi perfetti per continuare una vita senza responsabilità. La serata è conclusa, alle ore 23,30 dal Dj set Damonji. Selector e collezionista di dischi anni 70’ e 80’ provenienti da Africa, Brasile e Caraibi, Damonji porta avanti una ricerca musicale senza sosta, molto influenzata dalle esperienze in Sud America. Ugualmente affascinato da ritmi tradizionali, funk, latin e disco sfugge alle definizioni e nei suoi set si muove cercando le connessioni tra questi universi.
Numerosi gli appuntamenti di giovedì 4 agosto. Si inizia alle 17, presso la Mensa in Via degli Orti con Eracle, l’invisibile, spettacolo compreso nella personale del Teatro dei Borgia. Liberamente ispirato al mito greco di Eracle e interpretato da Christian Di Domenico, lo spettacolo è stato scritto grazie ad un lavoro capillare sulle vicende dei genitori separati e le loro vicissitudini economiche, psicologiche e sociali in collaborazione con le Caritas e il Bistrò Popolare di Brescia. La serata si sposta all’Ortofrutticola alle ore 18,30 dove Graziano Graziani incontra l’autore di London Vodoo – Minimum Fax Editore - Orso Tosco. Combinando elementi horror, grotteschi e surreali, Orso Tosco ha scritto un noir acido e potente, nel quale il confine tra realtà e fantascienza crolla e la deformazione e l’allucinazione sembrano le ultime strade possibili per raccontare la realtà in cui siamo ormai abituati a vivere. Alle 19,15 Ragazzo di vita, di Francesca Foscarini e Cosimo Lopalco, vincitore del Bando Maeci Vivere all’Italiana sul Palcoscenico, esplora in chiave performativa e poetica una tematica cara a Pier Paolo Pasolini, quella della specificità culturale del sottoproletariato romano negli immediati anni del dopoguerra. Alle ore 19,45 Francesca Sarteanesi conclude il laboratorio con la performance Almeno nevicasse ad agosto, a cui seguirà, alle ore 20,15, Something stupid, di Daniele Natali e Fausto Paravidino. “Something Stupid è un esperimento e vorremmo che continuasse ad esserlo, una cosa fieramente non provata e non scritta.- Affermano gli autori - La vita la cerchiamo in questo caso nel presente, nell’improvvisazione, nel pubblico.” Drammaturgo, attore e regista, nato a Genova nel 1976, a soli ventidue anni Fausto Paravidino ha vinto il Premio Pier Vittorio Tondelli e il Premio Ubu per Due fratelli (1998) e si è imposto come una delle migliori promesse della drammaturgia italiana. Oltre a scrivere, dirigere e interpretare pièce teatrali di successo, negli anni Duemila l’autore ha recitato in diverse produzioni televisive e pellicole cinematografiche. Prosegue la personale dedicata a Giuseppe Cutino alle ore 22,30 con Totò e Vice’, operina musicata per ombre e voci, adattata da Cutino dal testo di Franco Scaldati. Così dichiara il regista: “Unico modo plausibile per rendere omaggio a questo classico del nostro teatro, ho creduto fosse quello di potere accompagnare la musicalità dei testi di Franco con una nuova musica, che non si fosse mai accostata alle sue parole; così ho coinvolto Maurizio Curcio e ho chiesto, per ogni brano, specifiche sonorità. Ne è venuto fuori un piccolo lavoro teatrale in musica, un’operina, che ci ha fatto vivere e respirare il nostro tempo.” Conclude la serata alle ore 23,30 il Dj set Fred Simon. Fin dal liceo intraprende la strada del beatmaking integrando samples con tastiere come un vero discepolo della cultura Hip Hop e R&B. Mentre attinge a influenze senza tempo come Kashif, Sade, Change e Metro Area, Fred Simon trasferisce queste sonorità in tempi moderni mescolando elementi dall'hip hop all'elettronica.
