domenica 12 gennaio 2014

Aspettando Broadway: i resoconti...visti da voi

Come vi avevo detto qualche giorno fa, il 2013, per la  Compagnia di Musical Aspettando Broadway, diretta da Loretta Foresti.

Oggi vi propongo due resoconti di due delle ultime serate, quella a Corridonia e quella a Tivoli.
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Buon 2014 da Aspettando Broadway con la firma di Mirko Buzzoni

5 gennaio 2014 alle ore 19.33
Aspettando Broadway ha chiuso il 2013 in bellezza. Gli artisti si sono tolti gli abiti da sera del precedente concerto presso il Teatro Tivoli (Bologna) del 18 dicembre, tornando ad indossare gli amati e coloratissimi costumi di scena.
Ad ospitare il saluto ad un anno ricco di cambiamenti, promesse e partenze, è stata la ridente cittadina marchigiana di Corridonia, Macerata. Il 28 dicembre, il Teatro Velluti, piccola chicca di architettura per l'intrattenimento (leggetene la storia: http://www.tuttiteatri-mc.net/?page_id=718), ha aperto le porte alla nostra Compagnia, invitando il pubblico ad una serata dedicata al Musical, e non solo, che per l'occasione ha assunto un nome particolare: "Un anno bellissimo - A musical gift". Sì, un "gift", un dono; uno spettacolo davvero ricco, in scintillante confezione regalo, da scartare addirittura dopo Natale (non è bello scoprire, all'improvviso, che sotto l'albero sono rimasti dei regali che non aspettano altro di essere aperti?). Ma soprattutto, un evento musicale da ricordare.
La serata è stata presentata ed organizzata dall'Accademia Platafisica, di Brunella e Maria Laura Platania, che ha fuso, sul palco, le energie di Aspettando Broadway e quelle di alcuni performer de “Le Temps d’une pause”, Compagnia di cui l'Accademia Platafisica è vivaio.
La serata si è aperta con il nostro Medley natalizio, per poi intrattenere il pubblico con brani tratti da Musical celebri, quali "Hair", "Grease", "Jesus Christ superstar", "West Side Story" e "Sunset Blvd", lasciando spazio a canzoni appartenenti al repertorio pop e a quello dell'animazione firmata Disney. Manuel Bianco, con la sua interpretazione di Tebaldo, da "Romeo e Giulietta - Ama e cambia il mondo", e Brunella Platania, con una strepitosa performance, tra le altre, nel ruolo di Grizabella in Memory, "Cats", sono state le punte di diamante della serata, i fiocchi sul nostro pacco regalo.
L'intimità del teatro ha permesso la costruzione di un'empatia con gli spettatori presenti in sala, che hanno condiviso con noi il percorso musicale proposto, conclusosi con un inno alla ricerca dell'amore (Somebody to love, Queen), alla sua condivisione (Seasons of love, da "Rent") e al cambiamento che ognuno di noi può apportare alla società in cui viviamo (Do they know it's Christmas, Band Aid).
Assieme al sipario di Corridonia, si è chiuso il 2013 di Aspettando Broadway, che anche in questa occasione ha confermato la passione per la propria arte e la determinazione nella mission storica: diffondere il Musical nei teatri italiani. L'auspicio è che questo "gift", nella sua essenzialità, possa essere desiderato da un pubblico sempre più vasto e curioso; ma non solo sotto l'albero, bensì in ogni momento dell'anno.

Auguriamo a tutti i nostri fan un nuovo anno, bellissimo, ricco di serenità, di arte, di emozioni, di vita! Chi vorrà, potrà continuare a seguire il nostro cammino nei mesi a venire: quanti progetti, quante date, quanti posti da visitare!
Stiamo costruendo, per voi, una porta verso il mondo del Musical.
Vi aspettiamo, come sempre, per attraversarla insieme!

Buon 2014 da Aspettando Broadway!

Redazione by Mirko Buzzoni 

UNO SGUARDO…OBIETTIVO SU ASPETTANDO BROADWAY
IN CONCERT il 18 Dicembre 2013 al Teatro Tivoli Bologna 

Accidentalmente spettatore di uno spettacolo della compagnia Aspettando Broadway. Compagnia di cui, per altro, sono parte.

