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| tutte le foto sono di VALERIO POLVERARI |
Spesso, quando il pubblico assiste ad uno spettacolo teatrale, magari un musical e non un classico di prosa, non sempre è a conoscenza della trama o del periodo storico in cui lo spettacolo si colloca. Tutto questo è lecito e legittimo, ma quando si assiste a uno spettacolo come Cabaret, il pubblico diventa un elemento cosciente ed onnisciente: come quando una persona su una riva o su una montagna vede una nave andare a schiantarsi contro gli scogli e sa già come andrà a finire, ma non può fare niente per evitare il disastro.
Allo stesso modo assistendo a un musical come Cabaret, il pubblico sa benissimo che, trattandosi di nazismo nel 1930, il finale non potrà che essere tragico.



