Inizia all’azienda Bio Vio il programma di venerdì 5 agosto. Alle ore 17 Bartolini / Baronio in Attenti alla ragazza che corre portano in scena una wunderkammer che accoglie un archivio umano e sonoro di interviste, canzoni, fatti di cronaca, eventi storici. Un atto installativo d’immersione che accosta alcuni fatti di cronaca alla figura di Josefine – cantante protagonista del racconto di Kafka – e al suo canto traboccante d’incanto e potenza. La serata si sposta all’Ortofrutticola dove, alle ore 18,15 sarà presentata La vita sessuale di Gugliemo Sputacchiera – Quodlibet Compagnia Extra. Guglielmo Sputacchiera, inetto sociale e sessuale, si sveglia trasformato in ciò che più gli manca: è diventato una donna. Un po’ Samsa, un po’ Fantozzi, un po’ soldato Sc’vèik, il giovane Sputacchiera lascia la casa dei suoi e parte per un’avventura surreale e realista. Graziano Graziani ne parlerà con l’autore Alberto Ravasio. Alle ore 19,15 andrà in scena la prima nazionale di Na creature - Long Play Track di Teatringestazione, in coproduzione con la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, nell’ambito del progetto Atlante degli Immaginari. A Napoli i ragazzi di strada vivono in uno stato di privazione perenne, con una sovrabbondanza di immagini di successo, legate all’ostentazione del superfluo che inquina il loro immaginario. La povertà educativa è una precisa strategia politica, che fa vittime, come nel caso di Ugo Russo, morto a 15 anni. Il lavoro di Teatringestazione, fondata nel 2006 da Gesualdi | Trono, è stato accolto in contesti nazionali e internazionali, tra cui Matera-Basilicata 2019. Dal 2011 curano Altofest, progetto di socialità sperimentale in forma di festival, vincitore dell’EFFE AWARD 2017-18, tra i 6 migliori festival d’Europa. Alle ore 20,15 Giacomo, del Teatro dei Borgia porta in scena la vicenda umana di Giacomo Matteotti, politico, giornalista e antifascista rapito e ucciso per ordine di Benito Mussolini nel 1924. L’ultimo spettacolo della sera, (ore 22,30) Punk kill me please! di Francesca Foscarini e Cosimo Lopalco nasce a partire dalla fascinazione per il fenomeno del punk-rock e per la leggendaria e tragica relazione tra Sid Vicious e Nancy Spungen, coppia iconica della corrente britannica. La musica di Markio Digger, Dj e conduttore radiofonico di Sunday Brew, shaker della domenica mattina su Radio Banda Larga, concluderà la serata alle 23,30. Costantemente immerso in contaminazioni alla ricerca della miscela perfetta con vecchi dischi impolverati, elegante nel destreggiarsi tranquillamente tra generi diversi, Markio si diverte a condividere le sue esplorazioni musicali in maniera spontanea con il dancefloor.
Sabato 6 agosto la giornata del festival prende il via all’Azienda BIo Vio, alle ore 17, con Jerome Bel Laura Pante, concept di Jérôme Bel, coreografo sostenuto dalla Direction régionale des affaires culturelles d’Ile-de-France, Ministero della Cultura–Francia, con estratti da coreografie di Cristina Rizzo, Xavier LeRoy e Scarlet Yu, Silvia Costa. Frutto di un esperimento nato dalla volontà del coreografo e regista francese Jérôme Bel di impattare il meno possibile sull’ambiente, rinunciando da anni a spostarsi da Parigi e costruendo le sue performance via Skype, Laura Pante mette in luce percorsi e esperienze della biografia personale e artistica della danzatrice e sottolinea il ruolo determinante dell’interprete nel processo creativo. Si terrà all’Ortofrutticola, alle ore 18,30 la presentazione del libro In giro per festival. Curato da Oliviero Ponte di Pino e Giulia Alonzo dell’associazione culturale TrovaFestival per Altreconomia edizioni, il libro è una vera e propria mappa che racconta oltre 300 festival, eventi di pensiero, filosofia, letteratura, musica, teatro, cinema, arti di strada, ambiente e molto altro. Alle ore 19,30 Grandmother di e con Francesca Foscarini, è un solo di dodici minuti che nasce dai ricordi che la danzatrice ha della propria nonna, un movimento che si origina dalla memoria emotiva e trova espressione nel corpo, che ha fruttato alla coreografa il premio speciale come miglior interprete al Premio Equilibrio nel 2013. Tornano, alle ore 20 Gli Omini con Trucioli. Sul palco due attori e una valanga di voci, storie, caratteri, in uno spazio che è un'enciclopedia d'incontri casuali, di racconti assurdamente reali, di lingue inconsuete, scritta dopo anni di ricerche su strada. Gli Omini nascono nel 2006 con il progetto Memoria del Tempo Presente, che prevede la costruzione di spettacoli tramite indagini territoriali e interviste. Nel 2014 ricevono il Premio Enriquez come “Compagnia d’innovazione” per la ricerca e l'impegno civile e nel 2015 vincono il premio Rete Critica come miglior compagnia dell'anno. Alle ore 22,30, in Josephine Bartolini/Baronio partono dal racconto di Franz Kafka Josefine, la cantante ovvero il popolo dei topi in cui una topolina cantando scatena un’emozione tanto forte da fermare la corsa senza sosta dei topi. Il canto di Josefine, atto taumaturgico, evoca un popolo che, in un tempo di estasi e grazia, dimentica sé stesso e si raccoglie attorno all’artista, alla gioia infantile del gioco. Il Dj set di Il Flaco Scivola, alle 23,30, concluderà la serata. Nato nel ponente della costa ligure, la musica di Flaco è lo specchio di una giovane generazione amante dell’house che guarda al futuro ma con una grande attenzione alle radici. Ha pubblicato con TBX records, giovane label con sede a Barcellona che si fa notare per le molteplici connessioni di artisti sparsi in tutto il mondo.