In realtà i programmi sarebbero stati differenti. Io, per la data prevista a Bologna al Teatro Tivoli, non ci sarei proprio dovuto essere per impegni precedentemente presi. Poi, all’ultimo momento, tutto è cambiato e così mi sono ritrovato dall’altra parte della barricata. Sarei stato “pubblico”.
Ma può un elemento di un gruppo che calca le scene stare comodamente seduto a seguire i gorgheggi dei propri compari?

Per quel che mi riguarda pare di no.
Ho deciso di seguire con un terzo occhio quello che avrei visto. Avrei colto i momenti salienti attraverso gli scatti della mia macchina fotografica
Certo, il mio terzo occhio non garantisce l’eccellenza, perché in gestione da poco tempo. Ma almeno qualcosa sarebbe venuta fuori.

Ho voluto iniziare la mia “missione” fin dalle prove, in modo da rubare qualcosa di più naturale a chi si sarebbe avvicendato sul palco e poi per capire posizioni e dinamiche di palco, cosa utile durante il concerto. Inoltre l’opportunità di sfruttare il backstage non capita spesso
Come in tutte le prove generali che si rispettino poche cose sono andate per il verso giusto e la tensione si è fatta sentire. Queste inalazioni di sano nervosismo hanno costretto a rendermi ancora più trasparente e inesistente del dovuto; mai avrei voluto essere causa di qualche “incidente”.

Terminate, comunque, le prove, mi sono mischiato alla compagnia seguendola nel macro-camerino del teatro. Non c’è nulla di più elettrizzante che capitare in un backstage prima di uno spettacolo. Si crea quell’atmosfera di “sospensione” in cui ognuno reagisce in modo del tutto personale all’emozione o alla…strizza.
C’è chi appare serafico e rilassato, chi “ùlula” per scaldare la voce, qualcuno sfodera lo sguardo pallato nel vuoto, altri ridacchiano istericamente a battute che nemmeno nell’avanspettacolo più becera si potevano ascoltare, altri ancora schizzano da una parte all’altra degli spazi messi a disposizione, seminando frammenti di guardaroba, accessori, trucchi, etc. In minima percentuale c’è pure chi mangia.
Poi, all’improvviso, lo spettacolo comincia e avviene la magia. Tutte quelle che erano incertezze, insicurezze e frustrazioni escono definitivamente dal teatro per lasciare spazio a pura bravura.
E non lo dico perché sono di parte, ma perché mi sono trovato “dall’altra parte”. Cosa che mi ha consentito di ascoltare la potenza di voci come quelle di Elisa, delle Valentine (ne abbiamo ben tre), di Stefano e Stex (che sarebbe Stefano pure lui) e di….questo nome lo scordo sempre…ah, già… Manuel Bianco.
Non solo, durante le esibizioni è venuta alla luce (ma io lo sapevo già) la grande ironia di Federico, Patrizio e Davide.

Per non parlare delle doti eclettiche di Matteo e di Francesca o della vivacità di Giulia e Saramasetti (si scrive e pronuncia così per volontà della proprietaria del nome).
Ma quello che mi ha colpito di più è stata la sorpresa che ho provato nell’ascoltare le voci di coloro che, per atteggiamento stanno, io dico, “un passo indietro”. Quelle che sembrano, e dico sembrano, riservate, timide o delicate e che poi, al momento opportuno, sfoderano due corde vocali così. Ragazze come Elena ed Elena, Sara, Eleonora, Alessia, Martina e Antonella.

Se poi tutte queste vocalità si uniscono in coro, allora succede che il terzo occhio continua a scattare, mentre gli altri due si inumidiscono dalla commozione.
Al termine dello spettacolo, quando tutti erano sul palco a ricevere i meritati applausi, ammetto di aver faticato a non salirci anch’io, perché in quel momento ero talmente orgoglioso di ognuno di loro che avrei voluto esserne parte, fisicamente.

Ora, di foto ne ho prodotte una strage, qualcosa come 1300, di cui almeno la metà appare di buona qualità.
Quello che emerge dalle immagini è la profondità degli sguardi; una profondità che esprime quanta determinazione, forza, amore e sacrificio vengono dedicati per realizzare un sogno.
Esattamente quel sogno che ha avuto qualche tempo fa Loretta Foresti, quando ha deciso di creare Aspettando Broadway, una realtà ricca di talento e passione per il musical.

Redazione by Andrea Spedicato

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FINALE ANNO 

INTERVISTA LORETTA FORESTI

INTERVISTA A PAOLA NERI

INTERVISTA A DARIO INSERRA




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