L’ultimo giorno di festival, domenica 7, presso l’Azienda Bio Vio dalle ore 21,30 è un Aperitivoquasicena e serata di danze condotta da Liguria Transatlantica. Una serata che nasce dalle suggestioni transatlantiche del porto di Genova, in un periodo storico in cui i nuovi flussi migratori e l’abbattimento delle barriere culturali sono diventati tema centrale per la società ma anche per lo sviluppo di nuovi modelli di vita. La genesi del boom migratorio del XIX secolo coinvolse fortemente la popolazione delle province di Genova, Savona e La Spezia, rendendole protagoniste dell’emigrazione transoceanica in Sudamerica. Liguria Transatlantica è un progetto discografico che vuole valorizzare la memoria storica della tradizione ligure, facendo diventare la musica veicolo principale per comunicare e trasmettere i valori dell’identità culturale regionale, proiettata però in un panorama internazionale. Un coinvolgente dj-set che avrà come perno le sonorità liguri proprie del progetto miscelate e abbracciate ad un melting pot di suoni jazz e black da ogni angolo del mondo per una serata di ascolti e danze inusuali.
Fra gli eventi collaterali Almeno nevicasse, a cura di Francesca Sarteanesi (1 – 4 agosto, Palazzo Oddo e L’Ortofrutticola) laboratorio gratuito alla ricerca della parola o della sensazione rimasta in sospeso, incontri dove i partecipanti lavoreranno con maglioni, ago e fili attraverso la rielaborazione di un momento della propria vita. Francesca Sarteanesi, attrice e regista, crea una linea di maglioni-parlanti Almeno nevicasse e un progetto teatrale, Bella Bestia, in cui affronta argomenti scomodi come il sesso, il dolore dell’abbandono, l’insoddisfazione esistenziale. Con lo spettacolo Sergio è stata candidata ai Premi Ubu 2021 come miglior attrice protagonista. Laboratorio di scrittura autobiografica ed espressione di sé, Il filo rosso, sarà a cura di Luciana Maniaci e Francesco D’Amore (Manici D’Amore) il 4-5 agosto a Palazzo Oddo. Il filo rosso è un’esperienza laboratoriale che fonde l’approccio d’aiuto allo storytelling. Gli esercizi di scrittura di questo corso conducono a concentrarsi su ciò che è essenziale nei propri ricordi, a mettere ordine e a definire i contorni del proprio vissuto. Il laboratorio è gestito da una psicoterapeuta, Luciana Maniaci, e da un editor, Francesco d’Amore, entrambi diplomati al master di scrittura Scuola Holden di Torino e fondatori della compagnia teatrale Maniaci d’Amore Teatro (Premio della Critica 2018), che da anni lavora attorno alla nuova drammaturgia.
Corpi Espansi, Corpi In Mutazione. Presentazioni di libri, a cura di Graziano Graziani Tre autori diversi per stile e immaginari indagano il tema del corpo nelle sue molte sfaccettature. Liv Ferracchiati, artista e performer teatrale, esordisce in letteratura con un romanzo comico, dove l'io narrante - transgender come l'autore del libro - prende parola fin dal momento del concepimento, e si confronta che le costruzioni delle identità. Orso Tosco esplora il corpo sociale di una Londra livida e cronenberghiana, in cui le persone sono connesse da una rete psichica, alle prese con una serie inspiegabili di omicidi che rischiano di portare al collasso la società. L'esordio di Alberto Ravasio indaga le inquietudini di un giovane maschio inabile alla vita, colpito da un'improvvisa metamorfosi che lo trasforma in donna; una storia che si confronta con gli archetipi di Ovidio e Kafka, dove le scorie della contemporaneità - dalle culture hikikomori alle degenerazioni incell - sono solo lo spunto per creare una storia estremamente comica e con echi affondano nel mito.
Per informazioni e prenotazioni
www.terrenicreativi.it
info@kronoteatro.it
tel. 350 0580311
Biglietti:
singoli spettacoli tra le 17.30 e le 21.00 € 5 / ridotto € 4
serata dalle 21.15 comprensivo di APERITIVO quasi CENA € 25 / ridotto € 20 / sostenitore € 40
riduzioni per ragazzi fino ai 13 anni e convenzionati
Posti limitati, prevendita online obbligatoria.
venerdì 15 maggio 2015
Teatro San Babila Milano: ecco la STAGIONE DI PROSA 2015-2016
Ecco la prossima stagione di prosa del Teatro San Babila di Milano (direzione artistica Marco Vaccari), che è stata presentata ieri a Milano.
Nella prossima pagina, tutti i titoli.
giovedì 9 giugno 2022
Selene Calloni Williams - DAIMON: videointervista e...non solo
La voce del daimon
Per adempiere alla missione della nostra anima, e dunque raggiungere la felicità, ci attende un cammino verso la conoscenza di noi stessi che deve avere inizio con la scoperta del nostro daimon, poiché senza la guida interiore la ricerca di sé rischia di essere vana.
Per connetterci con la voce del daimon dobbiamo silenziare il brusio del mondo, liberandoci dall’ossessiva voce della mente che pensa, analizza, calcola, riflette, giudicando e separando.
Zittire la mente è il solo modo per ascoltare il daimon. Il contatto con la natura, la meditazione e tutte le discipline spirituali e artistiche che ci liberano dall’ansia e dalla paura – di cui il discorso mentale si nutre – possono aiutarci a raggiungere lo stato di non-mente, che è la condizione in cui il daimon si ode
chiaro e forte. (Daimon, pag. 7)
Crisi. Termine un po’ forte per iniziare un articolo, per una giornalista che propugna il “giornalismo gentile”.
Una provocazione, certamente, ed è indubbio che quello che stiamo passando sia un periodo di crisi.
Al di là dei simpatici meme che appaiono sui social dedicati alla parola “crisi”, nell’etimologia stessa del termine latino, troviamo la definizione più calzante: crisi criṡi (ant. criṡe) s. f. dal lat. crisis, gr. κρίσις "scelta, decisione, fase decisiva di una malattia".
La decisione comporta un’intenzionalità, che a volte è azione, ma a volte è anche non lo è. O meglio, è possibile prendere le distanze dal flusso di pensiero che offusca l’anima, che parla per immagini e non per parole.
In questo periodo di crisi, molte persone stanno facendo un lavoro su se stessi per capire cosa vogliono fare nella vita, per rapportarsi agli altri e a se stessi, per ritrovare armonia: c’è una grande ricerca di spiritualità e ne è un esempio il successo del libro di SELENE CALLONI WILLIAMS, dal titolo DAIMON, SCOPRI IL TUO SPIRITO GUIDA E GUARISCI CON I MITI, che è stato presentato ieri alla libreria Rizzoli di Milano, in Galleria.
La serata è stata condotta da Francesca Senette, che abbiamo intervistato per Riflettori su magazine n.6 (cliccate per leggere e andate a pag.8) a marzo 2020.
La folla di persone che si è presentata nei locali della libreria ne è stato l’immagine tangibile.
Non a caso ho citato la parola “immagine”: l’anima parla per immagini, mentre la mente parla con le parole.
L’Eudaimonia è la felicità, ma non intesa come felicità banale che molti life coach propongono da sempre, ma come il raggiungimento ed il ricongiungimento con la propria vocazione: ricominciare a sentire la voce del daimon, la nostra vocazione, quello per cui siamo venuti al mondo.
In questo articolo, trovate una mia breve video intervista all’autrice, che mi ha dato modo di pensare a nuovi sviluppi.
In effetti, la storia dei miti, che Selene descrive così bene in questo libro, parlando in prima persona, dà vita ad una narrazione in cui si evidenzia come ciascuno di noi metta in scena, vivendo, uno dei miti archetipici dell’antica Grecia, che comunque ritroviamo con altri nomi in ogni cultura sapienziale del mondo…
Ma mi fermo qui: avremo modo di approfondire questi temi nei prossimi numeri del mensile che ho fondato e dirigo, Riflettori su Magazine.
Perché, è risaputo, la vita è teatro, è rappresentazione, è immagine…
A presto…
mercoledì 30 settembre 2015
Sirene Confuse: al teatro degli Audaci, Attilio Fontana e Siddhartha Prestinari
Dall’8 all’11 ottobre sul palco del Teatro degli Audaci approderanno le Sirene Confuse di Attilio Fontana e Siddhartha Prestinari per dar vita ad un viaggio in prosa e musica nel complicato universo femminile attraverso un immaginario acquario oceanico popolato da anime metà donne e metà pesci, metà nonne e metà bambine, metà vittime e metà carnefici.
Ad evocarle l’ Ulisse/Attilio Fontana e a dar loro corpo e voce l’attrice Siddhartha Prestinari e le special guest, una diverse ogni sera (tra cui Clizia Fornasier, Alice Clarini, Emanuela Guaiana e Renata Malinconico), che contribuiranno con le loro performance a portarci negli spazi più intimi di queste fragili e fortissime creature capaci di disegnare il mondo in un susseguirsi di ritratti che hanno come specchio le canzoni che fotografano e raccontano questo dolce naufragare sulla terra di bellissimi ed eterei esseri insieme incantevoli e folli.
giovedì 1 febbraio 2018
LINA SASTRI APPUNTI DI VIAGGIO biografia in musica, Sala Umberto dall'8 al 18 febbraio
Un racconto libero della vita artistica di Lina Sastri, dal debutto in Masaniello alle prime esperienze teatrali con Eduardo e Patroni Griffi, dal cinema alla musica, all'invenzione del suo teatro musicale.
E così, di volta in volta, il racconto si anima di citazioni di prosa, da Filumena Marturano di Eduardo a Pirandello a La casa di Ninetta della stessa attrice autrice, ma si anima soprattutto di musica, da Assaje scritta da Pino Daniele per il film Mi manda Picone alla Madonna de lu Carmine di Roberto De Simone per spettacolo Masaniello, da Reginella cantata per la prima volta a Cinecittà in una serata dedicata alla commemorazione di Anna Magnani, a Maruzzella, da Gracias a la vida di Violeta Parra ad Alfonsina y el mar, dal tango al bolero, alle tammurriate popolari, dai classici napoletani ai brani inediti scritti per lei dai nuovi compositori e autori napoletani.
lunedì 6 marzo 2023
TEATRO FRANCO PARENTI: fino all'11 marzo, Prima di ogni altro amore
Nel biennio 2022/2023 si celebrano due centenari straordinari per la cultura italiana, Pier Paolo Pasolini e Maria Callas.
Straordinaria coincidenza e opportunità poiché, se nei rispettivi ambiti sono stati artisti imprescindibili ed eterni, il loro rapporto intenso e creativo, doloroso e travolgente, è illuminante per comprendere meglio il poeta e la cantante, come l'uomo e la donna in quel preciso momento della loro vita e della storia del nostro Paese.
Prima di ogni altro amore non è una ricostruzione biografica, contiene elementi reali, ma da questi si solleva, o si immerge, per inventare e immaginare un teatro nuovo, realistico e immaginifico allo stesso tempo, poetico e profondo, teatro di parola e per il corpo degli attori, alla ricerca del suo senso possibile e autentico.
venerdì 24 ottobre 2014
Lina Sastri Appunti di viaggio: in scena a Roma
Questa sera, 24 ottobre, alle ore 21, al teatro Brancaccio di Roma sarà di scena Lina Sastri in APPUNTI DI VIAGGIO - SPETTACOLO IN PROSA E MUSICA (Ideazione e regia di LINA SASTRI, con Chitarra, basso, tastiera fisa, violino, percussioni,fiato. Arrangiamenti di Maurizio Pica, Brani di varia drammaturgia da Eduardo a Pirandello, a Patroni Griffi a Viviani Brani musicali canzone napoletana classica. Brani musicali di autori contemporanei, italiani e stranier).
giovedì 14 settembre 2017
TEATRO COCCIA, NOVARA, la Stagione 2017/2018
Si apre ad ottobre, con la lirica, la stagione 2017/2018 del Teatro Coccia di Novara, la sesta firmata dalla direttrice Renata Rapetti: un lungo percorso tra musica, parole, comicità, classici, varietà e danza.
Cuore e missione del teatro la produzione dell’opera lirica. Si parte, infatti, venerdì 6 ottobre 2017 (replica domenica 8) con Carmen, l’opera più conosciuta di George Bizet. La direzione d’orchestra è di Matteo Beltrami che prosegue nell’importante lavoro di formazione con l’Orchestra del Conservatorio Cantelli di Novara e dirige per la terza volta l’orchestra del conservatorio cittadino, dopo Il Viaggio a Reims e Aida. La regia è firmata da Sergio Rubini, alla sua prima regia lirica. Prosegue la volontà della direzione artistica del teatro di aprire la stagione con operazioni inedite che uniscano alla tradizione dell’opera l’innovazione di una lettura fresca e originale.
Secondo titolo del cartellone Opera e Balletto, Don Giovanni, ovvero il dissoluto punito di Wolfgang Amadeus Mozart (15 e 17 dicembre 2017), l’opera prodotta da Fondazione Teatro Coccia ha inaugurato la sessantesima edizione del Festival Dei Due Mondi di Spoleto. L’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, fondata da Riccardo Muti, è condotta da Matteo Beltrami, le scene e i costumi sono dei premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, la regia di Giorgio Ferrara.
Chiude la stagione lirica un’altra produzione della Fondazione Teatro Coccia: il 25 e il 27 febbraio 2018 Nabucco di Giuseppe Verdi, che vanta regia, scene, luci e costumi firmati dall’artista di fama mondiale Pier Luigi Pizzi.
giovedì 28 novembre 2019
Ami e Tami - debutto della nuova opera musical, STM e Fondazione Teatro Coccia
Si apre con una nuova coproduzione Fondazione Teatro Coccia e STM – Scuola del Teatro Musicale il cartellone Varie età 2019/2020 del Teatro Coccia di Novara: Ami e Tami, ovvero Hänsel & Gretel di Mátti Kovler, in scena sabato 30 novembre alle 21 e domenica 1 dicembre alle 16, con una recita per le scuole venerdì 29 novembre alle 11 (inserita nel programma di Scrittori&Giovani 2019).
Un nuovo progetto che spazia dal musical all’opera e racconta tramite la metafora della favola lo scontro generazionale, il bisogno di affermazione nella crescita, ma anche la necessità che la fantasia e la magia non siano mai sostituiti dalla razionalità e dal cinismo.
I personaggi principali, due fratelli adolescenti, Ami e Tami, sono le vittime di due genitori iperattivi e razionali che li educano affinché diventino velocemente autosufficienti e pronti per essere immessi nel “mercato globale”.
Tutto cambia quando la loro nonna, che subisce i primi segni di declino cognitivo, si trasferisce nella loro casa e, sfidando i genitori, conduce i bambini in una magica terra da favola dove le parole ballano e giocano nei boschi. Presto quella terra fantastica si sovrapporrà alla vita dei bambini divenendo per loro la realtà: i due genitori si trasformano in un orco e in una strega, intenti a liberare il mondo dalla magia e dall'immaginazione e ponendo i bambini faccia a faccia con la fine dell’infanzia. Ma anche le creature più cattive un tempo erano bambini... e così, aiutando gli adulti a riconnettersi con l’infanzia perduta, Ami e Tami si liberano dalla loro prigionia e salvano il mondo magico dalla distruzione e lo trasformano in un mondo migliore.
Con Ami e Tami il Teatro Coccia investe ancora nelle nuove produzioni e porta avanti l’impegno di offrire alle future generazioni l’opportunità di crescere.
La regia dello spettacolo è affidata a Marco Iacomelli, la direzione d’orchestra a Marco Alibrando, in buca la Dèdalo Ensemble, ensemble orchestrale presente in tutte le produzioni contemporanee della stagione 2019/2020 del teatro.
lunedì 1 giugno 2015
IL BOSCO di Mamet: in arrivo al TEATRO OUT/OFF di Milano
Dal 5 giugno al Teatro Out/Off di Milano sarà in scena Il bosco, di David Mamet.
Protagonisti due grandi attori: Antonio Zavatteri ed Elena Arvigo, che firma anche la regia dello spettacolo.
Un bosco, una casa, un lago, un uomo e una donna, sono questi gli ingredienti del dramma, scritto da Mamet nel 1977, ma già un classico del teatro.
Nick e Ruth decidono di passare il fine settimana fuori città, in una casa immersa nel bosco. Qui i due protagonisti, lontani da tutto e da tutti, spingono la loro relazione fino al punto di rottura e il bosco diventa il luogo dove proiettano paure e desideri, dove l’ordinario lascia spazio alla fiaba.
lunedì 4 maggio 2015
MUSICALmente, ultimo appuntamento: ecco chi ci sarà
Ultimo appuntamento della stagione per MUSICALmente, rassegna dedicata proprio al musical, dove – concerto dopo concerto – è stata ripercorsa l’intera storia del musical e dei film musicali più famosi dagli anni ’30 ai nostri giorni.
La serata sarà l'11 maggio, al Golden di Roma.
Dopo tre sold out dedicati ai musical stranieri è arrivato il momento del Made in Italy.
Quest'ultimo incontro sarà tutto dedicato alla commedia musicale italiana: da Garinei e Giovannini all'Opera Popolare Moderna, ed il pubblico verrà guidato in un viaggio musicale attraverso le più belle e conosciute creazioni dei più grandi compositori italiani come Armando Trovajoli, Gorni Kramer, Claudio Mattone, Nicola Piovani, Riccardo Cocciante, Lucio Dalla, i Pooh e Dino Scuderi, per citarne alcuni.
giovedì 25 marzo 2021
Cento anni dalla nascita di Giorgio Strehler: la Fondazione Paolo Grassi celebra l’anniversario con un ciclo di incontri

Cento anni dalla nascita di Giorgio Strehler: la Fondazione Paolo Grassi celebra l’anniversario con un ciclo di incontri
Dieci appuntamenti sia online che in presenza dedicati al regista triestino, nel segno del teatro e dell’amicizia con Grassi
WebTV della Fondazione Paolo Grassi, da mercoledì 31 marzo alle ore 18
venerdì 6 novembre 2015
Teatro Arcobaleno Roma: arriva Filumena Marturano
Al TEATRO ARCOBALENO di Roma, (via F. Redi, 1/a) dal 6 al 22 novembre 2015 (il venerdì e sabato alle ore 21,00 - la domenica alle ore 17,30), sarà di scena FILUMENA MARTURANO di Eduardo De Filippo (regia di Mario Antinolfi, con Alida Tarallo, Mario Antinolfi, Filippo Valastro, Liliana dell’Aquila, Valerio Di Tella, Dario Borrelli, Domenico Tufano, Mariateresa Pascale,
Il capolavoro di Eduardo, forse la sua opera più conosciuta, che egli stesso definiva “la più cara delle mie creature”. La commedia, ispirata ad un fatto di cronaca avvenuto a Napoli, si ricollega probabilmente a ragioni autobiografiche (Eduardo era figlio illegittimo di Eduardo Scarpetta). Al centro è il tema della maternità. Filumena, ex prostituta, è una sorta di Medea al rovescio, che pur soffrendo per amore, non sacrifica i suoi figli, ma lotta per assicurare loro una dignità, rivelandosi depositaria dei valori autentici della famiglia ed incarnando la possibilità di un grande riscatto.
giovedì 19 marzo 2015
Senza la musica la vita sarebbe un errore: Andrea Murchio e Roberta Belforte, in arrivo a Torino
Nuovo spettacolo, proposto da MIRABILIA TEATRO, e che vede tra i protagonisti Andrea Murchio, più attivo e prolifico che mai in questo periodo.
Il 10 e l'11 aprile al CIRCOLO BLOOM di Torino sarà di scena SENZA LA MUSICA LA VITA SAREBBE UN ERRORE, di Eugenio Tassitano, con Andrea Murchio e Roberta Belforte (Michele Ruggiero alla chitarra, Regia Andrea Murchio).
Due storie parallele che grazie alla musica arrivano a toccarsi, segnate da esperienze comuni come l'incontro con il mare, i conflitti con la famiglia, la passione per i grandi della musica, i disastri amorosi e il giorno della caduta del muro di Berlino, l'evento che cambierà per sempre la loro vita.
Fra momenti poetici ed episodi esilaranti, la recitazione si alterna e si fonde con la musica, perché vita e musica sono due amanti inseparabili."
Eugenio Tassitano
mercoledì 8 marzo 2023
"COSE DI OGNI GIORNO" l' 11 e 12 marzo 2023 al Teatro Garage - Sala Diana di Genova

Genova. Sabato 11 marzo 2023, alle ore 21, alla Sala Diana del Teatro Garage va in scena lo spettacolo “Cose di ogni giorno”, una commedia scritta da David Norisco e interpretata da Denny Mendez e Francesco Branchetti. In scena, accanto ai due protagonisti, Isabella Giannone e José De La Paz; la regia è firmata da Francesco Branchetti, le musiche sono di Pino Cangialosi, le scene di Andrea Franculli, i costumi di Clara Surro. Lo spettacolo replica al Teatro Garage domenica 12 marzo alle ore 17.
lunedì 23 gennaio 2017
Teatro Delfino: dal 2 febbraio "Il Bacio" con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti
Ve ne avevo parlato in anteprima qualche tempo fa (cliccate qui)
Dopo il grande successo di Medea, torna a teatro la collaudata coppia Barbara De Rossi-Francesco Branchetti nel testo dell’olandese Ger Thijs “Il Bacio”, presentato dall’Associazione culturale Foxtrot Golf, in scena al Teatro Delfino di Milano dal 2 al 5 febbraio 2017.
Un incontro casuale nel bosco fra un uomo e una donna è l’inizio di un viaggio nel cuore di due sconosciuti che, da un primo momento di diffidenza, passano a confidenze più intime, fino ad arrivare ad un bacio che suggellerà un’unione sincera ma provvisoria.
L’opera racconta il mistero della nascita di un sentimento, di come due vite e due personalità molto diverse possano invece 'rivelarsi' l'una all'altra e trovarsi: una donna che va alla ricerca del suo destino, un uomo che fa i conti con i suoi fallimenti e con il suo passato. Tra i due nasce un sentimento magico, dove hanno spazio la leggerezza e il candore, la fragilità di due anime che fanno i conti con la propria vita.
giovedì 29 ottobre 2015
Matteo Brancaleoni e della DMD Orchestra in Made in Italy, in concerto per beneficenza
Il Fondo DMD Gli Amici di Emanuele organizza il concerto Milledicuori Note per la Ricerca che vedrà la partecipazione di Matteo Brancaleoni e della DMD Orchestra in Made in Italy.
Matteo Brancaleoni, ritenuto a più livelli uno degli interpreti italiani più di spicco del songbook americano, è un giovane crooner affermato nel panorama nazionale ed internazionale del jazz e non solo. Presentera' a Saronno in Anteprima il nuovo ed attesissimo CD '' MADE IN ITALY'' , anticipato dall’uscita del singolo “This is my life” con Melita Toniolo Ft. Fabrizio Bosso, pubblicato l’8 ottobre 2015.
L’appuntamento è per venerdì 27 novembre 2015 presso il Teatro Giuditta Pasta di Saronno, via 1° Maggio alle ore 21.
martedì 4 febbraio 2014
Festival del Teatro Patologico in scena a Roma
Un progetto interessante, quello di cui vi parlo oggi e che si terrà a Roma.
Si tratta infatti del Festival del Teatro Patologico (Roma, 7 Febbraio – 2 Marzo).
Tema centrale, l’arte nelle sue diverse forme, dal teatro alla musica, passando per la fotografia e la letteratura.
Non solo una rassegna teatrale, in cartellone, ma anche una rassegna musicale (Crazy Sound), una mostra fotografica permanente dal titolo Un anno con voi, sulla scuola di teatro integrato La magia del Teatro, diretta da Dario D’Ambrosi; e ogni lunedì sera aperitivo letterario, con, a seguire, rassegna Qualcuno volò sul nido delle donne, serie di performance incentrate sul tema delle donne e del sociale.













